Gamescom 2019 Hub
Void Bastards

Void Bastards

Il nuovo sparatutto con elementi roguelike di Blue Manchu ci porta nello spazio profondo a combattere abomini spaziali.

Nel mondo dei videogiochi si parla spesso di rigiocabilità e di quanto tempo passi prima che una esperienza di gioco possa esaurirsi. Sono pochi i generi in grado di offrire una longevità “infinita”, e i cosiddetti roguelike sono certamente tra quelli capaci di offrire sempre qualcosa di nuovo a ogni partita, si tratti di un modo per fronteggiare i nemici o per gestire la partita successiva. Tra questi, solo alcuni riescono effettivamente a innovare il genere in maniera evidente e a ricevere la dovuta gloria, come l’acclamato Dead Cells, mentre altri non aggiungono nulla, limitandosi a quello che potremmo definire “compitino per casa”, come lo è stato nel caso di Polygod.

La storia però ci ha insegnato che a volte non è richiesto trovate necessariamente un ingrediente innovativo per conquistare il cuore dei giocatori, ma basta dosare a dovere gli elementi per creare un mix interessante. È il caso di Void Bastards, il nuovo titolo sviluppato dal team Blue Manchu in esclusiva per PC e Xbox One, che riesce nell’impresa di integrare tante piccole meccaniche di gioco in un gameplay ben amalgamato e armonioso. Dopo aver scandagliato lo spazio profondo per una settimana alla ricerca della libertà, ecco la nostra analisi di questo nuovo, fumettoso rogue-like.

Void Bastards
Sparachiodi alla mano, tanto coraggio e si va a caccia di mutanti spaziali.

FATEMI TORNARE IN PRIGIONE

Il background di Void Bastards è alquanto bizzarro e divertente. Vestiamo i panni dei prigionieri dell’Arca, un’enorme astronave adibita a penitenziario. Diversamente però al carcere di Guardians of the Galaxy, dove migliaia di criminali di varie razze erano ammassati, i “soggetti” sono invece liofilizzati e stipati all’interno di cassetti, in attesa di essere riportati alla loro forma originale. Tuttavia per riconquistare la libertà perduta, i prigionieri devono farsi largo tra orde di quelli che una volta erano dei cittadini amichevoli, ma che ora sono stati mutati misteriosamente in esseri sanguinari dalla nebula.

Partendo dall’Arca, il nostro malcapitato personaggio avrà la possibilità di scegliere la destinazione che più gli aggrada. Come nella più classica tradizione del genere roguelike, sarà possibile spostarsi in livelli generati casualmente. Ogni livello, rappresentato da uno degli infiniti relitti alla deriva, può contenere al suo interno diversi materiali, munizioni, oggetti e ovviamente nemici. A differenza di The Binding of Isaac, dove il giocatore è totalmente all’oscuro di ciò che si cela nell’area successiva, in Void Bastards potremo pianificare i nostri spostamenti in base ai bisogni e alle difficoltà rilevate. La prima cosa che il giocatore dovrà assolutamente tenere in conto riguarda le risorse necessarie per il viaggio, che di base sono benzina e cibo. Ogni spostamento comporta il consumo di un’unità di queste due risorse, ma il personaggio otterrà un po’ di salute nel caso in cui siamo stati feriti in un relitto passato. Volendo possiamo anche riposare, consumando solamente cibo e ripristinando salute, oppure passare a una nave successiva, in quanto non c’è obbligo di attraccare.

Void Bastards
Pensate bene al tragitto da percorrere. Potreste ritrovarvi senza carburante su una nave piena di mutanti.

Come se non bastassero le minacce aliene che infestano le navi spaziali, la nebula è abitata da moltissimi pericoli esterni. Ogni nostra mossa innescherà infatti uno spostamento di queste variabili, che possono essere positive o negative. Un esempio è la possibilità di incursioni di pirati o di assalti da parte di balene spaziali. È ovviamente possibile prevedere la rotta che queste incognite possono intraprendere, ma è anche possibile eventualmente contrastarle grazie ai missili Torpedo, ottenibili all’interno di particolari vascelli.

GATTO MORTALE

Blue Manchu è riuscito a implementare in Void Bastards un gameplay degno di essere chiamato tale. Partiamo dal concetto che gli strumenti di morte messi a disposizione per contrastare i nemici sono tantissimi e bizzarri. Dalla classica pistola d’ordinanza, arma più semplice da gestire, al Kittybot, un piccolo robot gatto esplosivo, sarà veramente difficile rimanere a secco di possibilità, a meno di voler proseguire in una run frettolosa. Avremo a disposizioni tre tipologie di armi diverse: la primaria, con maggior potenziale offensivo; un esplosivo lanciabile, raro da trovare ma capace di provocare molti danni; infine un’arma secondaria, che può essere utilizzata per scopi più singolari come distrarre i nemici o catturarli a là Ghostbusters. Tuttavia, se gli utenti più frettolosi corrono il rischio di ricorrere all’uso sconsiderato degli strumenti, quelli più inclini alla sperimentazione sono verosimilmente destinati a non sparare un colpo e tornare comunque alla nave col bottino.

Void Bastards
Un’esplosione ben assestata potrebbe spazzare via anche il più coriaceo dei nemici.

La vera chicca di Void Bastards è la possibilità di fare tutto ciò che è pensabile. L’interattività dell’ambiente è a un livello tale da superare alcune produzioni tripla-A, e tutto ciò che succede è evidenziato dalle onomatopee e dagli effetti grafici emessi. Solitamente un suono potrà attirare i mutanti in una direzione e ciò può essere sfruttato a nostra discrezione per attrarre i nemici in trappola. Anche le variabili giocano un’importante parte nel completamento di un dato scenario, indipendentemente dal fatto che siano positive o negative. Quest’ultime infatti possono essere sfruttare contro i nemici stessi: una nave piena di fumo può risultare efficace per nascondersi da sguardi indiscreti, le perdite radioattive possono invece avvelenare i nemici.

Se dovessimo ritrovarci in netta minoranza, potremo addirittura farci degli alleati. Fin quando non sbloccheremo il fucile apposito in grado di confondere persino i mutanti, dovremo accontentarci di utilizzare i crediti di gioco per “autorizzare” le macchine a offrire bonus extra. Per l’appunto, hackerare un robot o una torretta equivale a renderla alleata e quindi aggressiva verso i mutanti. Bisogna fare attenzione a non sprecare tutti i crediti, autorizzando solo ciò che concerne la sorveglianza dell’astronave: la valuta di gioco infatti serve anche a sbloccare cassetti chiusi oppure si possono spendere nei negozi sparsi per la nebula, un’oasi di pace senza nemici e con un’unità di benzina e di cibo gratis.

COME COSTRUIRE UNA GRAFFETTATRICE

L’esplorazione dei relitti prevede anche la ricerca di materiali e oggetti unici per la costruzione di tutto l’armamentario che i nostri poveri prigionieri avranno a disposizione. Ogni strumento richiede per la costruzione almeno un oggetto unico che possiamo trovare in uno dei cassetti sparsi per la mappa. Questi possono essere anche costruiti nel menu Workbench, a patto di avere i materiali richiesti. Ad esempio, per creare un tubo di metallo saranno necessari più rottami, così come per la creazione di un gel sarà richiesto più materiale biologico. Anche qui si fa sentire l’importanza della pianificazione dell’itinerario tra i relitti perché alcuni materiali saranno più semplici da trovare in alcune zone anziché in altre. In una nave medica troverete molte scorte biologiche, mentre nelle navi burocratiche troverete molta plastica e tante graffette, perché sì, una delle armi di gioco è una graffettatrice, il fucile a pompa di Void Bastards. Cercando negli armadietti bloccati, da autorizzare tramite crediti, troverete sicuramente degli oggetti unici aggiuntivi. Infatti oltre a quelli segnati sulla mappa ce ne sarà sempre almeno un altro disponibile.

Se da una parte il giocatore è costretto a esplorare tutta la nave per trovare i materiali, dall’altra sulla mappa di ciascun livello sono segnati i terminali disponibili. Tra i più importanti, va segnalato quello per la ricarica dell’ossigeno, che aumenterà il tempo di permanenza sul relitto, quello dove poter scaricare i dati relativi alla posizione degli oggetti all’interno del livello, oppure quello dove poter modificare i geni del personaggio, in grado di fornirgli dei bonus o malus passivi. Così come per la sicurezza, anche i terminali possono essere autorizzati per accedere a funzionalità esclusive.

Void Bastards
Sopravvivere nello spazio profondo? Nessun problema, basta trovare l’attrezzo giusto.

FUMETTO SPAZIALE

Per quanto concerne il lato grafico, lo stile utilizzato è quello del tipico fumetto americano e questo si riflette anche negli effetti utilizzati per rappresentare suoni. I passi rumorosi sono segnalati da linee bianche provenienti da terra, così come l’incedere dei nemici dalle onomatopee “step step” oppure “tump tump” nel caso dei bruti. Come nel fumetto quindi, il sonoro, importantissimo per il gameplay in quanto segnale di allarme per il giocatore, si unisce al visivo nei tetri colori dello spazio profondo. Nella sua semplicità, la grafica di Void Bastards fa innamorare e incute quella dose di terrore e ansia necessaria nel giocatore affinché rimanga sempre concentrato.

Non è mancato qualche piccolo incidente di percorso, aspetto classico nel genere roguelike. Infatti non è stato raro vivere momenti di panico totale a causa della massiccia presenza di nemici, che ci hanno bloccato il passaggio e costretto più volte a fuggire da una stanza, facendoci perdere vita e risorse. Tuttavia, come dicevamo, si tratta di un lato tipico di questo genere, che senza la dovuta accortezza, punisce coloro che peccano in frettolosità e impulsività.

GIUDIZIO
Se siete alla ricerca di un roguelike che vi faccia divertire e che riesca a stimolare l'ingegno e l'inventiva, correte ad acquistare Void Bastards, che vale assolutamente il costo del biglietto (o l'abbonamento a Xbox Game Pass, visto il lancio all'interno del servizio). Lungi dall'essere il gioco perfetto a causa della difficoltà a volte eccessiva, il titolo di Blue Manchu offre un'ottima rigiocabilità e si distingue a ogni run per elementi differenti e approcci sempre vari per affrontare i mutanti. Il team australiano ha dato vita a un'esperienza intrigante che speriamo riesca a conquistare il pubblico, come il "cugino" Dead Cells.
GRAFICA8.5
SONORO9
LONGEVITÀ8.5
GAMEPLAY8.5
PRO
Gameplay davvero profondo
Grafica e sonoro si incontrano nei fumetti
Rigiocabilità elevata
CONTRO
A volte altamente complicato da affrontare
8.5
ACQUISTALO ONLINE!
Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed