Football Manager 2019
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Football Manager 2019

È dai tempi della scissione tra Eidos e Sports Interactive che la serie Championship Manager (nota in Italia con il nome di Scudetto) si è divisa in due franchise distinti e separati, con il brand principale passato poi nelle mani di Beautiful Game Studios e il team originale, capitanato dal director Miles Jacobson, che si è invece messo all’opera su un nuovo progetto chiamato Football Manager. Dal 2004, anno in cui il team britannico ha pubblicato il primo capitolo sotto l’egida di SEGA, Sports Interactive ha saputo raccogliere l’eredità di Championship Manager dando vita a un gestionale calcistico tanto complesso quanto appagante, apportando nei quattordici anni successivi degli accorgimenti che hanno reso il franchise talmente popolare da vaporizzare la concorrenza e guadagnare una sorta di monopolio assoluto.

Dopo un’opera di restyling che ha visto la saga adattarsi ai tempi che corrono, con un’interfaccia più leggera e una pubblicazione in formato mobile per i dispositivi iOS e Android, il team di sviluppo continua a inserire dei piccoli ritocchi qua e là alla ricerca della perfezione, senza tuttavia stravolgere una formula che sostanzialmente funziona (e bene). Con il nuovo Football Manager 2019, Sports Interactive sceglie ancora la strada della continuità con l’introduzione nell’ecosistema di gioco di tutta una serie di migliorie votate a rendere più realistica la gestione di una squadra calcistica. Scopriamo insieme le novità di questo episodio.

Football Manager 2019

TRA RESTYLING E ALLENAMENTI MIRATI

La prima novità che balza all’occhio è certamente il restyling apportato dalla casa britannica all’interfaccia, che al netto di una mole di opzioni, statistiche e menu ulteriormente incrementata, riesce nel difficile compito di offrire una disposizione più chiara e semplice delle componenti fondamentali del gameplay. I cambiamenti, condivisi tra la versione principale per PC, Mac e Linux e quelle Touch/Mobile per Android e iOS, partono dalla scelta di nuovi colori per rendere l’interfaccia più gradevole e adatta a un utilizzo prolungato, ma soprattutto l’accesso rapido ad alcune delle funzionalità più importanti, in primis l’allenamento, i moduli e la gestione tattica. Il maggior ordine è accompagnato da un nuovo tutorial, che introduce in modo intelligente i neofiti all’incredibile quantità di menu e opzioni disponibili in quella che è l’esperienza gestionale sicuramente più complessa disponibile sul mercato. Il tutorial è gestito tramite una serie di opzioni testuali guidate che permettono al giocatore di rispondere a pratiche domande con cui apprendere le basi, scoprendo la nuova posizione di funzioni nevralgiche (come la gestione del team, il calciomercato, l’area dedicata alle finanze) che saranno utilizzate costantemente dall’allenatore virtuale.

Tra queste, c’è senza dubbio il sistema di allenamento, novità principale di questa edizione: tramite la schermata di training, potrete infatti gestire più rapidamente e semplicemente le opzioni tattiche per la propria squadra, con una serie di preset creati da Sports Interactive in collaborazione con allenatori professionisti, tra cui non manca il celebre “Tiki Taka” di Guardiola. Ogni preset tattico può essere personalizzato, con tre sessioni di allenamento che possono essere pianificate completamente in base all’andamento della stagione o all’avversario da affrontare successivamente. A ogni preset corrisponderanno una serie di fattori (ad esempio, la possibilità di incorrere in un quantitativo maggiore di infortuni, la felicità dei giocatori o la brillantezza fisica) influenzati dal carico di lavoro e dai compiti che assegnerete in ciascuna delle sessioni. Insomma, di carne al fuoco ce n’è davvero parecchia, ma in questo caso non si avverte mai il senso che le opzioni possano essere troppe, grazie al lavoro certosino svolto dal team di sviluppo nell’affinamento dell’interfaccia. Tra le novità, da segnalare la possibilità di creare un gruppo di “mentori”, che generalmente corrispondono ai cosiddetti senatori della squadra e possono influenzare i giocatori più giovani, spingendoli a replicarne le gesta sportive e migliorare emulandone i comportamenti fuori e dentro il campo di gioco.

Football Manager 2019

NUOVE TECNOLOGIE, VECCHIO MOTORE

Alle novità che muovono la componente gestionale corrispondono tante piccole innovazioni al Matchday, ovvero la fase di simulazione della partita. Nel tentativo di aumentare il realismo, Sports Interactive ha integrato novità come Goal-line Technology e VAR, che saranno disponibili esclusivamente in determinati campionati, e aggiunto tutta una serie di animazioni all’Engine 3D che gestisce la simulazione. Se nel primo caso c’è la possibilità di dare o togliere un gol in base al riscontro della tecnologia (con tanto di possibili polemiche sui social network fittizi di Football Manager 2019), sul discorso del motore di gioco c’è poco da fare: quella di Sports Interactive non sarà mai un’esperienza simulativa alla pari di FIFA o PES, e sebbene con l’ultimo aggiornamento le animazioni e le movenze siano quantomeno gradevoli, siamo anni luce distanti dal grado di perfezione raggiunto dai due titoli di EA e Konami. Certo, ci sarebbe da dire che Football Manager 2019 non vuole assolutamente competere con i due mostri sacri del calcio simulato, ma probabilmente se c’è un punto su cui il team capitanato da Miles Jacobson dovrà lavorare per “rivoluzionare” il franchise sarà proprio un motore di gioco degno di questo nome, aspetto che potrebbe rendere il franchise prodotto da SEGA ancora più rilevante.

Durante il match, potrete come sempre impartire comandi alla squadra, interagire con i giocatori, dare dei punti di riferimento che dovranno svolgere il ruolo di trascinatori nel corso della partita, tenendo conto anche di tutta una serie di variabili sul profilo psicologico che renderanno gli equilibri sempre particolarmente complessi. Tra l’altro, in termini di equilibrio bisognerà tenere bene a mente che il ruolo dei giocatori nevralgici, ad esempio un Cristiano Ronaldo qualsiasi per la Juventus, sarà fondamentale anche in fase di calciomercato, con le stelle della propria squadra che potrebbero essere contrari all’acquisto di un nuovo giocatore e portare a un malcontento del gruppo intero, con conseguenti cali psicologici e rendimenti al di sotto delle aspettative. Non mancheranno così scenari degni delle sessioni estive di calciomercato, trattative impossibili che diventano improvvisamente fattibili e complicazioni che potrebbero far saltare un accordo praticamente già in tasca al fotofinish.

SGUARDO AL FUTURO

Per il resto, come dicevamo in apertura, quelle apportate da Sports Interactive non possono essere considerate come delle novità talmente rilevanti da rendere Football Manager 2019 un prodotto completamente nuovo. Se da una parte la casa britannica si è concentrata su aspetti apparentemente secondari, come il nuovo centro medico e le dinamiche di squadra, dall’altra sono state apportate ulteriori rifiniture al sistema di scouting, alla crescita dei nuovi talenti e delle giovani promesse, aspetti capaci di rendere estremamente appagante l’esperienza di gioco sul medio-lungo periodo. Jacobson sa bene che per far sì che la sua creatura sia coinvolgente ha bisogno di renderla quanto più realistica possibile, ed è in quest’ottica che la software house continua ad aggiungere nuove licenze al database: in questa edizione è toccato finalmente alla Bundesliga, con le prime due divisioni del campionato ora disponibili interamente su licenza, con tanto di loghi, divise e giocatori ufficiali della lega tedesca.

La Bundesliga è ovviamente disponibile tanto nella modalità principale quanto nelle varianti come Fantasy Draft (personale reinterpretazione del fenomeno “fantacalcio”) e la carriera online, ma anche in questo caso si avverte la necessità di un rinnovamento da parte di Sports Interactive, che potrebbe arrivare verosimilmente il prossimo anno con qualche novità più rilevante a fare da contorno a un’esperienza manageriale oggi più completa che mai, ma sostanzialmente non troppo diversa dalle passate edizioni.

GIUDIZIO
Football Manager 2019 è senza dubbio l'episodio più vasto e completo mai realizzato da Sports Interactive, tuttavia, nuove licenze e aggiornamenti delle rose a parte, a livello pratico non ci sono innovazioni tali da renderlo un prodotto immancabile per chi fosse già in possesso del capitolo precedente. In attesa di un'opera di rinnovamento più ampia, non resta che godersi uno dei gestionali più complessi, realistici e appaganti che sia mai stato realizzato per chi vive di calcio ogni singolo giorno.
GRAFICA7.5
SONORO6.5
LONGEVITÀ10
GAMEPLAY8.5
PRO
Piccole aggiunte a un'esperienza di gioco incredibilmente vasta
Nuova interfaccia più chiara e comprensibile
Qualche accorgimento sul piano tattico e gestionale
CONTRO
Assenza di novità rilevanti
Servirebbe un nuovo Engine 3D
8
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