West of Dead

Tuffiamoci nel mondo degli spaghetti western con questo twin-stick shooter dall’atmosfera cupa targato Upstream Arcade.

Nel mondo cupo e fuorilegge di West of Dead un uomo all’apparenza morto riapre gli occhi in un posto, come quello di Purgatory, in cui trovano spazio anime dannate, culture e credenze differenti, e ricordi che prendono forma poco alla volta.

A fare da Cicerone è un loquace locandiere che tra un bicchiere di whiskey e l’altro accoglie tutte le nuove anime viaggiatrici. E tra queste c’è anche quella dello sceriffo William Mason, catapultata improvvisamente in mezzo a pistole, streghe e wendigo. Il suo obiettivo è uno solo: punire tutti coloro che ostacoleranno il suo cammino verso la redenzione.

West of Dead
Benvenuto a Purgatory, signor Mason.

CORAGGIO, FATTI AMMAZZARE

West of Dead si presenta come un twin-stick shooter con elementi di gameplay tipici di un dungeon crawler. I livelli di gioco infatti saranno generati in modo procedurale ogni qualvolta faremo il nostro ingresso in una nuova area. Appena avviata la partita, ci ritroveremo nel saloon presente all’ingresso di Purgatory dove l’oste ci introdurrà nel mondo delle anime dannate, ma una volta usciti dalla locanda inizieremo subito a far cantare le armi, riempiendo di piombo i numerosi nemici che affollano le varie stanze.

Mentre saremo impegnati a schivare pallottole e mastini demoniaci intenzionati a farci la pelle, avremo modo di notare la presenza di coperture che possono essere sfruttate durante le sparatorie per difenderci dai proiettili in arrivo, facendo molta attenzione dato che questi ripari possono essere utilizzati anche dai nostri avversari; le coperture riescono a resistere solo a un determinato numero di colpi prima di andare distrutte e ritrovarsi senza riparo durante una sparatoria potrebbe sancire (ancora) la nostra condanna a morte. In questo caso l’unica possibilità di salvezza ci viene offerta dalla prontezza di riflessi di Mason e soprattutto del giocatore.

In West of Dead, infatti, il tempismo gioca un ruolo fondamentale: schivare un proiettile, un candelotto di dinamite o una lama rotante al momento giusto può salvarci da morte certa, anche perché se la nostra energia si esaurisce saremo costretti a ricominciare l’intera avventura da capo. Tuttavia, un grosso grattacapo viene dato dalla difficoltà troppo elevata nei primi livelli, tanto da portare alla frustrazione nelle zone successive: avremmo preferito vedere un grado di sfida crescente durante l’intera campagna, in modo tale da permettere al giocatore di adattarsi allo stile di gioco molto più dinamico rispetto ad altri titoli dello stesso genere.

OGNI PISTOLA HA LA SUA VOCE

Durante le nostre scorribande a Purgatory potremo imbatterci in stanze particolari in cui è possibile trovare postazioni per il potenziamento delle statistiche dello sceriffo, casse contenenti abilità e armi utili a continuare l’avventura, nonché contrabbandieri dall’aria poco amichevole da cui acquistare nuove bocche da fuoco con il ferro, ovvero la moneta di scambio lasciata a terra dagli avversari caduti sotto i nostri colpi. Inoltre girovagando per le varie aree di gioco troveremo armi e abilità abbandonate dalle anime che prima di noi hanno tentato il cammino da est a ovest in cerca di redenzione.

Interessante notare come ogni arma disponibile in gioco risulti perfettamente caratterizzata da effetti sonori e modalità di fuoco diverse tra loro, permettendo al giocatore di scegliere quale combinazione portare con sé durante il cammino e aggiungendo un pizzico di personalizzazione in più. Nel caso in cui riusciremo a raggiungere l’uscita del livello, verremo teletrasportati in un’area intermedia in cui avremo modo di far visita all’emporio della strega, dove potenzieremo l’armamentario dello sceriffo attraverso l’uso dei peccati, un altro tipo di valuta ottenibile dai nemici sconfitti. Ogni peccato speso rappresenta un passo in più verso l’obiettivo di Mason, pertanto prima di lasciare quest’area e riprendere il cammino occorrerà spenderli tutti.

VICINI ALLA PERFEZIONE

Unire un’ambientazione western a un mondo sovrannaturale sembra qualcosa di apparentemente insensato, ma i ragazzi di Upstream Arcade sono riusciti a coniugare questi due aspetti nel modo migliore possibile. Da un lato abbiamo un motore grafico Unity in grado di creare ottimi giochi di luce e una buona atmosfera, dall’altro troviamo delle musiche e degli effetti sonori tipici del Far West e capaci di far immergere ulteriormente il giocatore nelle varie zone di Purgatory. Interessante notare che la voce di William Mason è quella dell’attore Ron Perlman, già voce narrante nei capitoli della serie Fallout e doppiatore di Rust in Payday 2.

Nonostante queste premesse, purtroppo non mancano i problemi. In primis la scarsa illuminazione presente nelle stanze: capiterà spesso di dover mettere il gioco in pausa perché i nostri occhi si stancheranno parecchio a causa proprio delle poche fonti di luce all’interno dei livelli. Inoltre, a volte può capitare che il motore di gioco non riesca ad agganciare la mira sugli avversari che al contrario saranno perfettamente in grado di colpirci, anche se ciò avviene prevalentemente nei corridoi di collegamento tra le varie stanze. Un altro grave problema riguarda la mira in caso si scelga di giocare con mouse e tastiera piuttosto che utilizzare un controller compatibile: avremo modo di constatare fin da subito come la mira con il mouse risulti piuttosto “scivolosa” e poco precisa, problema che non viene percepito qualora si decida di giocare con un controller.

West of Dead
GIUDIZIO
West of Dead rappresenta un’evoluzione del concetto di dungeon crawler, in grado di portare il genere a un livello di giocabilità completamente nuovo e improntato sulla velocità d’azione da parte del giocatore. Il tutto accompagnato da una buona dose di velocità e prontezza di riflessi. Ambientazioni cupe e sinistre, abbinate a musiche degne di nota, fanno calare il giocatore in un mondo western molto diverso da quello tradizionale, sebbene con alcuni piccoli problemi tecnici che non vanno a influire eccessivamente sul gameplay.
GRAFICA
8
SONORO
8.2
LONGEVITÀ
8.5
GAMEPLAY
8
PRO
Alta rigiocabilità
Musiche e ambientazioni tipiche del Far West
L’approccio tattico viene premiato
CONTRO
Le coperture non sempre funzionano
Mirare con il mouse presenta diversi problemi
Qualche ambientazione è troppo buia
8.3
Contributor