Fallout 4: Automatron

Fallout 4: Automatron

Dopo mesi di attesa, Bethesda ha finalmente rilasciato il primissimo DLC di Fallout 4, intitolato Automatron. Questa espansione aggiunge una nuova quest secondaria e nuove funzionalità uniche, offrendo inoltre la possibilità di creare dei personalissimi compagni robot, capaci di fare a pezzi interi gruppi di predoni in un batter d’occhio. Pur non offrendo una longevità eccezionale, questo DLC aggiunge nuove meccaniche che si confermano interessanti e vedono il ritorno di un personaggio già noto nell’universo di Fallout: il Meccanista.

IL MECCANISTA E LA SUA (SOLITA) FOLLIA

Già apparso nel terzo capitolo della saga, il Meccanista è un folle superstite che crede nella salvezza dell’umanità grazie ai robot. Il risultato è sempre lo stesso: nonostante l’intento sia nobile, le macchine terrorizzano i poveri abitanti della Zona Contaminata, fraintendendo l’intento “pacifista” del bizzarro individuo. La quest del DLC comincia con una trasmissione radio inviata da una carovana dove una certa ADA, un Assaultron modificato, ci chiede di raggiungerla alle coordinate indicate. Arrivati sul luogo, troveremo la stessa battersi contro dei robot modificati che dovremo distruggere per scoprire che una minaccia robot grava su tutto il Commonwealth, dove le macchine che predicano pace fanno l’esatto contrario, uccidendo indistintamente predoni e coloni. Toccherà quindi al Vagabondo Solitario riportare l’ordine a Boston, fermando le folli idee del Meccanista e la sua spietata orda di Cerebrobot, nuovo nemico che si aggiunge alla rogue gallery del nostro eroe.

Peccato, però, che la storia principale offerta da questa mini-espansione sia davvero misera e possa essere completata in sole tre missioni, rendendo l’apporto di questo DLC davvero minimo in termini di mera durata per chiunque avesse desiderato ardentemente vivere una nuova avventura nel mondo di Fallout 4. Per fortuna, però, i nuovi contenuti nel gameplay rendono la pillola un po’ meno amara…

ROBOT, ROBOT E ANCORA ROBOT

Come già annunciato nella prefazione, il DLC porta con sé una discreta quantità di aggiunte. La prima, nonché fondamentale, è la possibilità di creare da zero un robot. La personalizzazione a cui il giocatore avrà accesso è quasi illimitata. Dal nuovo banco di lavoro, partendo da un semplice Protectron senza alcun tipo di protezione, si potrà modificare il nostro Automatron (nome ufficiale dato ai robot modificabili) sfruttando i materiali utilizzati per il buon vecchio crafting o parti di altri robot sconfitti durante i viaggi nel Commonwealth. Sarà possibile dunque trovare le gambe di un SentryBot e unirle al corpo di un Mister Handy, oppure prendere la testa di un Assaultron e unirlo alle gambe di un Protectron. Sarà possibile inoltre spedire le nostre creazioni nei vari insediamenti senza problemi, in quanto non verranno considerate come persone (come i bramini per intenderci). Infine ogni robot potrà esser utilizzato come compagno, con tutti i benefici che ne seguono, ma attenzione: in caso di attivazione del perk “Solitario”, si perderanno tutti gli effetti scaturiti da esso.

Le novità non finiscono qui: i giocatori avranno accesso anche a nuovi set di armature, come l’Armatura da Robot, più resistente di quella di metallo ma ottenibile soltanto sconfiggendo i Rust Devil (nuovo gruppo di predoni accompagnati sempre da due o più Automatron), e l’Armatura del Meccanista, unico esemplare ottenibile completando le attività del DLC. Nel gioco sono state aggiunte anche nuove armi uniche, come l’arma a distanza chiamata “Testa Recuperata di Assaultron”, simile al Moschetto Laser per quanto riguarda le meccaniche, ma capace di irradiare il giocatore a ogni utilizzo, e il “Fucile Tesla”, arma a due mani che spara scariche elettriche in grado di trapassare più nemici. Fra le armi da mischia troviamo le inedite Lama Circolare di Mister Handy, dal funzionamento simile al Ripper ma con raggio decisamente maggiore, e la Lama di Assaultron, un machete recuperato dallo stesso robot.

GIUDIZIO

Il DLC Automatron rende ancora più piacevole l’esperienza di Fallout 4. Tuttavia, paragonandolo con le espansioni dei vecchi capitoli, Bethesda avrebbe potuto fare leggermente di più, soprattutto per quanto riguarda la storia principale, in cui si avverte la mancanza di una quest di spessore che avrebbe potuto garantire maggiore durata a questo pacchetto scaricabile. La mancanza di longevità è compensata da un onesto numero di possibilità aggiunte, mai inutili e che rendono il giocatore volenteroso di creare robot.

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