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Fantasy Strike

Fantasy Strike

Il papà del remake di Street Fighter II Turbo propone la sua versione di picchiaduro, ispirandosi al proprio card-game.

Al giorno d’oggi, non è raro vedere sviluppatori (spesso anche famosi) lasciare il nido mainstream per avventurarsi nel sottobosco indie e tentare di crearsi una nuova fetta di pubblico. L’ispirazione a volte arriva al di fuori dei grandi numeri e giochi, magari da un settore completamente estraneo a quello videoludico. Non a caso David Sirlin, papà di Super Street Fighter II Turbo HD Remix, ha lasciato il team Backbone Entertainment per dedicarsi a Yomi, personalissimo gioco di carte con elementi picchiaduro confezionato col team Sirlin Games.

Grazie all’esperienza acquisita con Yomi, Sirlin è tornato nel mondo dei videogiochi con un progetto tutto nuovo: Fantasy Strike, un brand inedito che prende spunto da Yomi portando le mosse dei vari personaggi nel suo mondo digitale. Dopo aver trascorso le ultime settimane facendo a pugni e scoccando frecce con panda e golem di pietra, ecco il nostro verdetto finale sul nuovo progetto di David Sirlin.

BOTTE PER TUTTI

L’obiettivo di David e del suo team è stato quello di rendere il genere dei picchiaduro accessibile a tutti. In altri prodotti, come ad esempio Mortal Kombat o lo stesso Street Fighter, è richiesta una certa abilità nell’esecuzione dei comandi, e un buon tempismo nell’esecuzione di parate, abbassamenti e scatti. In Fantasy Strike, tutto questo viene eliminato per dare spazio alla semplicità: l’unico modo per non subire danni, infatti, è indietreggiare al momento giusto e quindi effettuare una sorta di parata (che tuttavia non preclude al danno) oppure di evitare di farsi colpire saltando e rimanendo lontani dall’avversario.

Il tutorial spiega sin da subito le basi di gioco, che prevedono pochissime combo e più colpi che dovrebbero andare a segno. La prima cosa che salta all’occhio è la barra della vita del personaggio, la quale anziché diminuire a seconda del danno ricevuto, cala di un determinato punteggio. Di conseguenza ogni attacco ha un’efficacia prestabilita, e quelli in grado di toglierne due richiedono il giusto tempismo e impiegano un certo tempo per andare a segno.

Un dettaglio che però potrebbe confondere il giocatore durante la lettura degli attacchi e delle brevi combo è la composizione dei comandi. Diversamente dal solito, dove ogni mossa descrive la sequenza di tasti della piattaforma su cui si sta giocando, in Fantasy Strike vengono utilizzati delle lettere universali per tutte le piattaforme: J per il salto, S per l’attacco speciale e così via. Se in un primo momento, grazie alle indicazioni fornite dal tutorial, saremo capaci di gestire e capire i tasti da premere, una volta fuori da esso occorre ricordarsi a cosa corrisponde ogni simbolo se si vogliono ottenere dei risultati ottimali. Sarebbe stato più comodo, tuttavia, indicare direttamente il tasto del controller corrispondente in modo da evitare confusione durante la spiegazione di alcune combo.

TOCCO MORTALE

Come dicevamo poc’anzi, i combattenti devono mandare a segno il maggior numero di colpi, in maniera del tutto simile a discipline sportive come il karate o la scherma dove è importante il colpire singolarmente l’avversario e non il numero di colpi portati a segni. Di conseguenza ogni attacco portato a segno farà diminuire uno o due segmenti della barra della salute. I colpi parati tuttavia non vengono considerati totalmente nulli, e dopo tre parate andate a segno, il segmento viene considerato perso. L’unico modo per non vedere la barra diminuire è quindi quello di saltare e tenersi alla larga dagli attacchi avversari. Ovviamente c’è modo di contrattaccare, ad esempio restando semplicemente immobili quando il nemico effettua una presa: questa mossa è detta Yomi Counter, e se eseguita correttamente, farà perdere un punto al proprio avversario.

Questa particolarità della barra della salute nei combattimenti per certi versi giustifica il continuo utilizzo di una stessa mossa durante lo scontro. Sin da subito, Fantasy Strike si rivela abbastanza ostico e non permette in alcun modo di scegliere il livello di difficoltà: il giocatore viene buttato nel bel mezzo dell’azione senza avere la minima possibilità di affrontare un avversario al pari delle sue capacità. Chi si approccia al gioco nelle prime ore farebbe bene allenarsi nella modalità allenamento disponibile, tuttavia è ben noto il fatto che i futuri combattenti vogliano mettere alla prova le loro abilità acquisite contro un’IA facile da battere. A questo proposito, per capire fin dove il nemico potesse spingersi abbiamo cercato di tenerlo sempre lontano colpendolo con mosse a distanza. Questa tecnica, seppur poco ortodossa, si è rivelata la più efficace.

A OGNUNO IL SUO

Attualmente il gioco permette di selezionare solamente otto personaggi provenienti dall’universo di Yomi. I personaggi si dividono in quattro categorie: Zoner, Rushdown, Grappler e Wild Card. I primi sono i più semplici da usare e solitamente hanno abilità che prevedono attacchi a distanza, i Rushdown sono veloci nei movimenti ma hanno meno vita rispetto all media, mentre i Grappler invece sono più lenti ma resistenti e le loro mosse sono basate principalmente sulle prese. Infine troviamo i Wild Card che, come suggerisce il nome stesso, permettono di miscelare i vari stili di combattimento. Abbiamo notato come gli Zoner possano sfruttare in continuazione attacchi a distanza, che per l’appunto hanno lo stesso effetto degli attacchi normali e potrebbero appiattire la profondità dei combattimenti. Con molta probabilità in futuro vedremo altre aggiunte nel roster, magari con nuove abilità che permettano di sperimentare maggiormente durante i combattimenti.

Dal punto di vista delle modalità, Fantasy Strike offre una buona mole di contenuti che permette di sfidare la CPU o altri giocatori, sia in locale che online. Per il single-player è possibile affrontare i nemici in quattro modalità mentre la modalità Arcade, che funge da una sorta di campagna in locale, permette invece di affrontare normalmente degli avversari (sei) di fila. La modalità Sopravvivenza mette i giocatori di fronte a una rapida sequenza di nemici contro cui battersi, mentre la Boss Rush permette di affrontarne otto di fila, sempre più potenti, ma a ogni round ci verrà fornito un bonus. Attivando le componente online è possibile completare le Daily Challenge, il cui funzionamento è molto simile a quello della modalità Sopravvivenza.

Fantasy Strike

STREET FIGHTER DOCET

Per quanto riguarda il comparto tecnico, il titolo di David Sirlin non è particolarmente sorprendente. Anche qui il concetto di semplicità viene riproposto grazie all’utilizzo di un cel-shading meno marcato, come quello che già visto nell’ultimo capitolo della serie Street Fighter. A gravare sul lato grafico è anche l’hardware di Switch, che ovviamente non riesce a regalare la giusta esperienza che potremmo vivere su PC o altre console: si notano infatti molte compenetrazioni e qualche linea poco marcata nel profilo dei vari personaggi.

Ciò nonostante, abbiamo trovato molto comodo il connubio con la console Nintendo, specie quando c’è bisogno di giocare assieme a un amico; iniziare un match in locale è davvero semplice in quanto tutti i comandi sono mappati per il singolo Joy-Con: basta condividerlo con un amico e il gioco è fatto. Prevista anche una componente multiplayer a tornei e a scontri singoli, tuttavia non siamo riusciti a provarla a causa di problemi di rete, nonostante avessimo fatto tutti i passi indicati per la preparazione. Gli sviluppatori hanno però assicurato che dopo il lancio la versione Switch girerà sui medesimi server della versione Steam, così da permettere a tutti di sfidare coloro che posseggono una copia di Fantasy Strike a prescindere dalla piattaforma usata per giocare.

GIUDIZIO
Fantasy Strike riesce nell'intento iniziale: proporre un'esperienza semplice e immediata, che non richiede esperienza nei picchiaduro per competere nel gioco. La possibilità di combattere immediatamente in locale è un buon espediente per iniziare al mondo della nuova proprietà di David Sirlin. Questa semplicità nel sistema di combattimento tuttavia porta il giocatore a usare principalmente una determinata categoria di personaggi. Il nostro consiglio è quello di imparare a padroneggiare da subito i comandi, altrimenti potreste trovare l'esperienza di gioco molto frustrante.
GRAFICA7
SONORO7
LONGEVITÀ6.5
GAMEPLAY7.5
PRO
Gameplay semplificato anche per i neofiti
Multiplayer locale molto comodo su Switch
CONTRO
Associazione dei tasti ai comandi non immediata
È facile "barare" continuando a premere lo stesso attacco
7
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