Jupiter & Mars

Jupiter & Mars

Due delfini che abitano in un pianeta abbandonato dall’uomo e completamente sommerso: scopriamo i motivi di questo esodo.

Se c’è una cosa che la storia ci ha insegnato è che non dobbiamo snobbare i giochi con protagonisti dei delfini. Ecco the Dolphin fu un titolo capace di sorprendere e di lasciare tutti a bocca aperta quando uscì su SEGA Mega Drive nel 1992, nonostante nessuno fosse pronto a scommettere su di esso. Accogliamo così Jupiter & Mars a braccia aperte pronti a tuffarci in acqua insieme a loro in un mondo, il nostro, che purtroppo ha visto l’innalzamento del livello del mare raggiungere livelli critici fino a che la razza umana non ha perso il controllo, rendendo obbligatorio l’abbandono delle stessa Terra.

Nei panni di due delfini, ecco dunque esplorare un mondo ormai stravolto e disabitato, contando su una modalità VR che promette di coinvolgere il giocatore in un’avventura intrigante e dal nobile scopo.

DELFINO CURIOSO

Le prime nuotate servono a prendere dimestichezza con i comandi: nei panni di Jupiter, vi troverete ben presto a nuotare insieme al vostro amico Mars nelle profondità marine rappresentate in modo quasi psichedelico e colorate come delle insegne anni ’80. Il gioco infatti vanta la presenza di James Mielke come creative director: tra i suoi lavori più recenti, ricordiamo Lumines Electronic Symphony e Child of Eden, giusto per citarne un paio.

Immersi nel profondo blu sarà nostro compito nuotare, risolvendo piccoli e grandi problemi che ci consentiranno di proseguire nel gioco attraverso livelli sempre diversi, ognuno a rappresentare le diverse città sommerse dopo la catastrofe. Non è difficile riconoscere le più note capitali nuotando intorno ai loro più famosi e rappresentativi edifici, tuttavia il girovagare per gli scenari risulta presto un’attività abbastanza ripetitiva, nonostante in ogni livello avrete una missione da compiere questa si rivelerà spesso essere una minuziosa esplorazione del fondale alla ricerca di qualche organismo vertebrato o meno in difficoltà, una volta poi portata a termine l’operazione avrete accesso al livello successivo.

Oltre alla “missione principale” sono presenti anche dei bonus da raccogliere, nascosti solitamente dentro a delle ostriche o dei crostacei da scovare, che vi manifesteranno il loro amore con dei cuori rossi. Tutto questo servirà a sbloccare alcune modalità aggiuntive nel caso riusciate a completare al 100% queste sotto missioni.

Più che definirlo un vero e proprio gioco, Jupiter & Mars può essere considerata un’esperienza o un viaggio. Nonostante alcune sezioni “stealth” atte a disattivare alcuni antichi dispositivi installati dall’uomo e nocivi (mortali), per i nostri eroi il nostro nuotare nel profondo blu si rivelerà una lenta esplorazione di aree in cui è facile perdere l’orientamento alla ricerca di una soluzione o un’uscita verso il livello successivo.

L’idea alla base di tutto è senza dubbio nobile: il sensibilizzare l’utenza su un problema noto come quello delle conseguenze del cambiamento climatico è di forte impatto emotivo così come il vedere monumenti famosi sommersi o testuggini impigliate in sacchetti e reti di plastica, conseguenza di un inquinamento che pare inarrestabile. Due organizzazioni internazionali hanno collaborato con Tantalus e Wicked Witch per fornire dei contenuti utili alla causa mettendo in guardia gli utenti del gioco sulle conseguenze date dal crescente inquinamento mondiale, operazione senza dubbio da lodare anche perché una parte del ricavato delle vendite di Jupiter & Mars sarà donato proprio per salvaguardare i nostri mari.

Purtroppo, però, nonostante i buoni propositi di sostanza non c’è molto in quest’avventura, anche immergendosi nel gioco utilizzando il visore PlayStation VR (che sarebbe la modalità consigliata dal team di sviluppo) non ci sono veri motivi per farlo. Guardarsi intorno e vedere distese azzurre è di certo rilassante e ammirevole, ma sfortunatamente il calo di risoluzione e la poca visibilità dell’area non riesce e creare quell’effetto di “wow” che ci si aspetterebbe da un’esperienza del genere. Infatti nonostante i raggi di sole che penetrano dalla superficie siano ben realizzati, tutto il resto appare un po’ troppo poco definito per garantire un’esperienza degna di nota, e in tal senso le opzioni per regolare al meglio il visore di PlayStation VR non riescono a far più di tanto per evitare nausea e mal di testa.

I comandi rispondono comunque bene e vedere Mars nuotare davanti a voi seguendo il vostro sguardo è senza dubbio un aspetto ben riuscito, che però da solo non vale l’acquisto di un titolo probabilmente più adatto agli amanti delle profondità e alle persone curiose di esplorarne le sue psichedeliche profondità, che a un’esperienza ludica a tutto tondo.

GIUDIZIO
Un tentativo di creare un mondo sottomarino catastrofico che possa servire come monito e insegnamento al giocatore, un appello alla salvaguardia dei nostri mari che però si nasconde da videogioco... ma nonostante i nobili intenti, Jupiter & Mars non riesce a brillare sotto nessun aspetto in particolare, limitandosi a un'esperienza che lascia ben presto il tempo che trova.
GRAFICA6
SONORO5.9
LONGEVITÀ6
GAMEPLAY5.5
PRO
È per una buona causa
CONTRO
Diventa presto ripetitivo
Non eccelle praticamente in alcun aspetto
6
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