Nell’ultimo numero della rivista Game Informer sono stati rilasciati nuovi dettagli su Metro Exodus, prossimo capitolo della serie tratta dai romanzi dello scrittore Dmitry Glukhovsky. Secondo l’articolo della rivista, tuttavia, questo nuovo capitolo sarà caratterizzato da nette differenze rispetto al passato.

In particolare sembrerebbe confermato da parte degli sviluppatori di 4A Games che Metro Exodus non sarà un open-world: il nuovo capitolo includerà delle aree di gioco notevolmente più grandi rispetto ai titoli precedenti, esplorabili anche con mezzi di trasporto, ma una volta concluso un particolare livello non potremo farvi ritorno.

Una differenza notevole di questo capitolo risiede anche nell’ambientazione: la maggior parte delle missioni sarà infatti in superficie, dove potremo rapportarci con molte fazioni. In base a come tratteremo i membri di queste, le fazioni ci accoglieranno con ostilità o benevolenza.

Conclusa una missione torneremo sull’Aurora, un treno di trasporto che sarà la nostra casa e spazio hub tra una missione e la successiva. Nel corso della storia il treno stesso e i personaggi cambieranno e si “evolveranno”.

Un’altra caratteristica che verrà meno in Metro Exodus è l’uso delle munizioni come valuta di scambio. Mentre nei precedenti capitoli i giocatori dovevano prestare attenzione nel risparmiare munizioni per poter acquistare armi e oggetti necessari alla sopravvivenza, Exodus permetterà di andare alla ricerca dei materiali necessari alla creazione di tutto ciò che servirà al crafting nelle varie aree di gioco.

Tuttavia, per restituire al gameplay elementi survival, gli sviluppatori hanno pensato di rendere le armi e oggetti usurabili e i giocatori dovranno continuamente ripulirle e sistemarle per renderle efficienti.

Metro Exodus è previsto nel 2018 su PC, PS4 e Xbox One ma al momento non è stata rivelata ancora una finestra di lancio ufficiale. Restate sintonizzati sulle nostre pagine per ulteriori aggiornamenti.