Ho pensato a lungo a quale potesse essere il gioco ideale per inaugurare la rubrica “Indie of the Week” e la scelta, inevitabilmente, è ricaduta su uno dei titoli che più mi hanno colpito nel recente passato ovvero Party Hard, una vera e propria perla del panorama indipendente, sviluppata dalla  piccola software house Pinokl Games e prodotta da TinyBuild – che molti di voi senz’altro ricorderanno per il pregevolissimo No Time To Explain.

Caratterizzato da uno stile grafico molto particolare, dal sapore innegabilmente retro, il titolo ci mette nei panni di un uomo dalla personalità piuttosto instabile con una sola, grande ossessione: le feste. Stanco di sopportare il caos provocato da orde di festaioli ubriachi, il nostro aspirante serial killer decide così di prendere in mano la situazione e… seminare il caos, ponendo fine alle feste che lo disturbano nella maniera più inaspettata: uccidendo tutti coloro che ne prendono parte.

Una premessa indubbiamente folle e insensata, capace però di assicurare un divertimento incredibile grazie a un gameplay semplice e intuitivo, incentrato su poche, banali azioni: è possibile correre, al fine di sfuggire a eventuali poliziotti che dovessero essere chiamati in soccorso dei festaioli, attaccare sfruttando un coltello, nascondere eventuali cadaveri e sfruttare una serie di gadget disseminati lungo le ambientazioni in maniera del tutto casuale.

Per quanto apparentemente banale, il gameplay offre numerosi spunti – complice anche la grandissima varietà di situazioni che contraddistingue le numerosissime feste proposte – e considerando anche la possibilità di sbloccare personaggi alternativi, ognuno con peculiarità uniche e originali (si passa da una donna avvezza ai calci nelle parti intime a un vero e proprio folle armato di motosega) è facile lasciarsi sopraffare da un’irresistibile ma pur sempre goliardica furia omicida.

Il titolo propone infatti un’atmosfera unica all’insegna del “nonsense” più puro, e complice anche una colonna sonora davvero ispirata, garantisce un grado di divertimento davvero inaspettato. E se a questo aggiungiamo la piena integrazione con Twitch, attraverso la quale eventuali streamer hanno la possibilità di dare ai propri viewer il potere di condizionare l’evolversi stesso di ogni partita, sono certo che chiunque dovesse mettere le mani su questo folle gioco, avrà serie difficoltà a staccarsi.