Lo straordinario successo di Switch, testimoniato dagli ultimi dati di vendita rilasciati da Nintendo nei giorni scorsi, è lo specchio di un nuovo mercato, ricettivo sia quando si parla di console potenti sinonimo di grande progresso tecnologico, sia quando l’incipit riguarda novità, sorprese e innovativi approcci al videogioco. Quello che, insomma, da sempre la casa di Kyoto cerca di proporre ai propri consumatori, qualche volta riuscendoci e qualche volta meno. Se fino a pochi mesi fa risultati del genere sarebbero stati assolutamente imprevedibili, nel periodo più recente il successo sta cementando il lavoro fatto da Nintendo, la quale sta trovando nella line-up anche una buona via di mezzo tra esclusive, titoli terze parti e, in particolare, produzioni indipendenti.

Proprio questi ultimi paiono aver giovato di nuova linfa: ormai esiste infatti un grandissimo numero di titoli indie disponibili nel catalogo della console Nintendo, pronti a essere acquistati da eShop a prezzi spesso irrisori.

SteamWorld Dig

THE LAST ROBOT

A testimonianza dell’immenso successo appena accennato, ci ritroviamo davanti a un altro indie di successo che approda sulla console Nintendo: si tratta di SteamWorld Dig, che su Switch è già arrivato nei mesi scorsi con il secondo capitolo. Il buon riscontro del sequel ha spinto gli svedesi di Image and Form Games a pubblicare anche il capitolo originale già lanciato su PC nel 2013. 
SteamWorld Dig è un titolo piuttosto originale e ben congegnato: tutta la struttura di gioco ruota intorno al buffo Rusty, un cowboy robotico che, in seguito della scomparsa di suo padre, vuole riportare alla luce la propria città natale scavando nell’immenso sottosuolo di Tumbleton, cittadina che fa da cornice all’avventura.

Non appena Rusty giunge a Tumbleton, si trova di fronte a uno scenario post-apocalittico: la popolazione umana è scomparsa e ad animare il mondo di gioco sono solo dei bizzarri robot che si alimentano a vapore. Tumbleton, insomma, è il più classico dei paesini americani, presidiata da negozi, saloon, locali ma, soprattutto, scorciatoie che collegano il nostro Rusty a tutte le aree sotterranee aperte all’esplorazione.

UNO SCAVO AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO

Il sistema di gioco di SteamWorld Dig, che potremmo definire come un classico platform 2D in stile metroivania, è piuttosto semplice: Rusty deve farsi strada nel sottosuolo, si tratti di una maniera o in generale di terreni di vari livelli di resistenza. Per farlo, il protagonista inizialmente ha a disposizione un piccolo piccone che gli permette di scendere molto lentamente, dato che i terreni più duri resistono fin troppo bene alle sue picconate. Tra uno scavo e l’altro, però, è possibile recuperare minerali di vario tipo tra cui delle monete d’oro, che permettono, una volta tornati in superficie a Tumbleton, di essere scambiati con preziosi upgrade e consentono anche di salire di livello. Il piccone iniziale può così trasformarsi in una potente trivella in grado di polverizzare istantaneamente i terreni più leggeri, e distruggere quelli più duri in un tempo molto inferiore rispetto al piccone iniziale.

Altro elemento importantissimo da potenziare è l’inventario, all’interno del quale Rusty inserisce tutti i minerali ritrovati, perché quando lo spazio è finito, magari nel bel mezzo di un’immersione anche piuttosto lunga, per non perdersi altre preziose risorse è necessario tornare a Tumbleton per liberare spazio. Non appena l’inventario sarà ampliato, le sessioni di immersione potranno essere più lunghe e soddisfacenti, e di conseguenza l’esplorazione molto più profonda e intelligente. 
Oltre ad armi ed equipaggiamento, Rusty potrà migliorare anche le sue abilità, potenziando il salto utilizzando l’acqua presente nelle sorgenti sotterranee, o acquisire anche maggiore velocità che gli permetterà di raggiungere sezioni altrimenti inaccessibili se combinato a un salto potenziato.

SteamWorld Dig

Il gameplay è divertente, il level design sempre solido e ben costruito, ma è la durata complessiva dell’esperienza a lasciare un po’ perplessi, dato che è possibile raggiungere i titoli di coda in un massimo di sei o sette ore. È vero che il costo per accaparrarsi SteamWorld Dig non è assolutamente proibitivo (si parla di un prezzo di 9.99 euro), ma è altrettanto vero che una volta ingranate tutte le meccaniche e potenziato tutte le caratteristiche di Rusty, si finisce per esaurire il divertimento, lasciando per certi versi un po’ di amaro in bocca. Se non altro, una volta che avrete completato l’avventura, potrete mettervi alla ricerca di tutti gli oggetti collezionabili sparsi per il mondo di Tumbleton e godervi la produzione firmata Image & Form ancora per qualche ora.

LO STADIO FINALE DEGLI ARCADE

SteamWorld Dig presenta un art design molto convincente, dove il taglio steampunk si fonde perfettamente con le tonalità country tipiche del vecchio West. Su Switch il porting è perfetto: in modalità portatile il titolo gira a 720p e 60fps costanti, mentre passando alla modalità dock il frame-rate rimane inalterato, con un boost della risoluzione ai più attraenti 1080p. Diverso il discorso della colonna sonora, dove l’ispirazione avuta sul comparto grafico evidentemente è venuta un po’ meno: il risultato è un mix di brani che paiono troppo ossessivi e non ci hanno convinto, risultando nel complesso davvero poco ispirati.

SteamWorld Dig
SteamWorld Dig
GIUDIZIO
SteamWorld Dig è un platform dalle sfumature tipiche del genere metroidvania, con una spruzzata ruolistica e un gameplay fresco e divertente, che merita senza dubbio il successo riscontrato negli ultimi anni. Questa versione per Nintendo Switch arriva dopo l’uscita del secondo capitolo su eShop con un porting molto valido che si sposa perfettamente con la natura ibrida della console Nintendo, e fa del rapporto qualità/prezzo il suo punto di forza. Se avete già portato a termine il sequel, dategli comunque una possibilità: a soli 9.99 euro non ve ne pentirete di certo.
GRAFICA7.5
SONORO6.8
LONGEVITÀ7
GAMEPLAY8.5
PRO
Gameplay solido

Art design affascinante

Campagna godibile...
CONTRO
...ma piuttosto corta

Colonna sonora non indimenticabile
8