Museo Videoludico #09: Gli Spartan di Metro

Museo Videoludico #09 – Gli Spartan di Metro

L'eroismo di pochi può salvare la vita a molti. Chi sono coloro che vegliano sulla metropolitana di Mosca?

Se non noi, allora chi?” Il motto dei soldati dell’Ordine di Sparta è abbastanza chiaro e sin da subito mette in risalto le qualità di un manipolo di uomini fedeli alla causa. I libri di Dmitrij Gluchovskij hanno raccontato di eroi e sopravvissuti di un mondo ostile, pronto a colpire alle spalle. Il brand Metro ha dimostrato come fidarsi degli altri, in una società precaria come quella della serie, non sia assolutamente semplice: il più delle volte, infatti, persino una piccola faida potrebbe scatenare il panico e una rivolta in tutta la comunità.

Siamo tornati con una nuova puntata di Museo Videoludico e, in concomitanza con l’arrivo sui mercati di Metro Exodus (di cui potete leggere la nostra recensione), vogliamo approfondire la storia degli Spartan, la nuova famiglia del protagonista della serie di 4A Games, Artyom.

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Gli Spartan nascono come gruppo di forze speciali al momento in cui la città di Mosca è costretta a fuggire nelle gallerie della metro per scampare dalle esplosioni atomiche. Da subito aiutano i pochi sopravvissuti nelle mansioni più disparate, che vanno dalla protezione alla ricerca di scorte in superficie, rischiando a causa dei mutanti che ormai spadroneggiano tra i grattacieli della capitale russa. Eppure questa loro caparbietà è temuta da tutta la metro: i banditi parlano di soldati non umani in grado di sbaragliare un manipolo di uomini senza farsi sentire, addirittura i nazisti del Quarto Reich non osano interferire con le loro operazioni. Artyom incontra per la prima volta l’Ordine quando suo zio, Hunter, torna alla stazione Expo, casa e punto di partenza del viaggio del protagonista. Dopo un breve e tumultuoso incontro, il ranger parte, inoltrandosi nel buio tunnel e scomparendo per sempre, ma ad Artyom viene assegnata una missione importante. Con il ricordo della targhetta identificativa di Hunter, la storia di Metro ci porterà a Polis dove il nostro eroe entrerà a tutti gli effetti nel gruppo specializzato. Tra i più noti compare il colonnello Miller e sua figlia Anna, futura compagna di Artyom.

Gli Spartan si sono nel tempo insigniti di eroici atti ma anche sfregiati di crudeli azioni. In nome di ciò che è giusto e con l’obiettivo di proteggere la Metro a tutti i costi, durante gli eventi di 2033, i ranger decidono di uccidere con un ordigno nucleare il nido dei Tetri. Tuttavia questi esseri si riveleranno essere positivi e la loro comunità collaborativa: quello compiuto dall’Ordine sarà un vero e proprio genocidio.

Un altro grande evento nella storia dei ranger avviene durante l’assalto al settore D6 da parte della Linea Rossa, gruppo di stampo comunista intento a strappare il prezioso sito di lancio dei missili. Durante questa battaglia, i ranghi dell’Ordine verranno decimati, ma i Rossi non riescono a ottenere la vittoria e i codici di lancio missilistici.

Museo Videoludico #09: Gli Spartan di Metro

Questa organizzazione militare fittizia ha radici miste, sia per quanto riguarda la lore di gioco che alcune possibili inflessioni da fatti reali. A quanto pare la formazione dell’Ordine dovrebbe essere ciò che rimane della corpi speciali russi, la Specnaz (o Spetsnaz per gli anglosassoni). Anche se questo gruppo si riferisce a più corpi, come il KGB o la GRU, si ha traccia della Specnaz sin dagli anni ’30, quando fu richiesto un manipolo di persone con abilità uniche capaci di sabotare senza lasciar traccia. Tale unità veniva addirittura lanciata dietro le linee nemiche, quando queste erano occupate a combattere la fanteria semplice di fronte. Come è possibile immaginare, si sa molto poco degli Specnaz, come si sa molto poco dell’Ordine di Sparta.

Museo Videoludico Spartan di Metro

È interessante vedere come i ranghi degli Spartan siano composti da ex-membri della Specnaz, appunto, ma anche da uomini e donne con capacità uniche. Uno di loro è Khan, mistico personaggio che incontriamo sin da 2033, una figura di spessore ma non convenzionale. Khan è infatti dotato di poteri paranormali, è in grado di sentire presenze soprannaturali e di interagire e comunicare con loro. Lui stesso aiuterà Artyom a passare attraverso i gruppi di fantasmi che abitano tristemente alcune zone della metropolitana. Un altro soldato non ordinario dell’Ordine è Sam, che, al momento della caduta delle bombe, si trovava.come agente presso l’ambasciata americana. Un tale gruppo, che vaga per la zona morta di Mosca, ha bisogno di basi in superficie: a questo proposito intervengono le magnifiche chiese ortodosse. Gloriose come se non fosse passato un giorno da quella apocalisse, si stagliano come rifugio per gli stalker, i ranger che si occupano di esplorare fuori la metro. Le due Sparta (ovvero come sono identificate le due chiese) sono fortemente fortificate e al loro interno riportano ancora le magnifiche pitture della cristianità ortodossa.

Concludiamo con quello che, probabilmente, è il vero e proprio spunto da cui Gluchovskij ha tratto ispirazione per la creazione dell’Ordine. Il nome potrebbe derivare dal nome di un battaglione di militari ucraini della Repubblica Popolare del Donetsk, un movimento indipendentista che cerca di staccarsi dall’Ucraina e per questo aiutati dalla Federazione Russa anche tramite derrate alimentari. Tuttavia l’autore di Metro si è detto più volte contrario a questo movimento. Ironicamente, il primo comandante, ucciso dalle forze speciali ucraine, si dimostrò interessato alla serie distopica, tanto da mettere il logo degli Spartan di Metro sulla bandiera del suo gruppo militare.


La nostra avventura odierna termina qui: fateci sapere nei commenti cosa pensate dell’argomento di questo mese e cosa vorreste vedere nei prossimi episodi. Museo Videoludico torna il prossimo mese con una nuova analisi e tante curiosità.

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