Lanciato due anni fa su PC, The Banner Saga è senza dubbio uno dei prodotti che hanno contribuito maggiormente a dare prestigio (e anche una certa popolarità) alla scena indipendente. Raffinato tanto nel gameplay quanto nello stile narrativo, il titolo ha saputo far innamorare milioni di giocatori nel corso di questi due anni, rendendo il suo arrivo su console casalinghe una vera formalità. Le edizioni Xbox One e PlayStation 4 della straordinaria avventura messa a punto dai ragazzi di Stoic Studios si saranno tuttavia mantenute sugli stessi standard della controparte per PC? Non vi resta che continuare a leggere per scoprirlo!

GLI ANNI PASSANO, IL DIVERTIMENTO NO

Discutere sull’effettivo valore dell’esperienza messa a punto da Stoic Studio, seppur a due anni dal suo debutto, sarebbe sinceramente inutile e per certi versi addirittura irrispettoso verso un team di sviluppo così talentuoso, e questo soprattutto perché il passaggio da PC a console di The Banner Saga è stato condotto e portato a termine nel migliore dei modi garantendo un’esperienza qualitativamente in linea con quella proposta nell’ormai lontano gennaio del 2014.

Trattandosi tuttavia di una semplice riedizione, eventuali possessori della prima versione del prodotto non troveranno di certo motivi sufficienti per acquistare nuovamente il gioco, ma ciò non toglie che eventuali neofiti del brand potrebbero essere di fronte a uno dei titoli più meritevoli di questo primo trimestre dell’anno. The Banner Saga si presenta infatti come un normalissimo gioco di ruolo con combattimenti a turni, ma sono sufficienti pochi minuti per accorgersi che tale descrizione non rende assolutamente giustizia al lavoro svolto da Stoic Studio.

Complice una narrazione di grandissimo spessore che affonda le radici nella mitologia nordica per creare un universo tanto affascinante quanto pericoloso, il titolo riesce infatti a suscitare grandissimo coinvolgimento sin dai primissimi minuti, e se a questo aggiungiamo la possibilità di condizionare l’evoluzione della storia attraverso un pregevole sistema di interazione di stampo fortemente letterario, è facile intuire quale sia l’effettiva potenza espressiva di un’esperienza curata davvero nei minimi dettagli.

La possibilità di condizionare gli eventi attraverso un sistema di interazione di stampo fortemente letterario è uno degli assoluti punti di forza dell’avventura.

Ottima è infatti la caratterizzazione dei personaggi e splendida è la storia che vede un manipolo di uomini lottare contro forze incredibilmente potenti in un mondo che appare ormai prossimo al collasso a causa di un sole che non vuole più saperne di tramontare, ma ciò che stupisce davvero di The Banner Saga sono la bontà del suo impianto ruolistico – classico ma comunque notevole sotto il profilo della progressione e della varietà, vista la grande quantità di personaggi utilizzabili – e la profondità delle sue dinamiche di combattimento, tanto stimolanti quanto difficili da padroneggiare.

Nel corso dell’avventura si è infatti chiamati ad affrontare una lunga serie di combattimenti a turni che pur risultando inizialmente piuttosto semplici da superare, crescono di profondità e complessità con il passare di ogni singolo minuto, rendendo la conoscenza di ogni singolo personaggio a propria disposizione quantomai imprescindibile. Portare a termine l’avventura con successo potrebbe dunque rivelarsi un’impresa ardua anche per eventuali appassionati (io stesso, pur essendo un irriducibile del genere, sono stato costretto a sudare le proverbiali sette camice per poter finalmente vedere i titoli di coda) ma ciò non toglie che la brutalità dell’esperienza sia pari soltanto alla sua effettiva bellezza.

E restando in tema di bellezza, non posso chiaramente fare a meno di spendere due parole sulla sua straordinaria realizzazione tecnica, caratterizzata non solo da una veste grafica di grandissimo impatto che non sembra aver perso minimamente il suo fascino anche a distanza di due anni, ma anche e soprattutto da un comparto audio di altissimo livello destinato a rimanere ben impresso nella mente di tutti coloro che decideranno di dare una chance a questo titolo.

GIUDIZIO

Alcuni potrebbero storcere il naso a fronte della (forse eccessiva) ricchezza narrativa e di una difficoltà non proprio abbordabile, ma ciò non toglie che The Banner Saga sia senz’altro uno degli rpg tattici più raffinati e stimolanti degli ultimi anni.