Nintendo Switch

A tu per tu con Switch: abbiamo provato la nuova console Nintendo!

Nintendo ha deciso di fare le cose in grande, ormai è chiaro. L’esordio di Switch sul mercato, previsto per il 3 marzo a livello mondiale, segnerà un deciso punto di rottura nella storia dell’azienda nipponica. Una nuova visione, ma soprattutto un nuovo modo di intendere il videogioco, con un dispositivo ibrido in grado di essere fruito sia in modalità casalinga che in assetto completamente portatile.

A conti fatti, si tratta di un’assoluta novità rispetto ai canoni visti sul mercato fino a oggi. A testimonianza del suo deciso cambio di rotta, Switch avrà persino un nuovo colore di rappresentanza, il rosso, che torna a risplendere al posto dell’azzurro, sbiadito e compassato a seguito del modesto successo di Wii U.

Nintendo Switch

VERSO UNA NUOVA ERA

Manca ancora un mese all’approdo di Switch in Italia, e grazie a un gentile invito di Nintendo Italia siamo andati a provare la nuova console in quel di Milano, in occasione di uno spazio allestito per la stampa, ma che a partire da oggi 1 febbraio sarà aperto anche al pubblico, permettendo a chiunque di provare con mano la console prima di procedere all’acquisto.

La presentazione è stata organizzata come fosse un percorso conoscitivo guidato, con postazioni ben separate l’una dall’altra. In questo modo è stato possibile assaporare progressivamente le caratteristiche portanti della console, in tutte le modalità disponibili. E ci è sembrata davvero un’idea vincente, perché le possibilità offerte dalla neonata Switch sono davvero parecchie e meritano di essere gustate in maniera più approfondita. Pronti?

Nintendo Switch

SWITCH E JOY-CON

Il primo contatto con la nuova console Nintendo lo abbiamo avuto grazie alla prova di 1-2-Switch, una raccolta di minigiochi che sarà disponibile al lancio della console, ma sfortunatamente non sarà incluso nella confezione. Il titolo pare effettivamente perfetto per mettere in risalto le caratteristiche dei Joy-Con, i due piccoli controller che propongono ben tre differenti approcci a seconda di come vengono utilizzati: possono infatti fungere da pad della console in versione portatile quando sono agganciati al tablet; come controller componibile quando Switch è utilizzata in modalità TV sul dock; infine propongono un utilizzo standalone (quando i titoli lo permettono) sia in modalità TV che portatile.

Durante questa prima prova Switch era impostata in modalità TV, quindi con il tablet inserito all’interno del dock che, a sua volta, era collegata tramite cavo HDMI alla TV, mentre noi impugnavamo un singolo Joy-Con. 
Il primo minigioco, l’ormai celebre scontro tra cowboy, ci ha permesso di “indossare” questi piccoli gamepad e testarne la reattività, dato che è necessario fronteggiare il proprio avversario estraendo la pistola (che è ovviamente lo stesso Joy-Con) nella maniera più veloce possibile. La risposta ci è sembrata piuttosto buona, in linea con quanto visto a suo tempo su Wii con il controller Wii Remote, ma con una precisione probabilmente superiore.

[easy-tweet tweet=”I Joy-Con offrono ben tre modalità d’utilizzo, e la loro qualità è superiore ai Wii Remote di Wii.” template=”light” user=”VGN_IT” usehashtags=”no”]

Lo stesso feeling è stato confermato con i tre successivi minigiochi, sempre in occasione di sfide 1vs1: nel primo è necessario mungere una mucca, nel secondo bloccare un colpo di spada impersonando due samurai, mentre nel terzo, decisamente il più interessante, sarà necessario tenere il Joy-Con sul palmo della mano (senza impugnarlo) e indovinare quante palline virtuali ci sono al suo interno. Il movimento delle palline è ovviamente solo simulato, ma permette di apprezzare la bontà del complesso sistema di vibrazioni integrato nei Joy-Con, meglio noto come HD Rumble, con un risultato veramente molto realistico che dà già la misura delle enormi potenzialità di questi piccoli controller.

Nintendo Switch

SWITCH TRA TV E MODALITÀ PORTATILE

Superate le postazioni con 1-2-Switch, siamo passati con grande interesse a uno dei punti caldi dell’evento, vale a dire la prova di The Legend of Zelda: Breath to the Wild, senza dubbio il titolo di punta della nuova console Nintendo. Al di là delle impressioni sul titolo vero e proprio, che tratteremo separatamente nelle prossime ore, il test con il nuovo episodio di Zelda ci ha permesso da una parte di provare il Pro Controller, versione per Switch del classico pad, che sarà venduto separatamente al prezzo di ben 70 dollari. L’occasione è stata ghiotta per poter confrontare la bontà di questo controller rispetto a quello in dotazione (l’impugnatura da utilizzare con i due Joy-Con), e dall’altra di assistere a una delle caratteristiche senza dubbio più interessanti di Nintendo Switch, ovvero il passaggio tra modalità TV e quella Handheld all’interno di una stessa sessione di gioco.

Il Pro Controller ci è sembrato molto valido, in linea con quanto proposto dalla concorrenza, e oggettivamente un pochino più comodo rispetto invece al controller componibile, seppur funzionale in qualsiasi utilizzo nonostante i tasti un po’ piccoli rispetto a ciò a cui Sony e Microsoft ci hanno abituati negli ultimi anni. L’unica vera pecca è la mancanza di un’uscita cuffie in entrambi i controller, una feature che ormai è standard sulle console concorrenti e che sinceramente ci saremmo aspettati di vedere per quanto riguarda il supporto alla chat vocale su Switch, che invece avverrà tramite app separata su smartphone o tablet che gestirà anche il matchmaking online.

[easy-tweet tweet=”Il Pro Controller non ha nulla da invidiare ai pad delle rivali, ma anche in questo caso manca un ingresso per l’headset” template=”light” user=”VGN_IT” usehashtags=”no”]

Ma veniamo allo “switch” vero e proprio, ovvero il passaggio da una modalità all’altra mentre si gioca. Siamo sinceri: Nintendo ci ha stupito anche questa volta. Dopo circa una ventina di minuti giocando a Zelda in modalità TV, abbiamo semplicemente estratto l’unità centrale di Switch (il tablet, ndr) e in circa due, massimo tre secondi la console è passata in modalità portatile, pronta all’utilizzo. L’immediatezza di questa feature non lascia spazio a cattivi pensieri: Nintendo ha investito tantissimo su questa opportunità e i primi risultati, a livello prettamente pratico, paiono dare ragione all’azienda giapponese.

Nintendo Switch

HANDHELD A GO GO

Dopo la prova dell’attesissimo nuovo capitolo della saga di Zelda ci siamo potuti confrontare con Mario Kart 8 Deluxe e Splatoon 2 (anche per loro pubblicheremo un articolo espressamente dedicato), gli altri due titoli di punta già mostrati in versione giocabile durante la presentazione della console di gennaio, che però salteranno il lancio del 3 marzo per arricchire la line-up di Switch nel corso del 2017. In questo caso, abbiamo testato i giochi principalmente in modalità handheld, per capire tutti i segreti offerti dal cuore pulsante di Switch e dai Joy-Con una volta che questi vengono assemblati e trasportati come la più classica delle console portatili.

Quando viene impugnata, Switch si conferma una console estremamente solida. L’assemblaggio progettato da Nintendo funziona davvero egregiamente e si ha l’impressione di avere in mano un dispositivo unico. Non ci sono scricchiolii né dissesti, e l’impugnatura è più che confortevole nella maggior parte dei giochi provati. Lo schermo ha una risoluzione di 720p (pari a 1280×720 pixel), che si dimostrano più che sufficienti in un contesto portatile come quello scelto da Nintendo, riempiendo adeguatamente i 6.2 pollici del tablet con schermo capacitivo.

[easy-tweet tweet=”Il passaggio dalla modalità TV a quella portatile è davvero immediato: bastano due o tre secondi!” template=”light” user=”VGN_IT” usehashtags=”no”]

Se confrontata con il predecessore portatile della casa di Kyoto, il Nintendo 3DS, il passo in avanti a livello tecnologico è decisamente mostruoso per molti aspetti: la risoluzione, i poligoni che è in grado di muovere ma anche per la qualità costruttiva dello schermo, di assoluto livello. Se volessimo tentare di inquadrare Switch in termini di potenza, si potrebbe parlare sostanzialmente di un hardware simile a Wii U quando la console è impostata in modalità portatile, che viene moltiplicata per due o tre volte non appena si applica sulla base casalinga, trasferendo il segnale alla TV. Il tutto, con un passaggio che dura al massimo una manciata di secondi. Niente male, vero?

Nintendo Switch

Insomma dopo queste prime due ore insieme a Switch ci riteniamo soddisfatti: la nuova console Nintendo infatti sembra molto ben costruita, con un’idea solida e vincente, risultando allo stesso tempo molto valida in modalità TV e specialmente quando viene utilizzata come console portatile, offrendo ciò che tutte le rivali (console, tablet o smartphone) non fanno: mantenere intatta l’esperienza di gioco, limitando magari le prestazioni (ma non troppo) in ambito grafico, ma lasciando inalterato tutto il resto. Le possibilità che Switch è in grado di offrire sono tante, ma bisognerà verificarle applicate in un contesto di utilizzo quotidiano, in relazione ovviamente alla qualità dei giochi proposti all’uscita nei negozi.

Nelle prossime ore vi proporremo tutta una serie di articoli dedicati alla console Nintendo, con le anteprime dei giochi più importanti in arrivo nel corso del 2017 e ulteriori approfondimenti su Switch. Restate sintonizzati e non perdete il nostro hub interamente dedicato a Nintendo Switch.

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