L’Italia è sicuramente uno dei paesi più vari e originali a livello europeo, capace da sempre di raggiungere l’eccellenza in tantissimi campi, artistici ma anche tecnologici. È però innegabile come il nostro paese non sia mai stato capace di sfornare software house di primissimo livello, anche se negli ultimi anni qualche timido passo in avanti è stato fatto grazie all’impegno di aziende come Milestone e Kunos Simulazioni, che con le proprie produzioni racing (la serie MotoGP, i titoli Superbike e l’apprezzatissimo simulatore di guida Assetto Corsa) sono riusciti nell’intento di affermarsi anche a livello internazionale.

Di recente, altri sviluppatori italiani si sono affacciati sul mercato, cercando fortuna per lo più con produzioni indipendenti. Fra i team italiani in grado di raccogliere l’interesse mediatico spicca Rimlight Studios, una software house indie completamente italiana con sede operativa a Catania, che ha pubblicato dapprima sulla piattaforma ID@Xbox e poi su PC Zheros, beat’em up a scorrimento che prende spunto da vecchi classici mai dimenticati come Double Dragon, Golden Axe e Final Fight. Pur non trattandosi di un titolo “tripla A”, Zheros si getta nella mischia delle produzioni indie con spunti interessanti basandosi su schemi classici e un comparto grafico in stile cartoon piuttosto accattivante.

V FOR VENDETTA

Il concept di gioco è proprio quello dei picchiaduro anni ’90 esorditi prima di Street Fighter II: si controlla in terza persona un personaggio degli eroi Zheros, gruppo di super soldati assoldati per sconfiggere il perfido dott. Vendetta che, senza alcuno scrupolo, vuole conquistare l’universo. Per impedire la fine della Galassia, il nostro eroe deve progredire e affrontare uno a uno tutti i nemici che appaiono: l’unica vera differenza con un qualsiasi Double Dragon riguarda la realizzazione del mondo di gioco, che in questo caso è completamente in tre dimensioni, anche se rigorosamente instradato in corridoi ben definiti. Nonostante l’ambientazione 3D, infatti, difficilmente si apriranno scorciatoie, stanze segrete e cunicoli nascosti, portandoci ad avanzare inesorabilmente fino alla fine di ciascuno scenario. Pad alla mano si ha la possibilità di colpire i nemici con due tipologie di attacchi, uno leggero e uno pesante, che legati nel modo più appropriato permettono la realizzazione di numerose combo, belle da vedere e appaganti da realizzare, premiate anche da un sistema di punteggio: ogni uccisione, infatti, aggiunge dei punti totalizzati a fine livello, che consentono di potenziare le caratteristiche del protagonista, offrendo dunque una piccola componente ruolistica al genere beat’em up.

Se dal punto di vista del gameplay il sistema di gioco funziona, complice anche una buona dose di sfida soprattutto al livello di difficoltà più elevato, il problema principale di Zheros è una certa ripetitività nel level design. La progressione dell’avventura propone infatti pochissime alternative alle mischie contro tutti i robot e i mostri inviati dal dott. Vendetta, e nelle circa sette ore necessarie per completare i diciotto livelli della avventura, oltre a qualche articolata combo nei combattimenti e agli scontri con i boss, non è proposta nessuna variante di rilievo nell’esperienza ludica. Il titolo acquista sicuramente più appeal nella modalità coop in locale, dove il divertimento migliora esponenzialmente nonostante un deciso abbattimento del grado di difficoltà, dovuto dalla presenza di due personaggi sul campo. In questo senso, probabilmente, una IA scalabile capace di adattarsi alla presenza di due giocatori avrebbe reso ancora più divertente il gioco in cooperativa.

Se già la versione Xbox One di Zheros aveva colpito per il brillante livello artistico, che accosta lo stile da cartone animato a un disegno invece molto moderno e discretamente variegato tra i vari livelli, la versione PC di certo non tradisce le attese, che rispetto alla console Microsoft (funzionante a 720p e 60fps) può contare sulla risoluzione Full-HD in 1080p senza sacrificare la fluidità del frame-rate. Da segnalare inoltre che oltre al comparto grafico migliorato, la versione PC include anche due nuove tracce nella colonna sonora, che contribuisce a ricreare un’atmosfera dalle tinte sci-fi, molto coinvolgente e adrenalinica.

GIUDIZIO

In definitiva, Zheros è un titolo davvero molto piacevole, sia da vedere che da giocare. Un picchiaduro a scorrimento solido nelle sue meccaniche old-school e divertente dall’inizio alla fine dell’avventura, composta da diciotto livelli che richiedono fino a sette ore per il completamento al livello più elevato. Un titolo che pecca di un level design troppo statico, che in tutta la sua durata non propone mai qualcosa di davvero originale rispetto alle meccaniche ordinarie. Ciò nonostante, vale la pena di dare una possibilità al beat’em up della software house italiana, disponibile nella versione PC Steam a un prezzo ancora più contenuto rispetto alla controparte Xbox One.