E3 2016 | EA Play 2016 Recap

EA Play 2016: il recap completo dell’evento

Londra. Giornata uggiosa, ma l’atmosfera all’Eventim Apollo di Hammersmith è davvero elettrica in occasione dell’EA Play 2016, evento con cui Electronic Arts apre le danze all’E3 2016 in una settimana che si preannuncia davvero caldissima.

EA Play 2016

Noi di VGN siamo volati nel cuore della capitale inglese per assistere all’intera conferenza e pregustare l’ampio parterre di novità in serbo dalla software house. A darci il benvenuto è l’immancabile Peter Moore, presidente di EA Sports, in collegamento diretto con Andrew House, CEO di Electronic Arts, direttamente da Los Angeles. Moore ha infuocato gli animi dei presenti annunciando che le sorprese durante la serata sarebbero state parecchie, confidando che l’azienda intende creare con EA Play un appuntamento fisso, il suo personalissimo E3 con cui permettere a stampa, insider, YouTuber e tutti i suoi fan di scoprire le novità in arrivo nei prossimi mesi. In realtà, le novità svelate dal colosso californiano non sono state tantissime, e l’idea di offrire un duplice evento in diretta sull’asse Londra-Los Angeles, per quanto interessante, si è tradotta in una conferenza a tratti noiosa e priva di mordente.

Il trailer gameplay di Titanfall 2 ha inaugurato l’evento, inchiodandoci completamente alla sedia. Un gioco che è maturato molto dal primo capitolo, per cui è stata annunciata un’avvincente modalità single-player che affiancherà l’ormai consolidato multiplayer. Il video ci ha svelato qualcosa in più su questo sequel, tra cui la già nota presenza del rampino, la maggiore interazione con un fluido ambiente di gioco, armi sempre più futuristiche e una maggiore varietà nei Titan, tanto nelle abilità quanto nelle armi a disposizione dei bestioni robotici. La modalità storia si preannuncia il fiore all’occhiello di un’esperienza più matura e ricca di contenuti, aspetto su cui Respawn Entertainment ha puntato molto negli anni di sviluppo. Il gioco sarà disponibile da fine ottobre su PC, Xbox One e, per la prima volta, PlayStation 4, versione messa a disposizione per il test alla stampa subito dopo l’evento (di cui potete scoprire le nostre impressioni nell’apposita anteprima). Vince Zampella ha mostrato un nuovo trailer multiplayer che conferma un sistema di progressione più avvincente, maggiori opzioni di personalizzazione dei Titan e un parco modalità più ampio.

Alla fine del trailer Moore, è riapparso per presentare il punto di forza di Electronic Arts, ossia quello relativo all’offerta sportiva. Il presidente di EA Sports ha puntualizzato quanto lo sport sia stato fondamentale per la crescita dell’azienda, che vuole puntare sempre di più su un intrattenimento che coinvolga i giocatori in un’esperienza intensa e personale, sempre più vicina alla passione e alle emozioni dei momenti sportivi a cui siamo più affezionati nella realtà. Il primo trailer in scaletta è quello di Madden NFL 17, titolo dedicato al football americano. Nel frattempo il torneo Championship di Madden NFL 16 è entrato nelle fasi finali con gli otto migliori giocatori del mondo, che si sfideranno per ottenere il premio finale. Inoltre, nel tentativo di incrementare il fenomeno degli eSports, la casa californiana ha annunciato che l’edizione 2017 del torneo prevederà un premio finale di ben 1 milione di dollari.

EA Play 2016

E con questa premessa, il palco si apre a FIFA 2017. Il trailer è preceduto dalla performance sul palco di Alex Hunter, l’attore che ha dato volto e movenze all’omonimo personaggio di cui si seguiranno le vicende e si decideranno le sorti all’interno dell’innovativa modalità Journey (Il Viaggio, che potete scoprire nella nostra anteprima), un vero e proprio viaggio dal sapore ruolistico in cui si potrà costruire la carriera sportiva di Hunter, decidendone persino i dialoghi con coach e compagni di squadra. Non solo, dunque, il gioco di calcio a cui siamo stati ormai abituati, ma un modo tutto nuovo di intendere l’esperienza, che mantiene la linea del coinvolgimento emotivo appena presentata da Moore in cui, tramite una serie di scelte, potremo aiutare Hunter a realizzare il suo sogno di diventare il simbolo di una squadra importante della Premier League.

Abbandonata la modalità storia, Moore ci introduce invece nell’ambiente più agonistico di FIFA 2017, puntando l’attenzione degli spettatori sui punti cardine su cui vertono i passi da gigante compiuti dal titolo in questa nuova edizione. Primo fra tutti, l’incremento nella qualità grafica del gioco tramite il motore Frostbite, diventato ormai il filo conduttore all’interno di tutti i giochi EA, unito alla collaborazione dei grandi nomi dello sport che hanno contribuito con entusiasmo alla crescita della IA del gioco, nelle mimiche facciali e negli atteggiamenti peculiari di ogni singolo calciatore, uniti a un incremento tecnico notevole e alla possibilità di appuntare scelte tattiche molto più interessanti e realistiche. Proprio riguardo ai nomi del grande calcio, Moore ci aveva promesso un ospite d’eccezione. A far esplodere il pubblico, poco dopo, spunta dall’ombra la figura inconfondibile di José Mourinho, che scherza con il presidente di EA Sports con il suo fare caratteristico e sempre decisamente ironico. Per maggiori informazioni sulla presenza di Mourinho, non perdete la nostra anteprima del gameplay di FIFA 17 per Xbox One.

La parentesi sportiva si chiude sull’attesissimo Mass Effect: Andromeda. BioWare ha svelato un altro trailer tratto dal dietro le quinte del gioco. Nessuna sorpresa sulla trama, già annunciata in precedenza, che vedrà nuovi personaggi affrontare lo spazio sconosciuto alla ricerca di un pianeta abitabile dove mettere le radici per il futuro della razza umana, ormai compromesso e messo a repentaglio da una nuova minaccia, che sarà rappresentata da una razza aliena autoctona che reclama il predominio sul nuovo mondo. Nel video non sono mancati momenti emozionanti e una prima occhiata ad alcuni dei personaggi che, in qualche modo, ci hanno riportato alla memoria gli eroi più amati della trilogia originale, con un enorme punto interrogativo in chiusura, nella scena finale che si sofferma sulla figura di una giovane donna al centro della sala di una nave spaziale (la nuova Normandy?), in uno stato emotivo abbastanza tormentato. Allo stesso modo la domanda che ci tormenta è “Chi sarà costei?”. Il titolo è stato accolto con qualche remora da chi si attendeva una probabile data di lancio e la possibilità di dare uno sguardo più approfondito al gameplay, ma nel frattempo, se desiderate saperne di più sull’evoluzione della saga ruolistica, non perdete la nostra anteprima di Mass Effect: Andromeda dall’EA Play 2016.

Quando Patrick Söderlund calca il palco di Los Angeles (e in contemporanea sul maxi schermo di Londra), il pensiero è volato immediatamente a Battlefield 1. Ma il vicepresidente EA vuole farci rodere di curiosità e svela invece l’etichetta EA Originals, svelando il trailer di FE, un titolo fiabesco in cui il personaggio è una creatura fantastica a metà tra i personaggi di Ori and the Blind Forest e Limbo, all’interno di un bosco fatato in cui incontrerà altre creature fantastiche che lo aiuteranno, e altre che lo ostacoleranno, in un viaggio dalla forte carica emozionale resa più intensa anche da una suggestiva colonna sonora. L’idea dell’azienda con il programma EA Originals è scovare tanti piccoli team indipendenti con cui realizzare progetti innovative, finanziando lo sviluppo di progetti coraggiosi e garantendo alle software house i massimi introiti derivati dalle vendite. Cosa ci guadagna Electronic Arts? Probabilmente, la sua piccola fetta ce l’avrà pure, ma è interessante notare il cambiamento nella filosofia di un’azienda che, solo qualche anno fa, era nota per politiche discutibili e DLC lanciati a prezzi esorbitanti, una reputazione decisamente pessima che è riuscita lentamente a cambiare con impegno, serietà e tanta qualità.

FE | EA Originals

La volontà di creare un “gruppo” è presente tanto nelle piccole case indie che nei grossi studi di sviluppo, capitanati da vere leggende del game design. Ed è qui che da Los Angeles prende il timone Jade Raymond, ex-responsabile di Assassin’s Creed ora alla guida di Motive Studios, che presenta il futuro dell’universo di Star Wars sotto l’egida di Electronic Arts. Tutti i team più importanti dell’azienda sono al lavoro su uno o più prodotti dedicati al brand creato da George Lucas, in collaborazione con Lucasfilm. Il prossimo anno uscirà il nuovo Star Wars: Battlefront 2 di DICE, mentre nel 2018 Visceral Games uscirà con un action in terza persona creato da Amy Henning, colei che sotto la guida di Naughty Dog creò un certo Uncharted. L’anno seguente sarà il turno di Respawn Entertainment, che insieme a Stig Asmussen, director di God of War III, esplorerà galassie ancora ignote prendendo spunto, probabilmente, dalla nuova trilogia della saga stellare. Infine, sarà proprio Jade Raymond a proporre la sua personale visione di Star Wars con un progetto inedito in lavorazione presso Motive Studios. Non sappiamo ancora nulla di questo progetto, ma non ci stupirebbe se la designer decidesse di riprendere lo stile tipico degli Assassin’s Creed e creare un’ambientazione completamente esplorabile, con una storia che si focalizzi su qualche personaggio particolarmente amato del franchise. Altri team interni a Electronic Arts hanno già manifestato la volontà di investire nello sviluppo di “abbracciare la Forza”. Immaginate uno Star Wars sulla falsariga di Mass Effect creato da BioWare? Magari!

Infine, House e Moore hanno chiuso l’evento con il pezzo forte della serata: Battlefield 1. Patrick Back di DICE ha mostrato il primo, attesissimo trailer gameplay ufficiale prima di congedarsi e rimandare tutti gli appassionati alla visione dell’evento Battlefield Squads, durante il quale è stata mostrata una partita multiplayer per 64 giocatori con due squadre capitanate da celebrità dello spettacolo come Jamie FoxxZac Efron. A proposito del gioco vero e proprio, nulla di diverso di quanto già svelato in precedenza è stato mostrato dal team, sebbene DICE abbia posto l’accento a più riprese sul “sistema di meteo dinamico” all’interno del gameplay, ossia di come le condizioni ambientali riusciranno a influenzare l’esito dei combattimenti, nonché spingere il giocatore a cambiare strategia durante l’evolversi della trama ispirata alla Prima Guerra Mondiale. DICE ha ribadito la presenza massiccia di veicoli e armi dell’epoca, che avranno un impatto notevole nell’economia del gameplay, svelando inoltre le nuove Operations, un modo completamente nuovo di intendere il multiplayer, che prevede una serie di battaglie su più fronti interconnesse fra di loro, dove le proprie azioni avranno conseguenze tangibili oltre al singolo match, per rendere l’esperienza online molto più avvincente e appagante.

L’evento si è concluso con un trailer che ha riassunto tutti i protagonisti della serata, ma senza alcuna sorpresa di rilievo: a parte la pregevole iniziativa EA Originals e la piccola perla Fe, tutto ciò che è stato mostrato da Electronic Arts era già stato ampiamente svelato nelle settimane precedenti. La mancanza di Mass Effect: Andromeda, quantomeno con un breve video gameplay, avrebbe di certo resa diversa una conferenza che non ha colpito particolarmente, e che sarebbe stata probabilmente ancora peggiore se non fosse stato per la presenza di Battlefield 1. Vero protagonista della serata e filo conduttore dei titoli della casa californiana si è però si rivelato il Frostbite, motore creato originariamente da DICE su cui l’azienda ha mirato i suoi maggiori investimenti, nell’ottica di creare un sistema saldo, stabile e versatile che potesse e possa funzionare in futuro su tutti i giochi in programmazione nelle segrete stanze di Electronic Arts. La maggior parte dei titoli EA ha già virato sul Frostbite: Battlefield 1 ne è l’esempio lampante, lo showcase delle potenzialità tecniche di questo esemplare estremamente avanzato di tecnologia. FIFA 17 è il secondo titolo EA Sports ad abbandonare Ignite per abbracciare il motore di DICE, mentre solo Titanfall 2, probabilmente per tempistiche non ottimali, continuerà a utilizzare il solito Source Engine.

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