The Elder Scrolls: Legends - Isola della Follia

The Elder Scrolls: Legends – Isola della Follia

Alla scoperta della prima, attesa espansione del nuovo ciclo targato SparkyPants.

A poco più di un mese dall’uscita dell’espansione Isola della Follia, è il momento di tirare le somme di questo nuovo capitolo di The Elder Scrolls: Legends, il famoso gioco di carte digitale targato Bethesda. Isola della Follia si propone come il naturale proseguimento del percorso iniziato con Scintilla Gelida, il primo lavoro dei ragazzi del team di SparkiPants. Le innovazioni grafiche che tanto hanno fatto storcere il naso ai fan più affezionati sono ormai acqua passata, e con Isola della Follia non si va più a sottolineare i bug e i difetti, che tuttavia non sono ancora stati del tutto eradicati, ma si va invece a elogiare un lavoro che ha completamente ribaltato le aspettative e le previsioni per un gioco che probabilmente avrebbe meritato da subito il successo che sta vivendo ora.

Questa recensione funge da completamento a quanto già ampiamente discusso nelle nostre prime impressioni, per cui non ci soffermeremo a parlarvi della storia di Isola della Follia e delle basi di gameplay, ma andremo a fare una panoramica su quanto e come questo nuovo contenuto abbia influenzato il gioco nella sua interezza.

Shoegorath ci dà il benvenuto nel suo regno.

UN’ESPANSIONE… FOLLE

Isola della Follia decide di osare in modo più evidente rispetto a quanto fatto da Scintilla Gelida, mantenendo il livello generale delle carte sullo stesso piano di quanto già fatto vedere in passato, dando dunque una spinta costante verso l’alto, una motivazione in più per giocare le carte più recenti o comunque per dare modo ai giocatori di divertirsi a integrarle al meglio con quelle già esistenti.

Con Isola della Follia, vengono introdotte alcune meccaniche inedite come ad esempio le carte doppie e la trasformazione delle aree di gioco in pieno tema “follia”. La prima è decisamente la più utilizzata nel meta attuale, permettendo di ottenere da un’unica pescata ben due carte che spesso vanno a interagire tra loro. Ma oltre questo sono davvero molte le carte dell’espansione entrate a far parte dei mazzi più giocati e performanti, come ad esempio Drago Minuscolo, che va, tra gli altri, a rinforzare ulteriormente un Crusader già spina nel fianco da diversi mesi.

Come il piccolo draghetto sono molte altre le carte che hanno trovato spazio senza troppe difficoltà nel meta: potremmo ad esempio parlare di Iniziata Dorata, una creatura con profezia e prosciugamento che è diventata un punto fisso per moltissimi mazzi. Lo stesso discorso può essere fatto per Tremore Gelido, Mago Grummita, Cavaliere dell’Ordine e molte altre ancora, tutte carte estremamente apprezzate.

Alcune delle molte carte che caratterizzano l’espansione Isola della Follia.

In generale, Isola della Follia si conferma un prodotto dall’altissima qualità, sia dal punto di vista del gameplay, sia dal punto di vista grafico, con illustrazioni davvero ottimamente realizzate ed effetti speciali all’altezza del calibro del gioco. Le innovazioni seppur poche e ben ponderate, come d’altra parte è normale che sia in un gioco di carte collezionabili, contribuiscono a rinnovare ulteriormente il gioco a pochi mesi dal primo grosso scossone. Inevitabile dunque sottolineare l’evidente sforzo che il team di SparkyPants sta compiendo per tenere alto il nome del gioco andando ormai da mesi, neanche troppo in punta di piedi, a imporre le proprie scelte e riuscendo a farle apprezzare.

Ciò che però manca veramente a Isola della Follia è un simbolo, un personaggio caratterizzante. Se è vero che l’intera storia ruota attorno a Sheogorath e alla sua follia, ed è per questo lui il trascinatore indiscusso di tutte le vicende, per quanto riguarda le carte non si può dire lo stesso. Manca infatti una carta rappresentativa che sia direttamente associabile alla nuova espansione, nonostante l’ambientazione e i personaggi rappresentati siano comunque ottimamente realizzati e del tutto fedeli alla lore originaria che tutti noi abbiamo vissuto giocando al quarto capitolo della saga di The Elder Scrolls IV: Oblivion. Dunque una piccola, grossa pecca in un contesto che ha poco altro da farsi rimproverare.

GIUDIZIO
In conclusione, Isola della Follia rispecchia esattamente quello che ci si aspettava dal team di SparkyPants sin dai tempi di Scintilla Gelida. Tante piccole innovazioni contribuiscono a portare nuova aria fresca all'interno del gioco, senza però stravolgerlo troppo. La storia che caratterizza l'espansione è a dir poco splendida, sia nella narrazione che nei personaggi, Un lavoro dunque eccellente, in cui molto si è osato, ma che ancora può maturare e dimostrare quel qualcosa che manca per la consacrazione definitiva.
GRAFICA9
SONORO9
LONGEVITÀ8
GAMEPLAY8.5
PRO
Grafica dei personaggi e delle carte stupefacente
Meccaniche introdotte piacevoli e utili ai fini del gameplay
Le nuove carte rendono il meta più vivace
CONTRO
Manca un'icona, una carta rappresentativa dell'espansione
8.5
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