Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… i videogiochi non richiedevano enormi aggiornamenti da scaricare al lancio e, soprattutto, erano completi fin dal primo momento. Con la diffusione di Internet le aziende produttrici di giochi, a causa di costi di sviluppo più elevati e tempo a disposizione sempre più ridotto, iniziarono a rilasciare giochi che presentavano bug e, soprattutto, pianificavano il lancio di espansioni a pagamento che riducevano il numero di contenuti presenti nella versione acquistabile nei negozi.

In questa galassia si contrapponevano due fazioni: l’Impero, che cercava di vendere giochi incompleti con pacchetti di espansioni nascoste all’interno dei famigerati “Season Pass” costosi quanto il gioco, e i Ribelli, che lagnandosi sui social network e sui forum di mezzo mondo speravano di riuscire a far capire ai “cattivi” che questa pratica non era di logo gradimento ma che puntualmente si autosmentivano acquistando comunque DLC di ogni tipo, come il cappellino di Hello Kitty per il proprio alter ego virtuale.

Star Wars Battlefront

Alla guida di un AT-ST dobbiamo sconfiggere i ribelli e scortare un AT-AT per portarlo a destinazione tra i canyon di Sullust.

Questa contrapposizione tra bene e male ha creato una perturbazione nella Forza e ha convinto Electronic Arts a realizzare un nuovo videogioco che vi permetterà di decidere il destino della galassia e quale delle due fazioni prevarrà sull’altra.

In concomitanza con l’arrivo nelle sale cinematografiche del settimo capitolo di Star Wars, la saga creata da George Lucas nel 1977 e che da oltre trent’anni rappresenta una delle storie fantascientifiche più apprezzate da grandi e piccini, è giunto sugli scaffali dei negozi il nuovo Star Wars: Battlefront, cronologicamente il terzo capitolo della serie videoludica ideata in passato da LucasArts ma che viene proposto come un vero e proprio reboot e per la prima volta è stato affidato alle collaudate mani del team DICE. Dalla fusione dell’esperienza fatta negli anni con Battlefield e l’universo creato da George Lucas è nato un prodotto davvero unico che unisce enormi arene capaci di farvi rivivere i più emozionanti scontri presenti nei film ad altre modalità, per giocatore singolo o multigiocatore, altrettanto interessanti proprio perché capaci di sfruttare pienamente l’atmosfera unica di Star Wars.

CHE LA GRAFICA SIA CON VOI

Il primo segno distintivo di Star Wars: Battlefront è sicuramente la grafica capace di toccare punte di fotorealismo. Le ambientazioni ispirate a luoghi visitati nei vari episodi della saga sono ricreate in modo incredibile sfruttando texture di alta qualità e il fatto che comunque si tratta di ambienti poco complessi. Un deserto, una enorme distesa di neve o un porto spaziale sono sicuramente meno complessi da ricreare rispetto a una moderna città, ma anche ambientazioni più complesse come le paludi tra i boschi del pianeta Eldor sono capaci di far restare a bocca aperta per la nebbia e la folta vegetazione.

Star Wars: Battlefront - Millennium Falcon

Nel porto spaziale di Tatooine è possibile fare un incontro ravvicinato con il mitico Millennium Falcon di Han Solo.

A rendere ancor più unica l’esperienza di Star Wars: Battlefront non si può non sottolineare la realizzazione dei personaggi del gioco, tutti perfettamente caratterizzati sia che si tratti di semplici soldati ribelli sia che si tratti del ben più affascinante e potente Darth Vader. Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha immaginato di indossare l’armatura bianca di uno Stormtrooper. Bene, anche i soldati dell’impero sono ottimamente realizzati con il loro modo di correre e di impugnare le diverse armi da guerra a loro disposizione esattamente come nella trilogia classica.

La ciliegina sulla torta è ovviamente data dalla possibilità di ammirare (e pilotare) i numerosi veicoli visti nella saga, come i micidiali camminatori AT-AT e i velocissimi caccia X-Wing, da utilizzare come bonus durante le riproduzioni delle battaglie sulle arene multigiocatore (con 40 giocatori contemporaneamente) o in apposite missioni speciali dedicate ai combattimenti via terra o in volo.

EROI, MALVAGI E FANTERIA

Lo stretto legame con la trilogia classica lo si vede sia nella perfetta realizzazione grafica di luoghi, modelli dei personaggi e mezzi ma anche nella “imperfetta” localizzazione avuta quando il primo film sbarcò nel nostro Paese: Darth Vader è rimasto Darth Fener, così come Leia e Han si chiamano LeilaIan, e il già citato X-Wing è il terribile (per la traduzione) Ala-X.

La presenza di personaggi di questo calibro potrebbe portare la maggior parte dei giocatori a voler necessariamente utilizzare un eroe o un malvagio nel 90% del tempo a sua disposizione, proprio per questo DICE ha deciso di limitarne “l’abuso” a seconda della modalità di gioco. Potrete impersonare un personaggio principale per tutto il tempo che vorrete in alcune fasi in cui potrete giocare da soli ma sarete limitati nelle modalità online, attraverso l’uso a tempo di un dato personaggio raccogliendo uno dei potenziamenti disseminate nelle aree di gioco o con la rotazione dopo ogni partita nei deathmatch più brevi.

Star Wars: Battlefront - Stoormtropers

Il bene vince sempre, ma vestire i panni di uno Stormtrooper imperiale dà grandi soddisfazioni.

Ogni eroe o malvagio ha a sua disposizione dei poteri avanzati unici, utilizzabili in modo limitato e che richiedono del tempo per essere ricaricati. Questa scelta è adottata anche per i soldati di fanteria che possono sfruttare degli slot di “espansione” con armi aggiuntive che richiedono anch’esse un tempo di ricarica prima di essere riutilizzate: non avrete quindi un tot di bombe a mano o proiettili per un fucile di precisione ma la possibilità di utilizzare il potenziamento e attendere che questo torni nuovamente disponibile.

Gadget e armamenti avanzati vanno sbloccati con l’avanzamento del proprio profilo giocatore e, come accennato, acquisiti. I primi vengono offerti sotto forma di “carte” collezionabili, ognuna rappresenta una tipologia di arma “a tempo” e potete equipaggiarne non oltre due. Il terzo spazio è invece relativo a una sorta di “espansione” dell’arma in uso come la possibilità di ridurre il surriscaldamento del vostro fucile laser o di aumentarne la potenza di fuoco.

Star Wars: Battlefront - Endor

Le paludi di Eldor sono davvero ben fatte e sugli alberi troverete le capanne degli Ewok. Sfortunatamente non potrete sterminare i “simpatici” orsetti ideati da George Lucas.

L’avanzamento di livello del proprio giocatore vi permette inoltre di personalizzare esteticamente anche il vostro soldato di fanteria, sbloccando nuovi volti o personaggi comunque rilevanti all’interno della prima trilogia ma non considerati “eroi”. Tra questi l’Assaltatore Ombra per l’Impero o il Cecchino Rodiano per le forze Ribelli. Le armi non risultano però ben bilanciate: anche se per ogni fucile laser è disponibile un grafico che ne mostra pregi e difetti, nell’uso concreto ci sono alcuni modelli (anche costosi in termini di crediti) che si riveleranno dei veri e propri “pacchi”.

In ogni caso ciò che viene premiata è l’immediatezza che permette di rendere Star Wars: Battlefront un gioco alla portata di tutti, anche chi con gli sparatutto non ha dimestichezza ma da fan della saga non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di lanciarsi in queste sfide all’ultimo colpo di Blaster.

PRIMA O TERZA PERSONA

Trattandosi di un gioco per lo più dedicato agli appassionati di Star Wars che non necessariamente sono esperti di sparatutto e, al tempo stesso, per non scontentare i fan degli sparatutto in prima o terza persona, alla DICE hanno ben pensato di rendere Star Wars: Battlefront un gioco adatto a tutte le tipologie di giocatori, consentendo di scegliere la telecamera ma anche di personalizzare la propria esperienza di gioco regolando la sensibilità del mirino o l’accelerazione del movimento del cursore da joypad. Un risultato non sempre ottimale, dato che non è spiegato da nessuna parte a cosa corrisponda quella barra regolabile da un fantomatico livello 1 fino a 100, ma che dopo numerosi tentativi riesce a portare a un controllo ottimale del mirino sullo schermo.

Ovviamente anche i veicoli di terra e le astronavi sono controllabili sia in terza persona sia da una visuale in soggettiva, così potrete decidere se ammirare la bellezza dei modelli poligonali o studiarvi nel dettagli gli abitacoli di un Caccia TIE o del Millennium Falcon. Anche veicoli speciali come la nave di Han Solo o un camminatore AT-AT vengono offerti come potenziamenti durante le battaglie, così da offrire un’emozione “a tempo” e permettervi di variare l’azione di gioco che non risulterà mai banale.

Star Wars: Battlefront - X-Wing

Due “Ala-X” in formazione. Tra le diverse modalità di gioco è possibile pilotare anche le famose astronavi dei ribelli, in questo caso svolazzando nel gelido pianeta Hoth.

Avvicinandoci alla conclusione facciamo quindi un riassunto di quello che DICE ha proposto all’interno del disco di gioco di Star Wars: Battlefront. Una moltitudine di soldati di fanteria personalizzabili, sei tra Eroi e Malvagi (Luke Skywalker, la Principessa Leia e Han Solo contrapposti a Darth Vader, l’Imperatore Palpatine e Boba Fet) e quattro pianeti da esplorare in diverse modalità di gioco. Il resto, che arriverà in futuro sotto forma di pacchetti di espansione singoli o acquistabili con il Pass Stagionale, arriverà nei prossimi mesi e rappresenta il 60% dell’intero ecosistema di Star Wars: Battlefront.

L’HANDICAP DEI CONTENUTI

Tornando quindi all’inizio di questo articolo, il Lato Oscuro sta cercando di annebbiare le vostre facoltà mentali ponendovi di fronte a un bivio: ha senso acquistare un gioco a prezzo pieno che contiene soltanto il 40% dei contenuti che Electronic Arts e DICE hanno in serbo per voi? Ad addolcire la pillola ci ha pensato il primo contenuto scaricabile (gratuito) La Battaglia di Jakku, disponibile nei giorni di proiezione nelle sale di Star Wars: Il Risveglio della Forza, che lega la trilogia originale agli eventi narrati nel film mostrando, tra l’altro, un’ambientazione che si intravede proprio nel settimo episodio della saga. Nulla di che, bisogna ammetterlo, ma aumenta di un paio di punti percentuali il numero di mappe giocabili senza essere costretti all’acquisto delle espansioni a pagamento.

L’eccesso di contenuti scaricabili e Pass Stagionali negli ultimi tempi sta scontentando molti utenti, soprattutto perché non sempre ciò che si ottiene vale il prezzo pagato (si vedano i recenti DLC offerti per Batman: Arkham Knight). Nel caso di Star Wars: Battlefront, che va vissuto soprattutto in partite multigiocatore online, rinunciare alle nuove mappe e modalità previste nei prossimi mesi significherebbe perdere l’evoluzione di un gioco che potenzialmente è un piccolo capolavoro ma che non riesce a soddisfare pienamente nella sua edizione base per l’assenza di una modalità storia e chi si aspettava un titolo pronto per essere vissuto per lungo tempo senza essere costretto a spendere un patrimonio.

GIUDIZIO

Star Wars: Battlefront non è esattamente quello che tutti i fan della saga si sarebbero aspettati. Se da un lato vivere le emozioni della battaglia di Hoth o nascondersi nei meandri del porto spaziale di Tatooine fanno venire brividi lungo la schiena, l’assenza di una modalità per single-player degna di nota e i pochi contenuti a disposizione dell’edizione base rende il tutto molto ripetitivo. L’unica soluzione per migliorare il prodotto è quella di acquistare il costoso Pass Stagionale (49,99 euro) e ottenere le quattro espansioni previste nel corso dell’anno. Probabilmente con nuovi pianeti, modalità e personaggi Battlefront diventerà ancora più bello ma teniamo a precisare che il comportamento poco “corretto” di Electronic Arts nei confronti dei fan non penalizza comunque una realizzazione tecnica di prim’ordine e un’atmosfera unica a cui la saga di Star Wars ci ha ormai abituato da oltre trent’anni.