Assassin’s Creed Origins, come cambia la sfida di Sekhmet al livello Difficile

È disponibile da poche ore un nuovo livello di difficoltà per le Prove degli Dèi di Assassin’s Creed Origins, che vi garantiranno nuove ricompense al completamento di ciascuna di esse.

La prima delle tre Prove disponibile al livello Difficile è quella di Sekhmet, probabilmente la più semplice delle tre attualmente disponibili, con pochissime variazioni a livello di strategia rispetto alla modalità Standard. Per l’occasione, infatti, il boss e i nemici saranno di livello 48, tre in più rispetto al level cap della prima espansione, aspetto che spinge ad attaccare con oculatezza e sfruttando armi in grado di ripristinare la propria salute a ogni uccisione (o meglio ancora, a ogni colpo inflitto).

Tra queste, ci sentiamo sicuramente di consigliare un arco da guerra come lo Sguardo dello Sciacallo, che dona un po’ di energia a ogni colpo inflitto e infligge notevoli danni con l’abilità che predilige la precisione. Per farsi strada tra i vari mob, è consigliata un’arma pesante come l’ascia Divide et Impera, anch’essa in grado di ripristinare un quantitativo minimo di vita a ogni colpo inflitto, oppure una capace di farvi recuperare adrenalina dopo un’uccisione.

Gli step necessari a sconfiggere la divinità sono tutto sommato gli stessi della modalità Standard, con l’energia vitale che non è stata incrementata rispetto al livello normale. Una volta che completerete la sfida, otterrete una nuova arma leggendaria: si tratta della Spada della Duat, in grado di farvi recuperare un po’ di vita a ogni colpo inflitto.

Assassin's Creed Origins - Sfida di Sekhmet - Spada della Duat