A un mese dal lancio del primo DLC di Fallout 4 intitolato Automatron, Bethesda presenta un nuovo contenuto aggiuntivo che permette di decorare i propri avamposti con oggetti inediti, ma la novità certamente più affascinante di questa seconda espansione è la creazione di vere e proprie arene dove si potranno far combattere coloni, creature e nemici della Zona Contaminata. Wasteland Workshop introduce un nuovo tipo di struttura per la costruzione della propria casa, che rende il DLC in un certo senso più simile a una mod, grazie alla possibilità di utilizzare oggetti diversi e di far combattere tra di loro dei nemici che ricorda, appunto, il classico modding su PC, a testimonianza dell’intenzione della software house di portare anche su console il fenomeno richiesto a gran voce dai suoi utenti.

CASA DOLCE CASA

Con questo secondo DLC, Bethesda ci dà molta più libertà di quanta non ne avessimo in precedenza, con tanti elementi per personalizzare la propria dimora: dalle zolle di terra da posizionare ovunque vogliamo alle pompe alimentate, che ci permettono di costruire una sola fonte per l’acqua invece di posizionarne una decina, occupando spazi utili e imbruttendo di fatto il nostro avamposto, senza dimenticare la centrale elettrica. Strutturalmente identica alle medesime che è possibile trovare vagando nel Commonwealth, si tratta di una fonte energetica che non necessita di manutenzione ed è in grado di produrre un quantitativo considerevole di elettricità facendo pochissimo rumore, una chicca per gli amanti del silenzio. Come se non bastasse, sarà possibile aggiungere all’ambiente un arco di decontaminazione, molto utile per chi non volesse sfruttare Rad-Away per togliere le radiazioni. Wasteland Workshop permette inoltre di dare un nome alla propria locanda grazie ai nuovi neon di diversi colori, che permettono di comporre qualsiasi nome senza limiti di caratteri. Sono state aggiunte inoltre nuove luci che illumineranno le basi, come lampioni in puro stile bostoniano del 1800 e semplici semafori. Qualche accortezza anche per quanto riguarda le porte, ora di metallo o persino automatiche, e i nuovi arti imbalsamati, trofei da sfoggiare nella propria dimora per dimostrare le nostre abilità nella caccia alle creature della Zona Contaminata.

L’espansione permette di costruire muri di cemento, decisamente più versatili delle loro controparti in legno o acciaio, che possono essere inseriti nel terreno dando l’idea di una casa vera e propria, risolvendo quindi il problema di posizionamento delle pareti per farle apparire realmente appoggiate al suolo. Tuttavia, la costruzione di tutti gli elementi strutturali in cemento richiede un gran numero di risorse, che ci costringerà a vagare nel Commonwealth alla ricerca di sacchi di cemento e acciaio anche per realizzare un piccolissimo corridoio. Fidatevi, ne varrà la pena!

Le trappole aggiunte sono davvero interessanti, non solo perché daranno una spinta creativa al giocatore, ma anche perché sono alquanto brutali. La più interessante è sicuramente quella che potremmo definire “il trituratore”, trappola attivabile elettricamente che consiste in un palo munito di lame, capace di girare su sé stesso percorrendo una rotaia. Diverso è il funzionamento della piastra a spuntoni, in grado di impalare senza pietà i nemici che ci passeranno sopra. È stata aggiunta anche una classica botola dai mille usi. Ultima, ma non per questo meno importante, è la trappola a molla, disponibile in versione più economica o quella alimentata a energia, che farà fare la stessa fine dei topi ai propri nemici.

COLOSSEO SELF-MADE

Passiamo ora a quello che è il vero cuore del DLC, ovvero i combattimenti in stile arena. Alzi la mano chi non mai ha sognato di poter vedere un Deathclaw azzuffarsi contro un segugio mutante o persino contro uno dei nostri compagni in uno scontro all’ultimo sangue. Bene, grazie a Wasteland Workshop possiamo decidere liberamente le regole del combattimento, i partecipanti e persino la gerarchia nel Commonwealth, senza limiti e con un numero altissimo di combinazioni disponibili. Per avviare il combattimento serve però una gabbia in grado di attrarre la creatura che vogliamo far scontrare: per predisporla, basta accedere alla nuova   sezione “Gabbie”, che ci informerà di tutti i requisiti necessari a mettere su una lotta senza esclusione di colpi.

Nell’arena sarà possibile ingaggiare persino scontri tra coloni (toglietegli le armi e vedrete delle chokeslam à la Big Show), posizionarli su delle piattaforme, andando poi a formare delle squadre. Lo scontro partirà non appena un membro di una squadra vedrà un avversario, e per evitare battaglie non desiderate, consigliamo vivamente l’uso di porte automatiche. Da sottolineare come i coloni, che abitualmente sono in grado di rialzarsi una volta accasciati a terra, in questo caso verranno proprio uccisi. Ciò influenzerà negativamente la felicità del proprio insediamento, per cui è preferibile far combattere esclusivamente personaggi catturati con le trappole. Ovviamente è possibile far duellare creature ingabbiate con gli abitanti, ma sempre col rischio citato poc’anzi. Nel caso in cui volessimo invece assistere al combattimento fra dei personaggi estranei all’insediamento, basterà disattivare la gabbia permettendo alla creatura di uscire e attaccare il duellante. Sarà comunque di vitale importanza un emettitore di onde beta, che renderà pacifica qualsiasi tipo di creatura ingabbiata (a eccezione di Gunner, predoni e Supermutanti). Attenzione: per costruirlo saranno necessari i talenti “Empatia Naturale” e “Amicizia Animale”, entrambi di livello 1.

Come scegliere se catturare un Deathclaw o un più docile gatto? Nella sezione dedicata all’arena, sono disponibili tre sottocategorie: taglia piccola, media e grande. Costruire una gabbia non risulta semplice a causa delle esche necessarie ad attivare la trappola, che potranno essere 500 tappi per un semplice Gunner o qualche fettina di bramino per un più feroce Yao Guai, oppure delle carote per i cervi radioattivi. Ci ritroveremo dunque a gironzolare in quel di Boston in cerca di carne per adescare le nostre bestie da combattimento.  Se infine voleste dar vita a uno show accogliendo un pubblico che, come nell’antica Roma, esulti per le morti dei gladiatori, ciò di cui dovrete munirvi è un “segnalatore di fine lavoro”, che richiamerà nelle vicinanze i coloni pronti ad assistere allo scontro. Un ultimo consiglio: imparate a utilizzare bene gli interruttori, onde evitare spiacevoli sorprese!

GIUDIZIO

Rispetto al primo DLC, Wasteland Workshop amplia notevolmente il gameplay, rendendolo ancora più vasto con un prezzo davvero contenuto rispetto alle tante novità offerte. Tuttavia, l’aggiunta di nuovi elementi strutturali costringe il giocatore a dover andare in giro per trovare qualche pezzo di lamiera o un bramino. L’elemento arena, invece, diverte parecchio e fa passare piacevolmente qualche ora in più davanti allo schermo, in attesa della terza, vastissima espansione di Fallout 4 in uscita prossimamente.