Devi vedere ogni cosa, ascoltare ogni cosa, e poi dimenticare ogni cosa“. Immaginate di prendere parte a una festa esclusiva in compagnia di ospiti del calibro di George Washington, un giovane Napoleone Bonaparte e altri personaggi illustri e dell’alta nobiltà. Ipocriti convenevoli e risate forzate vengono costantemente consumati, mentre lo scoppiettio della legna che brucia all’interno di un austero camino in marmo si diffonde nell’ambiente circostante. L’eco dei bisbiglii sembra rimbombare tra le gelide mura di una magione tanto imponente quanto soverchiante, dove anche gli assenti sguardi dei protagonisti di celebri dipinti sembrano puntare diritto verso di voi.

È questa l’atmosfera di The Council, nuovo titolo della folta e interessante line-up di Focus Home Interactive per quest’anno, e sviluppato dai ragazzi di Big Bad Wolf alla loro prima produzione di un certo rilievo e spessore. Il gioco si propone con l’ambizioso intento di evolvere il genere delle avventure narrative, mantenendo intatto il focus sulla qualità della scrittura del prodotto, ma, al contempo, implementando marcati elementi da gioco di ruolo atti a donare nuova linfa alla struttura ludica tipica di questa tipologia di videogiochi. Il risultato, in questo primo episodio dal titolo The Mad Ones, è un connubio sorprendentemente convincente.

The Council - Episode 1: The Mad Ones

È QUI LA FESTA?

Ambientato nel 1793, The Council ci mette nei panni di Louis de Richet, giovane rampante, approdato in una misteriosa isola al largo delle coste britanniche e impegnato nella ricerca di sua madre, scomparsa qualche giorno prima senza lasciare alcuna traccia di sé. Sebbene l’incipit narrativo non si dimostri straordinariamente originale, tra antichi “Ordini Segreti“, inspiegabili eventi legati all’esoterismo e sfuggenti complotti politico-religiosi, The Mad Ones risulta avvincente, mostrandosi insospettabilmente credibile, coerente e mai banale. Senza addentrarci in alcun genere di spoiler, la trama narrata riesce a coinvolgere il giocatore, pone quesiti e scorre liscia quantomeno fino al brusco finale, ma, purtroppo, fallisce l’obiettivo di lasciarlo in trepida attesa e col fiato sospeso per il secondo episodio.

I dialoghi sono sempre perfettamente calzanti al contesto e delineano in maniera precisa la caratterizzazione dei personaggi presenti, tutti dotati di una propria vibrante personalità. Certo, alcuni sono tratteggiati più accuratamente di altri, come ad esempio la Duchessa Emily Hillsborrow, giovane e incantevole nobildonna dal passato ombroso e dalle fattezze celatamente ispirate a Vanessa Ives, personaggio interpretato dall’ineccepibile Eva Green nella serie televisiva Penny Dreadful.

Le scelte morali, solitamente il vero fulcro delle avventure di questo stampo, sono ben congeniate, preposte per mettere realmente il giocatore dinanzi a bivi di difficile lettura, insinunando costanemente il dubbio nei riguardi della bontà delle proprie decisioni. Inoltre, vi è la possibilità di sbloccare alcuni percorsi alternativi ma solo se in possesso di specifiche abilità, imponendo un’attenta oculatezza nello sviluppo delle caratteristiche di Louis e donando maggiore profondità all’impianto ludico del titolo.

The Council - Episode 1: The Mad Ones

OCCULTISMO, DIPLOMAZIA E INVESTIGAZIONE

La sorpresa più piacevole di questo lavoro degli sviluppatori francesi è indubbiamente l’implementazione delle molte novità di gameplay alla rodata formula delle avventure narrative. Fin dal principio il gioco chiede al giocatore di scegliere tra tre distinte classi, predisposte ognuna a un’attitudine diversa. Il ramo Diplomatico predilige l’utilizzo dell’abilità oratoria e di ampie competenze in ambito scientifico e letterario. La via dell’Occultismo spinge il protagonista ad avvalersi di specifiche tecniche di manipolazione e pratiche arcane, utili a non esporsi mai in prima persona in determinate situazioni. La classe Detective, invece, facilita il ritrovamento degli indizi sparsi nelle ambientazioni e la risoluzione di alcuni rompicapo, oltre a permettere di padroneggiare capacità intuitive e di facondia.

A ogni modo, una volta intrapreso un “percorso”, il titolo ci offre comunque la possibilità di sbloccare alcune skill legate alle altre due classi e per farlo abbiamo svariati modi. Possiamo, ad esempio, scovare dei libri, o dei documenti, e sfruttarli per apprendere nuovi talenti. Un altro metodo è compiere azioni che esulano dalle nostre sfere di competenza, ma che richiedono ovviamente un impegno maggiore e un utilizzo massivo delle nostre risorse. Il gioco, infatti, ci fornisce intrugli e materiali utili a forzare talune operazioni o a redimere la nostra reputazione, nel caso dovessimo avere un atteggiamento errato nei confronti di un altro personaggio che lo indisporrà di conseguenza nei riguardi di Louis. Tutti coloro con cui si avrà modo di interloquire hanno delle specifiche Debolezze e Immunità, e il nostro compito è quello di scoprirle per ottenere il massimo dalla relazione con essi.

Per farlo, oltre a indagare sul loro passato, il gioco sfrutta un’altra meccanica: i confronti verbali, molto simili a quanto visto nel recente Life is Strange: Before the Storm. A differenza di quest’ultimo, però, The Council offre un sistema più profondo e stimolante, in quanto la conoscenza del nostro interlocutore o le skill precedentemente ottenute, faranno la differenza nello scambio di battute. L’opera sfrutta anche un classico sistema di progressione legato a dei “punti esperienza” ottenibili al compimento di alcuni obiettivi. Questi saranno utilizzabili alla conclusione di ogni mini-capitolo che compone l’episodio, dove, oltre a una panoramica sull’andamento delle nostre azioni, potremo giovare dell’esperienza acquisita per sbloccare nuovi talenti e leggere materiale enciclopedico.

The Council - Episode 1: The Mad Ones

LUCI E OMBRE DI UN FOLLE CONCILIO

A livello tecnico, il lavoro di Big Bad Wolf soffre di diverse lacune: se da un lato le ambientazioni offrono un colpo d’occhio di tutto rispetto, specialmente nell’architettura e nella componente artistica dell’impressionante magione, dall’altro abbiamo dei personaggi dalla scarsa densità di poligoni e dettagli, oltre alla presenza di alcuni fastidiosi glitch visivi che saltuariamente appaiono a schermo. Un buon doppiaggio, purtroppo, non sopperisce alle anonime espressioni facciali e alle goffe animazioni dei soggetti, così come le musiche che ci accompagnano nel corso degli eventi non risultano particolarmente memorabili.

Un vero peccato perché la recitazione si mantiene credibile e dilettevole per quasi tutta la durata di The Mad Ones, così come il livello di scrittura generale, sufficientemente ritmato e luculliano, che però perde di efficacia nell’arraffato finale. Esso infatti sembra costruito con pigrizia e senza la necessaria verve che contraddistingue questo tipo di produzioni, dove solitamente viene realizzato con lo scopo di mantenere alto l’interesse in vista dell’episodio successivo. La longevità ci è sembrata in linea con gli altri esponenti del genere; si parla di un paio d’ore circa, mentre l’assoluta mancanza di qualsivoglia localizzazione italiana del prodotto potrebbe essere un problema per alcuni utenti, considerata la rapidità con cui bisogna decidere quali azioni intraprendere.

The Council - Episode 1: The Mad Ones
The Council – Episodio 1: The Mad Ones
GIUDIZIO
In definitiva, The Council riesce pienamente nell'intento di cambiare le regole delle avventure narrative, offrendo un impianto ludico variegato e pregno di buone idee. L'atmosfera lugubre ed enigmatica, coadiuvata da personaggi finemente caratterizzati, rende il titolo della scuderia di Focus Home Interactive degno di considerazione, a patto di essere in possesso di una buona padronanza dell'inglese. Al netto di qualche limite tecnico e qualche sbavatura nella fase finale, The Mad Ones è sicuramente un ottimo punto di partenza di una serie episodica che potrebbe rappresentare un punto di svolta per un genere intero. Attendiamo l'uscita del secondo capitolo con un certo interesse quindi, per scoprire se le ottime basi poste dal primo avranno seguito o si sgretoleranno come un castello di sabbia.
GRAFICA8
SONORO7.5
LONGEVITÀ7
GAMEPLAY8.5
PRO
L'implementazione di diverse novità nel genere
La narrativa coinvolge e intriga
Personaggi finemente tratteggiati
CONTRO
L'assenza di una localizzazione in italiano potrebbe essere un problema
Realizzazione tecnica altalenante
Il finale è costruito in maniera frettolosa
7.5
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