Tra le poche, pochissime serie strategiche di un certo livello rimaste sul mercato, quella di XCOM ė sempre stata una delle più amate e sin dai tempi del suo rilancio a opera degli studi Firaxis Games nel 2012, in moltissimi hanno chiesto a gran voce un sequel. Una tale richiesta non poteva di certo passare inosservata agli occhi di 2K e così, quattro anni dopo l’eccezionale XCOM: Enemy Unknown, ecco arrivare XCOM 2. La lunga attesa degli appassionati sarà stata tuttavia ripagata con un gioco all’altezza delle aspettative?

BENTORNATO, COMANDANTE!

Pensavate che la guerra contro gli alieni fosse finita? Beh vi sbagliavate, e anche di grosso. XCOM 2 proietta infatti una realtà brutale e inaspettata che, in larga parte, sconfessa ciò che avevamo così faticosamente conquistato in Enemy Unknown: sono infatti passati 20 anni dalla nostra ultima avventura, il progetto XCOM è stato distrutto e gli alieni hanno prevalso sul genere umano, fondendosi con la nostra razza per creare mostruosità ancor più letali e infide rispetto a quelle che avevamo imparato a conoscere (e odiare) quattro anni fa.

Nonostante un’organizzazione di nome ADVENT controllata dagli stessi alieni, tenti di manipolare l’opinione pubblica per nascondere gli orrori e i rapimenti che si verificano ormai su base quotidiana, esiste tuttavia un manipolo di uomini non ancora disposti a piegarsi a questi nuovi “dominatori del globo” e noi, vestendo i panni del caro vecchio comandante di Enemy Unknown, avremo proprio il compito di guidare questa futuristica forma resistenza alla vittoria… e credetemi, non sarà affatto semplice.

Sin dai primissimi minuti di gioco, quando si ritrova immersi in una realtà straordinariamente simile a quella del precedente capitolo, è impossibile non rendersi conto di come XCOM 2 sia un prodotto ancor più spietato del suo predecessore. Le maggiori opportunità tattiche dovute a un maggior numero di variabili rispetto al passato – primo fra tutti lo stato di occultamento con cui i propri soldati iniziano gran parte degli scenari – si rivelano infatti una proverbiale arma a doppio taglio, aprendo le porte a una delle esperienze strategiche più ricche e complete degli ultimi anni ma… anche terribilmente brutale per chiunque non avesse un minimo di esperienza con questo tipo di prodotti.

Un banale movimento errato o un attacco pianificato con troppa fretta sono infatti situazioni che possono mandare all’aria anche le missioni apparentemente più semplici, così come una gestione poco assennata della propria squadra – magari per situazioni apparentemente favorevoli – può portare al completo sterminio della stessa… e a quel profondo senso di disperazione che tutti gli appassionati della saga conoscono fin troppo bene. Quello di XCOM 2 è dunque un mondo terribilmente ostile, reso ancor più brutale dall’introduzione di parecchie nuove tipologie di nemici che, complice l’ottimo lavoro svolto dal team di sviluppo sull’intelligenza artificiale, sono capaci di annichilire anche il più esperto tra gli irriducibili del brand. Insomma, se pensavate di essere di fronte a un titolo futuristico alla portata di chiunque, preparatevi a soffrire. E tanto.

Ma gli strategici, si sa, più sono brutali e più risultano affascinanti e in questo senso XCOM 2 non rappresenta di certo un’eccezione. Oltre a garantire una quantità pressoché infinita di stimoli a fronte della sua grandissima profondità tattica e alla sua pregevolissima narrazione, il titolo brilla infatti soprattutto per la sua incalzante progressione. Sebbene la grande varietà di situazioni che contraddistingue l’avventura sia già di per sé sufficiente per evidenziare il valore ludico del prodotto, sono tutte le attività di “contorno” a rendere XCOM 2 un titolo eccezionale.

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Per quanto ormai antiquato l’Unreal Engine 3 fa comunque la sua figura in questo attesissimo sequel.

Tra ricerche scientifiche, sviluppo dei soldati, potenziamenti di varia natura e la possibilità di personalizzare e far prosperare la propria base – con tutto ciò che ne consegue – le ore passeranno senza che ve ne rendiate conto, aprendovi le porte di una delle esperienze fantascientifiche il pregevolissimo multiplayer e, cosa ancor più importante, il pieno supporto allo Steam Workshop, che sin dai questi primissimi giorni si sta già rivelando una fonte inesauribile di soddisfazioni per chiunque nutra anche solo un minimo interesse verso l’universo di XCOM.

A voler trovare un difetto a tutti i costi dunque, l’unica cosa su cui si può obiettare è dunque la componente tecnica, che in virtù della decisione di Firaxis di avvalersi dell’Unreal Engine 3 non fa purtroppo gridare al miracolo, ma se consideriamo lo straordinario lavoro svolto sulla direzione artistica e il pregevole doppiaggio, interamente in Italiano, l’atmosfera risulta comunque estremamente godibile e intensa. In fin dei conti quando si ha per le mani un titolo concettualmente così vicino alla perfezione, a chi interessa una grafica iper-pompata?

GIUDIZIO

XCOM 2 è un titolo che trasuda passione e talento da ogni pixel, in grado di capitalizzare in maniera egregia su ogni singolo punto di forza dello storico Enemy Unknown.