La serie DiRT di Codemasters è riuscita negli ultimi anni a ritagliarsi una fetta sempre più ricca di utenti affezionati, complice un’esperienza di guida appagante ed estremamente coinvolgente per chiunque abbia sognato almeno una volta di svegliarsi al mattino e mettersi alla guida di una vera auto da rally. Con DiRT Rally, la casa londinese sembra aver raggiunto la maturazione definitiva, creando un prodotto completo, ricco di particolari, di auto riprodotte con cura e dovizia di particolari, livree originali e tracciati che fanno percepire l’asfalto come mai prima d’ora: la terra, la ghiaia e la neve sembrano essere divorate dalle gomme delle numerose rally car presenti nel nuovo racing per PC e console next-gen.

Per essere assaporato al meglio, però, il titolo Codemasters necessita di pratica, tanta pratica: la curva di apprendimento è infatti molto alta, probabilmente non ai livelli di un simulatore di guida come Assetto Corsa, ma DiRT Rally non è il tipico racing che perdona le distrazioni: basta una curva presa con leggerezza e il danno è assicurato.

A TUTTO GAS

Una volta assaporato il filmato iniziale in slow motion, con tre bolidi del calibro di Subaru Impreza, Renault 5, Peugeot 208, è possibile creare il proprio profilo da pilota selezionando nome, nazionalità, età e tutti gli altri particolari con cui affrontare la modalità Carriera, attrazione di punta di DiRT Rally disponibile insieme all’immancabile Campionato e agli Eventi Personalizzati. Decidiamo di lanciarci nella Carriera e optare per un bolide degli anni ’60, una Mini Cooper S con livrea verde, così da farci le ossa con il nuovo modello di guida messo in piedi dagli sviluppatori britannici.

Primo rally: il motore romba e lo scarico sfiamma, i semafori si accendono e via a tutto gas. Le ammaccature, le forature e i danni sono sempre in agguato, bisogna essere dei giocolieri per riuscire a tenere in strada la vettura ed è importantissimo capire quando spingere e quando invece alzare il piede dall’acceleratore, onde evitare di compromettere irrimediabilmente la gara. La presenza di una serie di aiuti per gestire la frenata e la stabilità delle auto è consigliabile, e aiuta gli utenti meno esperti a prendere dimestichezza con i tracciati e capire come approcciare al controllo di ciascuna vettura, ma a differenza di altri prodotti maggiormente votati allo spirito arcade, non riescono comunque a sopperire alla difficoltà che offre il sistema di guida, che rimane molto ostico nonostante le facilitazioni offerte ai più bassi livelli di difficoltà. Per ottenere le prime soddisfazioni è dunque necessario, passo dopo passo, imparare a tenere il veicolo sul tracciato sfruttando al meglio le caratteristiche di ogni macchina. Proprio questo aspetto è particolarmente approfondito e ogni vettura presenta peculiarità distinte, ragion per cui anche il salto da una vettura all’altra può risultare spesso spiazzante. E in questo senso assume grande importanza l’ottimo tutorial messo in piedi da Codemasters, che illustra in maniera eccellente ai neofiti cosa significa partecipare a un rally e tutti i trucchi per governare al meglio la propria auto.

UN PARCO AUTO PER TUTTI I GUSTI

La navigazione è molto completa: bisogna prestare particolare attenzione a ogni segnalazione del copilota se si vuole arrivare in fondo senza troppi danni, altrimenti un ritiro anticipato è più che probabile. I tracciati sono ben caratterizzati, grazie all’utilizzo di mappe satellitari che riproducono al meglio e meticolosamente ogni territorio sul quale si può derapare con i vari bolidi. A proposito di auto, il roster messo insieme dalla software house include la mitica Subaru Impreza, la sua acerrima nemica Mitsubishi Lancer Evolution, la leggendaria Lancia Delta, la Fulvia e la Stratos, fino alle odierne Volkswagen Polo e Ford Focus: dagli anni ’60 sino ai giorni nostri, impossibile non trovare l’auto più adatta al proprio stile di guida, e dobbiamo confermare che la selezione di Codemasters offre tutti i bolidi più rappresentativi che la storia del rally ricordi.

La difficoltà alla guida va inizialmente smussata scegliendo la visuale che più si adatta alle proprie caratteristiche di guida. Le inquadrature disponibili in-game sono parecchie: esterna frontale, vista cofano dell’auto, vista interna dell’auto ravvicinata, vista in soggettiva del pilota (probabilmente la più suggestiva e realistica) che riproduce con estrema cura tutto ciò che il pilota vede all’interno dell’abitacolo, con alcune chicche (fra cui la possibilità di azionare i tergicristalli manualmente) che faranno felici i fan dei rally. Molto funzionali anche le due visuali con telecamere esterne in terza persona, che riprendono l’auto da dietro e permettono una panoramica d’insieme piuttosto comoda. Sotto il profilo grafico Dirt Rally è piuttosto impressionante, soprattutto in condizioni meteorologiche come la pioggia e la neve, il tutto riprodotto nello splendore della risoluzione 1080p, con un frame-rate stabile sui 60fps che fa decisamente la differenza in una simulazione di guida, aumentando moltissimo il senso di realismo. Ottimo il comparto sonoro, con una caratterizzazione ben precisa di ogni auto che cambia a seconda della cilindrata, del turbo e dei cavalli delle singole vetture.

L’ADATTAMENTO SU CONSOLE

Su Xbox One, DiRT Rally non è ovviamente un titolo perfetto: l’adattamento del gameplay al pad della console Microsoft ha portato a una serie di compromessi che minano il realismo del gameplay rispetto all’utilizzo con il volante su PC, ma a parte una leggera sensazione di minor coinvolgimento, l’esperienza con il pad (in particolare con l’Elite Controller, grazie alla presenza dei paddle posteriori) è più che soddisfacente. Pur non essendo un titolo estremamente votato al realismo, il modello di guida di DiRT strizza l’occhio alle simulazioni pur dovendo fare i conti con una serie di difetti, come la reazione delle auto ai bordi della carreggiata. In più di una occasione abbiamo notato una reazione forse troppo esasperata delle vetture nel caso in cui si tocchi con il fronte o il retrotreno il bordo della carreggiata mentre si affronta una curva in derapata, portando alla perdita di secondi preziosi in gara. Risulta anche un po’ frustrante incappare nei quindici secondi di penalità da pagare anche solo sfiorando un fotografo o uno spettatore qualsiasi, mentre è davvero interessante la possibilità di poter riparare in corsa una gomma forata.

Il tasso di sfida è stimolante, sebbene l’intelligenza artificiale sia pressoché incapace di commettere il singolo errore nel caso di vetture al comando, con qualche leggerezza che potrebbe essere commessa soltanto dai comprimari nelle retrovie. Le possibilità di gioco presentano alcune alternative oltre al rally classico, come ad esempio il Pikes Peak International Hill Climb, l’opzione Solo Asfalto o il Rally Cross, molto emozionante sopratutto nelle sfide online, modalità che estende notevolmente la longevità del racing e permette di mettersi alla prova con altri giocatori in carne e ossa.

GIUDIZIO

DiRT Rally è un prodotto coinvolgente, non un semplice passatempo da una gara al giorno, ma un racing che spinge a diventare un perfezionista su ogni tracciato. Grazie alla modalità online, è possibile affrontare ogni giorno tante nuove sfide per ciascuna disciplina, contando sul servizio Racenet di Codemasters. Senza tanti fronzoli o invenzioni, con un gameplay che strizza l’occhio al realismo pur mantenendo alcune sfumature arcade, l’esperienza di gioco della casa britannica è estremamente consigliata per i fan del mondo rallistico: carreggiate strette, brividi nel gestire le vetture al limite e un ottimo gameplay che può solo migliorare con le prossime versioni.