Spike Volleyball

Spike Volleyball

Da Black Sheep Studio e Bigben Interactive arriva un nuovo gioco dedicato ai fan della pallavolo.

Spike Volleyball è il più recente tentativo di portare su PC e console uno degli sport più praticati al mondo, la pallavolo. Da anni infatti i produttori di titoli sportivi ci deliziano con simulazioni sempre più accattivanti di discipline come calcio, basket, football e vari sport motoristici, ma mai nessuno è riuscito a offrire una simulazione appagante per i fan della pallavolo. Purtroppo, non sarà il titolo di Black Sheep a invertire un trend che sembra destinato a continuare negli anni, dal momento che bastano pochissimi minuti alle prese con Spike Volleyball perché le aspettative lascino il posto a una profonda delusione, soprattutto dopo aver constatato che, in fondo, l’idea di base non sarebbe stata poi così male.

Andiamo dunque a scoprire cos’è Spike Volleyball e le sue caratteristiche nella nostra recensione della versione Xbox One.

Alte aspettative per il nuovo gioco di Black Sheep dedicato alla pallavolo.

BUONA L’IDEA…

Una volta scaricato e installato il gioco, ci troveremo nel bel mezzo di un match amichevole tra due squadre nazionali, con un tutorial abbastanza chiaro e preciso che ci introduce alle semplici meccaniche di gioco. Pochi comandi e ben strutturati permettono da subito di prendere in mano le redini della squadra e terminare la partita in completa autonomia. Il colpo d’occhio non è poi così male, con un’ambientazione piuttosto ben caratterizzata, ma accompagnata da un sonoro praticamente inesistente (fatta eccezione per il rumore d’impatto dei giocatori sulla palla) e dalle reazioni del pubblico alla conclusione degli scambi. Tutto ciò però non basta a tenere in piedi il titolo, considerato che le note positive finiscono sostanzialmente qui.

Al netto di comandi semplici e intuitivi e di uno scenario piuttosto ben realizzato, infatti, Spike Volleyball mostra il fianco su un’infinità di altri aspetti, a cominciare dalla realizzazione tecnica sulla quale avremmo potuto chiudere un’occhio una decina di anni fa o forse più. La fisica della palla e dei giocatori, a dir poco imbarazzante, diventa quasi comica durante la visione dei replay, nei quali si può notare come di fatto giocatori e pallone mai si incontrano innescando una catena di movenze e fisica del pallone al limite del surreale.

…PESSIMA L’ESECUZIONE

Anche la caratterizzazione dei giocatori lascia molto a desiderare, salvandosi forse solo durante le partite in cui non si presta troppa attenzione ai dettagli, ma già volendo fare delle sostituzioni o semplicemente nella gestione della squadra è facile notare come tutti i giocatori, peraltro privi di qualsivoglia licenza ufficiale, siano realizzati sulla base di modelli prestabiliti e su corporature sostanzialmente identiche, alle quali viene cambiato volto e colore della pelle con un’attenzione decisamente scarsa ai dettagli e una certa spigolosità nei lineamenti.

Le movenze dei giocatori possono in qualche modo ricordare quelle dei giocatori reali che siamo abituati a vedere in televisione, ma anche in questo caso Spike Volleyball non si mostra capace di realizzare un qualcosa al passo coi tempi, con spesso bug nei movimenti e nelle semplici azioni, dove si assiste a mosse totalmente fuori luogo nel contesto oppure a improvvisi immobilismi su semplici palloni che spiovono dopo una incerta ricezione.

Passando all’analisi del gameplay e delle modalità di gioco che Spike Volleyball offre, dobbiamo indubbiamente spezzare una lancia in favore dei ragazzi di Black Sheep, in quanto il gioco apre forse la strada a un futuro roseo per il genere, dando una solida base a uno sport dimenticato in ambito videoludico. I comandi sono semplici e intuitivi rendendo il gioco fluido e scorrevole, con scambi intensi e duraturi (forse un po’ troppo). Le modalità di gioco sono sufficientemente varie: dalla semplice amichevole alla sfida multiplayer online, passando per una modalità Carriera che lascia un po’ a desiderare, considerato come detto in precedenza, la presenza delle sole squadre nazionali, e dei simpatici tornei locali magari da giocare in compagnia degli amici, considerato che il gioco supporta la modalità multiplayer in locale sulla stessa console.

Spike Volleyball
Una realizzazione tecnica non certo all’altezza del periodo di uscita.

Il livello di difficoltà resta forse un po’ troppo piatto, senza particolari differenze nelle modalità a disposizione e senza particolari differenze soprattutto tra i giocatori, dando vita spesso a partite lunghe e monotone, in quanto una volta presa la mano coi comandi e con le dovute tempistiche d’azione, le partite 1v1 in locale divengono piatte, con scambi che possono durare anche diversi minuti in attesa di un bug che lo risolva a favore di una delle due squadre.

Se per quanto riguarda la grafica e la realizzazione tecnica Spike volleyball non può certo essere considerato un gioco all’avanguardia, molto attuale è di certo il prezzo, che oscilla tra i 40 e i 60 euro a seconda della piattaforma che sceglierete ma che risulta senza ombra di dubbio esagerato per la mediocrità dell’intero progetto.

GIUDIZIO
In conclusione Spike Vollyball si dimostra un gioco con dell'ottimo potenziale alla base ma che i ragazzi di Black Sheep non sono stati in grado di realizzare in maniera adatta all'anno che corre, realizzando un titolo degno di almeno un decennio fa. La realizzazione tecnica è mediocre, con troppi bug che ne minano la credibilità.
GRAFICA4
SONORO5
LONGEVITÀ5
GAMEPLAY4.5
PRO
Buono il potenziale alla base
Comandi semplici con cui si prende presto confidenza
CONTRO
Grafica pessima, modelli mal realizzati ed effetti al limite del surreale
Gameplay monotono senza particolari emozioni
Sonoro scarno
Prezzo esagerato rispetto all'offerta di gioco
4.5
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