Non è facile al giorno d’oggi, nella miriade di giochi di massa presenti sul mercato, riuscire a stupire rendendo fresco un genere già consolidato nel corso degli anni. Ci sono riusciti benissimo, invece, i ragazzi di Pearl Abyss, che dalla Corea approdano in Occidente con Black Desert Online, titolo di stampo fantasy ben curato, miscelato sapientemente con una vastità di elementi sandbox e con un engine proprietario ottimizzato, capace di rendersi fruibile anche su configurazioni di fascia media.

Uno degli elementi che lascia stupiti ancor prima di entrare nel mondo di gioco vero e proprio è l’editor dei personaggi, unico nel suo genere in quanto a potenzialità creative, rilasciato persino in versione standalone sul sito ufficiale di Black Desert Online. Le combinazioni di parametri estetici sono pressoché infinite, a patto di investire la giusta pazienza rifinendo tratti somatici e caratteriali, rendendo il nostro personaggio unico nel mondo di gioco. Questa libertà di personalizzazione viene a mancare però nella scelta della classe, in quanto alcune sono strettamente legate al sesso del personaggio. Ad esempio, nello scegliere la classe Tamer o Ranger, saremo costretti ad avere un personaggio di sesso femminile. Non si possono scegliere o modificare inoltre i parametri classici del genere RPG o set di skill, rendendo di fatto il sistema di combattimento più orientato all’azione.

Le uniche statistiche di cui gioverà il personaggio sono riassunte in AP (Attack Points) e DP (Defense Points), che determinao il valore di danno e difesa, unitamente ai perk ottenuti dalle armi di classe maggiore. Rimane cruciale, e sopratutto spettacolare e divertente, riuscire a creare combo per massimizzare i danni e sfruttare al massimo le skill.

UN CATTIVO COMPAGNO

La storia è ambientata nel bel mezzo della guerra tra le due nazioni: Calpheon e Valencia. Il motivo del conflitto sono le Black Stones, ovvero delle pietre con poteri occulti, presenti nel Black Desert. Dopo un video introduttivo, si viene catapultati nel mondo di gioco grazie a un simpatico spiritello che ci “sceglierà” come ospite, dando così inizio all’avventura. Questa entità, chiamata Black Spirit, ci spingerà a commettere una moltitudine di crudeltà con l’unico scopo di acquisire potere e ricordi attraverso le nostre azioni, proseguendo nella storia principale, di cui non voglio anticipare nulla per evitare fastidiosi spoiler sulla campagna. Le prime fasi dell’avventura vedono un susseguirsi di classiche quest “vai in quella zona, uccidi il mostro X” per poter evocare il boss di una specifica zona e sconfiggerlo. Questo meccanismo ci accompagnerà per tutto il gioco, spingendoci da un lato al grinding estremo, ma facendoci scoprire pian piano una trama ben costruita che ci immerge in un contesto socio-politico ben definito e coerente.

LIFE SIMULATOR

Se la storyline risulta essere a tratti ripetitiva ed eccessivamente devota al grinding, i sistemi di Contribution Points (CP) e di Energia, riescono a dare un’esperienza sandbox divertente e totalmente libera da vincoli. Attraverso la miriade di quest che porteranno ad acquisire CP, potremo investire i crediti ottenuti nella gestione delle risorse, dei lavoratori, acquistare case e creare rotte commerciali tra i vari Nodi disponibili. Black Desert Online permette di sviluppare il proprio personaggio non solo in combattimento, ma anche nelle professioni e nell’integrazione del proprio alter ego in un mondo vasto, in continua evoluzione.

Altro aspetto fondamentale è la conoscenza del personaggio riguardo la lore, ovvero il background su cui è cucito il comparto narrativo del gioco. Ogni qualvolta che conosceremo un NPC, scopriremo una nuova zona o avremo a che fare con un nuovo mostro, acquisiremo conoscenza che ci porterà a guadagnare punti energia per compiere qualsiasi tipo di azione sociale, di gathering o di crafting. Questa conoscenza servirà anche ad avere più argomenti di discussione con i personaggi secondari, così da renderli propri alleati e sbloccare nuove quest o benefici.

DIVIDI ET IMPERA

Come ogni MMORPG che si rispetti, l’aspetto sociale di Black Desert Online è molto importante, e per quanto la storyline possa essere tranquillamente completata in solitaria, nell’end-game è fondamentale entrare a far parte di una gilda, sbloccando cosi particolari quest esclusive che offriranno delle ricompense decisamente più appetibili. Il gioco non prevede un vero e proprio level cap o meccaniche di incursioni / dungeon atte a ottenere equipaggiamento di alta gamma, o meglio, dopo il livello 50 la quantità di esperienza necessaria a raggiungere il livello successivo sarà maggiorata, ma porterà anche considerevoli benefici. L’end-game vero e proprio risiede nella regola del world PvP, disponibile dal livello 45 in poi. Di fatto, la conquista dei Nodi e zone per il gathering sarà essenziale per l’acquisizione di risorse e tasse cittadine.

Ultimo fattore, che potrebbe un po’ far storcere il naso è la presenza delle immancabili microtransazioni, che vanno a modificare il bilanciamento del gioco. Se nella versione originale  il gioco veniva presentato come free-to-play, l’edizione europea debutta a prezzo pieno e include un ulteriore sistema per monetizzare, ovvero il Pearl Shop, al cui interno è possibile spendere la valuta Daum Cash per acquistare pet, arredamento per la casa e costumi, che offrono dei benefici e un aumento nelle statistiche del proprio personaggio. Attualmente, è possibile acquistare 100 Daum Cash al prezzo di 1 euro, ma è possibile che in futuro la software house scelga di offrire dei pacchetti con più crediti a prezzi inferiori.

GIUDIZIO

Black Desert Online risulta essere quindi un titolo ben sviluppato e consigliato che per certi versi semplifica il genere, ma che è capace di spingere il giocatore a passare ore alla scoperta di un mondo in continua evoluzione e immergersi nella vastità di attività secondarie che offre.