FIFA 17
Versione testata: Xbox One

FIFA 17 – Provata la versione Xbox One

FIFA è senza dubbio uno di quei brand che non necessita di presentazione alcuna: che siate più o meno vicini al mondo videoludico, la riproposizione calcistica di Electronic Arts è da sempre una delle più vendute e più attese dell’anno, capace insieme al suo contendente Pro Evolution Soccer di mobilitare intere schiere di fan per tesserne lodi e polemiche. Lo scorso anno, il titolo EA aveva sofferto la spietata concorrenza di PES, complice il notevolissimo motore di gioco FOX Engine con cui era stata capace di costruire modelli dei giocatori assolutamente realistici. Ma la saga calcistica era comunque riuscita a mantenere un altissimo livello, soprattutto in fatto di licenze e quantità di contenuti, rivelatisi invece i veri punti deboli della serie nipponica.

Quest’anno i ragazzi di EA hanno deciso di fare le cose in grande, decisamente in grande. Lo si evince dalla realizzazione di un doppio evento dedicato, l’EA Play, che è avvenuto in diretta da Los Angeles – sede dell’E3 2016 – e Londra, ma soprattutto da una line-up in continua espansione e miglioramento. FIFA 17 non è una semplice evoluzione, un naturale affinamento dell’ottimo prodotto riproposto con continue novità negli ultimi anni, ma uno stravolgimento del concept a partire già dalla copertina. Come noto, non vedremo più il consueto testimonial Lionel Messi, ma i giovani più promettenti del panorama calcistico attuale: James Rodriguez, Eden Hazard, Anthony Martial e Marco Reus, tutti insieme in un collage strepitoso.

L’inversione di tendenza non si limita al puro marketing: EA ha infatti deciso di adottare per il suo intero catalogo il nuovo motore Frostbite 4.0, sviluppato da DICE e ammirato in tutto il suo splendore nel trailer di Battlefield 1. La curiosità era tanta, giustificata anche dai video di altissima qualità mostrati in fase di conferenza, sfociati poi nella comparsa sul palco dello special guest della serata londinese: il nuovo manager del Manchester United José Mourinho.

FIFA 17

La presenza dello Special One introduce uno degli elementi più interessanti dell’edizione 2017, ovvero l’inclusione all’interno del titolo dei manager più importanti della Premier League: Mourinho, Guardiola, Klopp, Ranieri e Wenger quelli mostrati in video, con una realizzazione delle mimiche facciali davvero incredibile che mette subito in mostra le potenzialità del nuovo Frostbite. La presenza dei manager assumerà un ruolo decisamente di rilievo soprattutto nella nuova modalità introdotta quest’anno, chiamata The Journey (Il Viaggio nel nostro paese), della quale però vi parleremo in un articolo dedicato.

ALLENAMENTO SUL CAMPO

Con premesse così allettanti, la voglia di scendere in campo pad alla mano era davvero tanta. Lo stile dei menu torna più sobrio, abbandonando quell’azzurro pastello che non avevamo mai imparato ad amare nella versione 2016 e che rendeva a volte complicata (e non completamente leggibile) la visualizzazione di tutte le informazioni. I colori prevalenti sono il giallo e il nero, che danno vita a uno stile molto più accattivante, televisivo e soprattutto fruibile. Sono ancora presenti prima del match delle sfide di allenamento che consentiranno ai giocatori di cimentarsi in diverse situazioni di gioco, atte ad affinare gli automatismi in attacco e in difesa e prendere dunque le misure con le nuove meccaniche.

FIFA 17

Una volta avviato il match, lo stadio Old Trafford, l’unico disponibile in questa build preliminare, si presenta in tutto il suo splendore, mostrando una modello 3D impeccabile e mettendo in luce (letteralmente) la nuova gestione dell’illuminazione, più realistica e accattivante che in passato. È dopo il calcio di inizio che i benefici del nuovo motore grafico si avvertono maggiormente: le animazioni dei calciatori sono adesso più fluide e naturali, con un ritmo di gioco forse leggermente più lento e una cura maniacale nei confronti delle movenze di calciatori più affermati. Tirare un calcio di punizione nei panni di Cristiano Ronaldo vi lascerà a bocca aperta, e spettatori più distratti faranno realmente fatica a distinguere il nuovo titolo sviluppato da EA Canada da una partita reale, complice una telecamera maggiormente votata allo stile televisivo che permette, ad esempio, di seguire il calcio di punizione dalle spalle del giocatore fino al momento della conclusione.

A beneficiare del nuovo motore tirato a lucido sono però tutti gli aspetti: le texture delle divise sono più reali che mai e il movimento dei tessuti gode di ulteriori affinamenti. Ma è la fisica, nel suo insieme, ad averci convinto maggiormente, restituendoci una credibilità superiore in tutte le situazioni di gioco: contrasti e struttura della palla sono infatti più precisi e veritieri, aggiungendo ulteriore profondità a ogni situazione di gioco.

A non averci convinto particolarmente è stato piuttosto il nuovo sistema di mira sui corner: è ora presente un indicatore sul terreno che indicherà il punto preciso d’impatto della sfera al movimento dello stick relativo, consentendo in teoria più precisione, ma rendendosi di fatto difficile da gestire a causa di una elevata sensibilità nello spostamento. Dopo svariati tentativi andati a male, possiamo confermare di avvertire un pizzico di nostalgia nei confronti del sistema utilizzato in precedenza, ma trattandosi di una versione non ancora completa del gioco, non possiamo che sperare che il team di sviluppo possa migliorarne la gestione nei prossimi mesi.

Riproposta ancora una volta l’interfaccia Trainer, che non ci aveva entusiasmato lo scorso anno: troppo invasiva sullo schermo, ma che può essere comunque disattivata con la semplice pressione dello stick destro o in maniera permanente dal menu principale. Buone, infine, le sensazioni offerte dall’intelligenza artificiale. Sebbene sia d’obbligo specificare che la nostra prova sia stata in modalità 1vs1 contro altri giornalisti presenti all’evento londinese, l’IA dei compagni di squadra si è dimostrata piuttosto valida, anche nei comportamenti del portiere, che non ha manifestato atteggiamenti insoliti nel corso dei diversi match disputati in FIFA 17.

FIFA 17: Il Viaggio

Quella a cui abbiamo assistito a Londra è una vera e propria rivoluzione per la saga calcistica di Electronic Arts: il nuovo motore grafico consente una maggiore pulizia in ogni aspetto del gioco, dagli stadi al pubblico sugli spalti, con un impressionante numero di elementi su schermo. Le riproduzioni dei volti dei calciatori, le loro movenze e persino gli atteggiamenti caratteristici sono finalmente all’altezza della concorrenza, anche per le squadre di Serie A, solitamente un po’ trascurate in questi aspetti nelle passate stagioni, confermando però una certa predilezione per la Premier League, vera punta di diamante dell’offerta di gioco. Il risultato è un prodotto ancora più maturo di quanto visto in passato, che punta a rinnovarsi e a regalare ai giocatori innumerevoli ore di divertimento, in un’infinità di modi differenti. Non vediamo davvero l’ora che arrivi il 29 settembre, data di lancio ufficiale di FIFA 17 su PC, PlayStation 3, PS4, Xbox 360 e Xbox One, per mettere le mani sull’offerta completa del simulatore calcistico targato EA Canada.

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