MXGP 2: The Official Motocross Videogame

A distanza di quasi due anni dalla prima edizione sbarcata su PC e console di “vecchia generazione”, Milestone ripropone il suo mix di adrenalina, velocità, terra e fango nella nuova edizione del videogioco ufficiale dedicato al campionato mondiale di motocross. Questa volta disponibile soltanto su computer, PlayStation 4 e Xbox One, MXGP 2: The Official Motocross Videogame è attualmente l’unico simulatore di guida delle due ruote da cross e consente di utilizzare le moto delle più importanti case motociclisiche con i piloti ufficiali e i tracciati dei campionati MXGP, MX2 e MXoN.

Questa non è comunque la prima esperienza di Milestone con le motocross sulle nuove console di Microsoft e Sony: nel novembre 2014 è infatti stata pubblicata una riedizione dell’originale MXGP riadattata per permettere agli appassionati delle due ruote di partecipare al Campionato del Mondo del 2013 anche sulle piattaforme più recenti. Il risultato allora non fu dei più sorprendenti: oltre all’ovvio passaggio a una risoluzione più elevata rispetto alle edizioni originali per le console di vecchia generazione, il resto del prodotto era cambiato pochissimo, senza miglioramenti evidenti nella fisica dei tracciati e l’aggiunta di contenuti che potessero giustificare l’acquisto di un’edizione remastered di un titolo che consentiva di giocare al campionato iniziato due anni prima e riproposto sei mesi più tardi dell’edizione originale.

UN PROBLEMA DI TEMPISTICHE

Rispetto al videogioco ufficiale dedicato alla MotoGP, che viene rilasciato duranta la stagione in corso, un handicap che abbiamo riscontrato per la serie MXGP fin dal suo esordio riguarda le tempistiche di rilascio del gioco. In primavera arriva sugli scaffali un titolo che permette di ripercorrere le gesta dell’edizione passata del torneo, mentre è in corso il nuovo campionato

Da febbraio a settembre, infatti, i piloti affrontano le 18 gare della stagione 2016 dei campionati MXGP e MX2, mentre il videogioco giunto adesso sugli scaffali consente di guidare con le moto, i piloti e sui percorsi dello scorso anno. Questo problema di licenza, probabilmente dovuto a un accordo differente rispetto a quello siglato con la Dorna per la MotoGP e le classi minori, provoca uno squilibrio che di per sé riduce l’appeal del videogioco per i fan del genere. La mancanza di concorrenza e, probabilmente, la fame di motocross da parte degli appassionati possono però far chiudere un occhio su questo limite e rendere comunque MXGP 2: The Official Motocross Videogame un prodotto immancabile nella propria collezione.

Quest’anno i contenuti base si sono arricchiti con l’aggiunta della serie MXoN, o Motocross delle Nazioni, che vede sfidarsi squadre di tre piloti per ogni nazione all’interno di un mini campionato che si svolge tipicamente nel mese di settembre. Oltre ciò, sicuramente di più effetto, si nota la presenza dei circuiti indoor che sono più geometrici ma più larghi e in cui è possibile raggiungere velocità maggiori soprattutto nei lunghi rettilinei.

DIVERTENTE E MOLTO CURATO, MA…

Come ogni gioco Milestone il videogiocatore ha diverse opportunità a sua disposizione, anche in base al tempo a disposizione da trascorrere davanti allo schermo. Per i più fanatici che vogliono vivere un’esperienza completa la modalità Carriera è sicuramente quella indicata. Creando il vostro alter ego virtuale e scelto il team su cui debuttare potrete iniziare una carriera come pilota ufficiale, ottenere l’appoggio di uno sponsor e conquistare gradualmente l’interesse da parte di team più affermati grazie ai risultati che otterrete in pista. Non sarà facile ottenere buoni piazzamenti all’inizio della vostra carriera, sia perché la moto a vostra disposizione non sarà sempre in grado di competere con la concorrenza sia perché prendere dimestichezza con una moto da cross non è facilissimo. Ovviamente è possibile programmare un normale Campionato, scegliendo tra i piloti ufficiali, o una gara singola per ripercorrere le gesta nel mondiale del vostro beniamino riducendo l’impegno ma non il divertimento.

Utilizzare il pilota da voi creato aggiunge un ulteriore livello di sfida dato che con i crediti virtuali accumulati potrete migliorare le performance della moto e personalizzare l’aspetto del personaggio acquistando caschi, tute, guanti e stivali più accattivanti. Il progresso della vostra carriera sarà quindi ricco di sfide, riuscendo ad allungare il tempo trascorso nel gioco specie se deciderete di prendere parte al torneo dalle meno potenti MX2 e raggiungere gradualmente la vetta quando un contratto migliore vi verrà proposto. Non si raggiunge il dettaglio di informazioni presenti nella serie MotoGP ma si fondono insieme parte dell’esperienza già vista nel simulatore RIDE e quanto di nuovo introdotto negli ultimi capitoli del videogioco ufficiale del campionato del mondo a cui partecipano Valentino Rossi e soci.

Il limite più evidente che abbiamo riscontrato riguarda però la giocabilità. Se da una parte in passato avevo lamentato l’assenza di un feedback “visivo” del passaggio della moto sullo sterrato, che adesso finalmente c’è, dall’altro non è cambiato di molto il rapporto che si ha con il tracciato. Com’è giusto che sia le piste sono strette e ricche di salti, curve e ostacoli a bordo pista che è necessario evitare con particolare attenzione, il problema è che Milestone non ha studiato un sistema adeguato alla difficoltà di tenere in pista la moto sia per i piloti umani sia per quelli virtuali. Vi è infatti una penalizzazione troppo elevata: in alcune aree dei tracciati basta sfiorare con una ruota il bordo della pista per vedere la vostra moto apparire al centro del tracciato e costringervi a ripartire da fermi. Si potrebbe dire che siamo incapaci di tenere la moto in pista e potrebbe anche essere così, se non fosse che anche i piloti controllati dall’intelligenza artificiale spesso dopo un salto ricompaiono a centro pista perché sbagliano anche loro. Probabilmente avremmo preferito una penalizzazione in secondi per i “tagli” accidentali piuttosto che perdere 6-7 secondi dopo ogni minimo errore che a volte si paga troppo caro.

…IL RISULTATO FINALE NON SODDISFA PIENAMENTE

I problemi più grossi iniziano però a vedersi se affrontiamo la questione “tecnica” del titolo Milestone. Con uno cambio rapido dei dischi di gioco di MXGP per PlayStation 4 e questo nuovo capitolo sulla nostra postazione di test non abbiamo avvertito quel cambiamento evolutivo che ci si aspetterebbe a due anni dal lancio ufficiale e a 18 mesi dall’arrivo sulle console di attuale generazione. I menu sono stati ridisegnati, l’illuminazione è più realistica e la modalità foto consente di ottenere scatti davvero belli, specie se allontanate la camera e giocate con lo zoom per sfumare tutto ciò che si trova in secondo piano, ma la grafica “giocata” in generale è cambiata davvero poco. Le moto sono più curate, specie nei particolari delle livree, ma il passo in avanti tenuto conto di quello che propone la concorrenza è ancora limitato.

Il vantaggio di non avere rivali sul tema motocross o, più in generale, motociclistico non può comunque farci dimenticare dei risultati incredibili che realizzazioni come Project CARS, Forza Motorsport 6 o Driveclub hanno raggiunto negli ultimi tempi. Nel caso dei titoli di Microsoft e Sony ci troviamo comunque di fronte a grosse produzioni, ma il team Slightly Mad Studios che ha portato Project CARS su computer e console ha lavorato moltissimo in primis sul motore di gioco per renderlo parecchio efficiente sotto molti punti di vista: grafica, netcode e, soprattutto, tempi di caricamento.

Mi dispiace rimarcare, anche in questa occasione, che i tempi di caricamento dei giochi Milestone portano il giocatore, nel lungo periodo, a trascorrere più tempo in attesa che a giocare. Non è possibile nel 2016 dover attendere 5 secondi dopo aver modificato un’impostazione perché il gioco deve “salvare”. Con le piattaforme a nostra disposizione il salvataggio dovrebbe avvenire mentre siete già tornati al menu precedente e il giocatore non dovrebbe neanche accorgersene.

Nel complesso MXGP 2: The Official Motocross Videogame ci è piaciuto perché è capace di trasmettere correttamente le emozioni di guidare sugli sterrati e le piste infangate dei campionati MXGP, MX2 e MXoN, ma quei piccoli difetti ricorrenti (i caricamenti soprattutto), un aggiornamento grafico non ancora all’altezza delle aspettative e una penalizzazione troppo marcata anche per dei semplici errori possono trasformare l’esperienza di gioco da gradevole in fastidiosa. Speriamo che con i prossimi aggiornamenti per lo meno la penalizzazione dovuta ai salti venga risolta e, con il prossimo capitolo, finalmente assisteremo a quel salto generazionale che ci aspettiamo dalla software house italiana in tutte le loro produzioni.

GIUDIZIO

Milestone è ormai sinonimo di simulazioni di guida e l’arrivo di MXGP 2: The Official Motocross Videogame è sicuramente un importante traguardo per la software house italiana, dato che è l’unica al momento a dedicarsi allo sport a due ruote che si corre sugli sterrati più famosi del mondo. I problemi di questa edizione sono fondamentalmente due ma si riassumono in un’unica frase: il gioco nasce vecchio. Tecnicamente il salto generazionale rispetto all’edizione del 2014 non si è visto e, in più, si corre con i piloti e sui tracciati dell’edizione 2015 dei campionati MXGP, MX2 e MXoN. Tuttora Milestone non è comunque riuscita a risolvere i problemi abituali del suo engine, come i famosi tempi di caricamento estenuanti. La maturità è vicina ma trattandosi di un secondo capitolo ci saremmo aspettati sicuramente qualcosa di più e non una semplice riconferma di quanto già visto.

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