Le Leggende di Tamriel #16 – Alduin

Con il nuovo episodio de Le Leggende di Tamriel, la rubrica dedicata ai personaggi di rilievo nella mitologia di The Elder Scrolls e la loro trasposizione nel mondo di The Elder Scrolls: Legends, prosegue il nostro ciclo narrativo relativo alle creature che più di tutte hanno reso memorabile la saga creata da Bethesda: i draghi. Oggi parliamo di colui che ne è forse l’icona, il più famoso e importante di tutti: Alduin.

Alduin, il Divoratore del Mondo, è un potente drago nero occhi rossi che regnò su Skyrim durante l’Era Meretica. Egli è considerato il precursore dell’Apocalisse, e colui che avrebbe il ruolo di rimodellare interamente il mondo. In alcuni testi antichi è descritto come il Creatore della civiltà dei draghi. Il mito nordico afferma che Alduin distrusse l’ultimo mondo per iniziare quello attuale, per questo motivo egli è conosciuto come il divoratore del mondo, ma al tempo stesso come il creatore.

Secondo Paarthurnax, fratello minore di Alduin e suo luogotenente per gran parte dell’antica guerra dei draghi, Alduin era considerato la più grande delle creazioni di Akatosh. Secondo le antiche scritture, i draghi esistevano sin dall’avvento del tempo, ma inizialmente erano selvaggi come qualsiasi altra cosa. Fu Alduin a creare la loro civiltà. Una leggenda narra che Alduin sia in grado di nutrirsi dell’età delle sue vittime, e che il suo fantasma una volta divorò l’intera popolazione del Nord. Questa leggenda è in qualche modo radicata nella realtà, poiché Alduin si nutre delle anime dei morti a Sovngarde, una capacità che custodisce gelosamente.

LA STORIA

Alduin crebbe divenendo orgoglioso e ambizioso scegliendo di rinunciare al proprio ruolo di Divoratore del Mondo in favore della conquista di Mundus per sé e per i suoi compagni draghi. Fu proprio questa sua ambizione a convincere Paarthurnax a guidare altri draghi in una forte ribellione, rivolgendosi inoltre agli antichi Nord chiedendo loro di allearsi a lui nella guerra. Paarthurnax istruì molti di loro su come usare il thu’um, che essi sfruttarono con successo provocando la sconfitta di Alduin confinandolo in un’altra dimensione temporale.

A seguito della battaglia e negli anni successivi, gruppi come i Dragonguard e i Barbagrigia si impegnarono per preservare la sua leggenda in modo che la gente del futuro rimanesse prudente. Durante il periodo in cui il Drago mancò da Skyrim, una strana profezia apparve sul Muro di Alduin, situato nel tempio di Sky Haven. Tale profezia raccontava che il divoratore del mondo sarebbe tornato e il suo avvento sarebbe stato preceduto da una serie di eventi tumultuosi.

Nell’anno 201 della Quarta Era Alduin riapparve vicino alla Gola del Mondo, da dove era stato bandito migliaia di anni prima, e decimò la città di Helgen. Da questo momento Alduin iniziò a viaggiare attraverso Skyrim terrorizzando la popolazione e risuscitando i suoi compagni caduti. Tale periodo di terrore passò alla storia come La crisi del Drago. Fu proprio durante questo periodo che il Sangue di Drago emerse per sfidare il Divoratore del Mondo. Solo lui era in grado di ostacolare l’assalto dei draghi, e solamente lui poteva porre una fine definitiva alle creature consumando le loro anime così da impedire ad Alduin di riportarle in vita.

Con la guida di Paarthurnax il Sangue di Drago riuscì ad infliggere ad Alduin una piccola sconfitta alla Gola del Mondo, ma lo scontro finale tra i due si consumò a Sovngarde, dove una schiera di leggendari eroi nordici si unirono al Sangue di Drago per distruggere Alduin una volta per tutte.

ANALISI DELLA CARTA

In Legends, la carta che rappresenta Alduin rispecchia in maniera molto fedele la sua storia. La sua evocazione infatti determina la distruzione di tutte le creature sul terreno di gioco, rispecchiando così il suo appellativo di Divoratore del Mondo. Inoltre ad inizio di ogni turno egli evocherà dal nostro cimitero uno dei draghi morti durante la partita, rispecchiando anche in questo caso ciò che egli fece durante la sua vita, nella quale risuscitò i suoi compagni draghi durante il suo tentativo di distruzione di Skyrim.

Il suo potere è legato alle anime dei defunti, ed anche in questo caso l’adattamento è stato discretamente buono. Alduin infatti vede il suo costo di evocazione di 20 diminuire di due per ogni drago che abbiamo nel nostro cimitero. Quest’ultimo punto è anche quello che rende Alduin una carta poco giocabile in ambito competitivo, in quanto resta estremamente dipendente dal numero di draghi che avremo nel nostro mazzo. Tuttavia quella che gli ruota attorno è una meccanica divertente e semplice, adatta a partite for fun o per i giocatori alle prime armi, che potrebbe regalare anche discrete soddisfazioni.

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