Napoli Comicon 2018: reportage sulla fiera del fumetto di Napoli

Sotto il segno (e il sole) di belle giornate primaverili, noi di VGN.it abbiamo partecipato alla quattro giorni di una delle fiere più importanti del panorama italiano, il Napoli Comicon, che proprio quest’anno ha festeggiato il suo ventennale. L’evento, ospitato nell’immenso complesso della Mostra d’Oltremare, si è svolto dal 28 aprile al 1 maggio: tra cosplayer di ogni genere, incontri e performance musicali, ci siamo immersi a fondo nella kermesse napoletana, con un focus particolare per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, passione in continua crescita anche nel nostro paese.

La ventesima edizione del Napoli Comicon è stata all’insegna di un’internazionalità sempre più marcata, incanalata in un ventaglio di proposte interessanti e ospiti di fama mondiale come il fumettista Frank Miller, l’attrice Lucy Lawless ma anche noti YouTuber. Un evento capace di macinare numeri impressionati come gli oltre 150.000 visitatori, 600 eventi e 300 ospiti che hanno preso parte all’edizione 2018 del Napoli Comicon. Dati sicuramente importanti e destinati a crescere nel corso delle prossime edizioni.

Una delle novità principali di questo evento riguarda la maggiore importanza riversata verso il videogioco e le sue diramazioni: dal crescente fenomeno eSport al collezionismo, grazie a uno spazio tutto nuovo per gli appassionati e non solo. Sotto la direzione culturale di Antonio Fucito, ex-redattore di Multiplayer.it, abbiamo assistito a una serie di discussioni molto variegate e interessanti. La totalità di queste svoltasi sul palco della Gamecon, che ha visto protagonisti i vari esperti e interpreti del settore raccontare la propria esperienza e interagire con il pubblico presente. A rompere il ghiaccio ci hanno pensato i fondatori de La Mecca – Museo del videogioco (di cui sarà presto disponibile la nostra intervista) che hanno parlato del loro interessante progetto, con tanto di stand in fiera dove sono stati esposti pezzi da collezione, ma anche postazioni e cabinati che hanno intrattenuto adulti e ragazzini di ogni età.

Non solo panel e incontri però, per ben due giornate il dj set di Fabio “Kenobit” Bortolotti, uno dei principali esponenti della scena 8-bit italiana, ha intrattenuto i presenti con una selezione dei migliori brani musicali tratti da vecchie glorie videoludiche. La seconda giornata invece ha visto Kenobit all’opera con due Game Boy collegati direttamente all’impianto audio del palco, un vero e proprio tuffo nel passato musicale del videogioco.

E tra i panel più interessanti non possiamo che citare quello che in qualche modo riguarda anche noi da vicino il cui titolo “I siti di videogiochi hanno ancora senso?” ha dato uno spunto interessante su quella che è la situazione dell’informazione videoludica passata, presente e futura. Degna di nota anche la chiacchierata sugli open-world, in cui si è ripercorso il processo evolutivo del genere, dalla “contaminazione” avvenuta con il terzo capitolo di Grand Theft Auto al nuovo standard imposto da The Legend of Zelda: Breath of the Wild, fino ad arrivare al più recente God of War e l’attesissimo secondo capitolo di Red Dead Redemption.

Sul palco anche due ospiti d’eccezione del calibro di Fabrizio “Bode” Tavassi e Federica “MaeveDonovan” Campana, rispettivamente giocatori professionisti di Tekken e Hearthstone, che hanno parlato del loro percorso in ambito competitivo. Sono stati affrontati anche temi importanti legati all’industria come ad esempio “Donne e Videogiochi“, in cui è stata analizzata la figura femminile all’interno del medium videoludico e la sua evoluzione, da Lara Croft fino ad Aloy. Alla discussione ha partecipato anche la broadcaster Kodomo Yuki, che ha esposto il suo essere videogiocatrice in un contesto, spesso problematico, come quello di Twitch.

Il padiglione dedicato ai videogiochi ha ospitato anche numerose postazioni di gioco a cui è stato possibile giocare gratuitamente a titoli come Fortnite e Overwatch. Non sono mancati tornei e competizioni, alcune legate anche all’ambito eSport come la Gazzetta eSports Challenge di FIFA 18 in collaborazione con ProGaming Italia e quella dedicata a Call of Duty: WWII. Altri tornei hanno visto protagonisti alcuni dei giochi amatissimi come Rocket League, Rainbow Six: Siege, League of Legends, ma non sono mancati titoli per Switch come Splatoon 2 e Super Smash Bros. Spazio anche ai simulatori di guida, con varie postazioni nello stand curato da Red Bull, e una zona dedicata alla realtà virtuale con visori VR di vario genere.

Cosplay e videogiochi sono un perfetto abbinamento come dimostra anche la cosplay challenge a tema che ha visto sfilare tanti bravi cosplayer con la passione per i videogiochi. A trionfare è stato il cosplayer del Cacciatore di Monster Hunter: World, seguito da Yoshimitsu di Tekken 7 e Jaina da World of Warcraft, che hanno vinto premi interessanti come la Collector’s Edition di God of War, un Nintendo Classic Mini: SNES e infine la guida da collezione di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Oltre ai videogiochi, i padiglioni della sezione Gamecon hanno ospitato anche tantissimi giochi da tavolo vecchi e nuovi, con la possibilità di provare le nuove proposte o partecipare a tornei di Subbuteo, Magic o Blood Bowl, tanto per citarne alcuni.

L’ultimo appuntamento sul palco della Gamecon è stato l’emozionante spettacolo musicale Violin & Dragons, eseguito da Camilla D’Onofrio, violinista novarese con la passione per i videogiochi. Uno show emozionante sulle note di alcuni dei temi musicali tratti da videogiochi come Undertale, Monster Hunter: World, Child of Light e alcuni tratti dalla saga Final Fantasy, solo per citarne alcuni. Il tutto suonato con grande maestria e tanta passione da Camilla con il suo violino elettrico, per un binomio videoludico-musicale assolutamente incredibile. La perfetta conclusione di un evento che si conferma come uno dei più importanti a livello nazionale, in grado di macinare numeri straordinari a ogni edizione.

Complimenti più che meritati anche per l’organizzazione, che è riuscita nell’intento di creare uno spazio davvero interessante, ben strutturato e che può gettare le basi per diventare un punto di riferimento della fiera, al pari di quello fumettistico o dei cosplayer. Il debutto della nuova direzione culturale dunque è stato in ogni caso positivo, la speranza è che nelle prossime edizioni si riesca a dare maggiore risalto al tema del videogioco con ospiti sempre più interessanti e perché no, uno spazio in cui provare in anteprima alcuni dei titoli più attesi in uscita nei mesi successivi. Di seguito una galleria fotografica con alcuni scatti realizzati durate i quattro giorni di fiera, e appuntamento alla prossima edizione!