Spesso le figure mitologiche fungono da spunto per racconti, film e, nel nostro caso, anche videogiochi. In questo specifico caso ci spostiamo nell’Antica Grecia per andare a prendere in prestito in quelle isole bagnate dal mare la figura di Teseo, re di Atene, che tra le sue imprese può annoverare quella di aver ucciso il leggendario Minotauro.
È questa l’idea alla base di Theseus, nuovo progetto dei piccoli studi Forge Reply che hanno scelto di adattare la mitologia greca in un’esperienza completamente innovativa e diversa, raccontando una nuova e misteriosa storia attraverso l’uso dell’headset VR per PlayStation 4, PSVR. Sì perché l’ultima piattaforma di Sony è il mezzo che ci permetterà di esplorare il mitologico labirinto di Theseus, o meglio la visione che Forge Reply vuole raccontarci come moderni Omero. Scopriamola insieme.

NEL CUORE DEL LABIRINTO

Aperti quindi gli occhi nei panni di Teseo ci ritroviamo da subito all’interno di un vasto e misterioso mondo, una sorta di limbo fatto di colonne sospese a mezz’aria e uno strano liquido che copre tutto il pavimento. Speriamo non sia sangue, ma in cuor nostro sappiamo che invece non è così. In lontananza si scorge una lama di luce, unica direzione possibile che ci invita a seguirla. Una volta varcata la soglia, ci ritroveremo all’interno dell’immancabile labirinto. Il risveglio non sarà dei migliori, complice lo scomodo altare sul quale avete giaciuto. La voce lontana di una donna inizierà a parlarvi, rendendo il vostro viaggio all’interno del labirinto ancora più misterioso. Ogni area del labirinto potrebbe nascondere una minaccia. Il cammino che ci separa dall’enorme Minotauro è caratterizzato da tanti altri nemici spaventosi, giusto per non farsi mancare nulla.

Theseus

Theseus è un’avventura con una inedita visuale in terza persona, inedita quantomeno per un mondo come quello della realtà virtuale: il personaggio si aggirerà per le stanze del labirinto e voi sarete liberi di guardavi intorno e pianificare i vostri movimenti futuri e le possibilità di fuggire da quell’oscuro luogo. Per far questo. il vostro alter ego è in grado di arrampicarsi e calarsi da sporgenze, e ovviamente di combattere appena entrerà in possesso di un’arma che potrà utilizzare anche come leva per interagire con i vari enigmi sparsi.

Durante il nostro cammino non mancheranno infatti piccoli rompicapo da risolvere per poter avanzare nel gioco, nulla di veramente complicato e purtroppo del tutto simili tra loro, che si intervalleranno allo scontro con alcuni nemici che, in diverse occasioni, ostacoleranno il vostro cammino che ci porterà ad affrontare la grande minaccia che incombe su di voi, il Minotauro.

REALTÀ IN TERZA PERSONA

Apparentemente, Theseus potrebbe sembrare un buon prodotto: le ambientazioni sono ben realizzate e ispirate, umide e sul costante punto di crollarvi addosso, con una storia che verrà raccontata poco alla volta dalla voce che vi guiderà in sottofondo, lasciando quel velo di mistero ad accompagnare i vostri passi incerti. Come se non fosse abbastanza, la presenza dell’enorme essere mitologico sarà sempre chiaramente percettibile e vicina, lasciando nel giocatore una continua sensazione di incertezza e precarietà. Purtroppo, però, per quanto molte idee siano effettivamente azzeccate, ci sono diversi limiti che, pur non rovinando l’esperienza finale, non rendono Theseus un prodotto sempre godibile.

L’inedita visuale adottata per un gioco VR è senza dubbio una rischiosa scommessa da parte del team, funzionale al gioco stesso e per alcuni versi premiabile, capace di regalare un senso di vertigine in più frangenti, tuttavia può capitare di essere leggermente disorientati nel cambio da una schermata all’altra dovendo cercare il vostro Teseo girando intorno la testa e muovendolo per capirne la posizione. Lodevole il fatto che il temuto motion sickness sia praticamente assente: il gioco è infatti adatto anche a chi soffre in modo molto evidente la realtà virtuale e l’uso di visori come PSVR.

Theseus

Ciò nonostante, i combattimenti sono uno degli aspetti meno convincenti del pacchetto: sarà possibile alternare la spada per colpire e la torcia per allontanare i nemici in caso di evidente inferiorità numerica, con la possibilità di bruciarli per difendersi da gruppi troppo numerosi, ma il tutto risulta purtroppo abbastanza legnoso e troppo approssimativo, quasi come se fossero stati introdotti per allungare un po’ la durata del gioco. Alti e bassi anche per quanto riguarda il comparto audio, sebbene l’accompagnamento musicale sia di base buono, la soundtrack si rivela ben presto ripetitiva, così come gli effetti sonori che a loro volta presentano poca varietà, soprattutto in fase di combattimento.

Ultimo aspetto da segnalare, che potrebbe non necessariamente essere visto come un difetto, riguarda la durata di Theseus: trovare l’uscita dal labirinto potrebbe richiedere molto meno tempo di quanto potreste aspettarvi, diciamo la durata di un bel film, aspetto che probabilmente vi lascerà un fugace e piacevole ricordo ma non quella voglia di voler rivivere la stessa esperienza, a causa di una rigiocabilità praticamente assente. Un vero peccato se consideriamo le premesse e l’uso di una delle storie più affascinanti della mitologia greca. Certamente un peccato di gioventù per la software house, che potrà riscattarsi in futuro facendo tesoro degli errori, magari raccontando una nuova storia dai poemi di Omero, Esiodo e Virgilio.

Theseus
Theseus
GIUDIZIO
Theseus è senza dubbio un ottimo punto di partenza e ha proposto idee molto interessanti in quella che è un'esclusiva per PlayStation VR, a cui però manca ancora qualcosa per essere completo. Siamo sicuri che gli studi Forge Reply sapranno rimboccarsi le maniche e riservarci nuove sorprese in futuro, nel frattempo ci complimentiamo con il piccolo team che è stato capace di portare una ventata di aria fresca nel mondo della VR.
GRAFICA6
SONORO5.5
LONGEVITÀ6
GAMEPLAY5
PRO
Nuove e interessanti prospettive per la realtà virtuale
Esperienza VR adatta a tutti
CONTRO
Sistema di controllo a volte legnoso
Durata non eccezionale
6
ACQUISTALO ONLINE