Super Mario Odyssey
Versione testata: Switch

Super Mario Odyssey

Alla fine Super Mario Odyssey è arrivato veramente: lo abbiamo aspettato per quattro anni (tanti sono passati da Super Mario 3D World), ma c’è chi lo aspetta, in realtà, dal 2002, data di uscita di quel Super Mario Sunshine su GameCube, di cui Odyssey è fin dall’inizio stato reputato il vero sequel. In realtà non è così. Odyssey non è nemmeno il sequel di Super Mario 64, come molti altri hanno detto. Super Mario Odyssey è invece la summa di quanto Nintendo ha imparato a fare non solo con la saga di Super Mario, ma con lo sviluppo di tutte le sue serie in generale.

Parte, è vero, dal concept che fu innovativo e rivoluzionario di Super Mario 64 (enormi livelli da esplorare alla ricerca di Stelle – in questo caso le “Lune”), ma non dimentica e anzi aggiunge tutto quello che ha inventato nei capitoli successivi, dai già citati Sunshine e 3D Land/World, fino ai meravigliosi Galaxy dell’epoca Wii. E ci butta dentro anche, oltre a un sacco di novità e idee inedite, elementi pescati da Zelda, Mario Kart, Metroid, Kirby. Ma pure, perché no, Uncharted, Assassin’s Creed, Grand Theft Auto, l’eterno “rivale” Sonic.

Super Mario Odyssey

NON VOGLIO MICA LA LUNA… ANZI, SÌ

Dopo gli ultimi capitoli per Wii e Wii U decisamente “lineari”, nei quali il nostro obiettivo era quello di arrivare alla fine del livello, Super Mario Odyssey torna a uno stile di gioco più simile a Super Mario 64 o Sunshine. Il famigerato sandbox, ovvero livelli enormi, accessibili nella loro interezza quasi da subito e pieni di cose da fare e da collezionare. L’obiettivo questa volta non sono delle stelline, ma delle Lune, che vanno raccolte per potenziare la nostra navicella spaziale (la Odyssey) e raggiungere così nuovi livelli.

La raccolta delle Lune è variegata e divertente: alcune sono semplicemente nascoste nei livelli (visibili dentro una roccia o nascoste dietro una struttura: fondamentale in questo caso è aguzzare le orecchie per percepire la loro presenza nei paraggi), mentre altre sono da conquistare risolvendo enigmi, prove di abilità/velocità e via dicendo. La varietà delle missioni da completare è da lasciare senza fiato: Nintendo è riuscita a creare situazioni e contesti sempre diversi e per un numero praticamente infinito di volte. Un pozzo di creatività e di varietà. Oltre alle Lune, Mario può collezionare anche un numero definito di monete speciali per ogni livello, anch’esse nascoste a gruppetti negli infiniti livelli del gioco.

Non c’è mai da annoiarsi: similmente a quanto accedeva anche in Zelda: Breath of The Wild in qualsiasi punto dei livelli c’è qualcosa da fare o da scoprire. Ed è fantastico vedere a poco a poco affievolirsi la sensazione di smarrimento iniziale di fronte a un nuovo livello, dopo che, percorrendolo in lungo e in largo per raccogliere tutto ciò che c’è da raccogliere, lo conoscerete come le vostre tasche. Girovagare per un livello andando verso una precisa destinazione e lasciarsi distrarre da qualcosa che ci porterà via anche venti minuti è il canovaccio che più spesso capiterà di seguire in una partita a Odyssey.

CAP-TURIAMO

La grande novità di Super Mario Odyssey è la possibilità di “impossessarsi” (o meglio “cap-turare”, come dice il gioco) i nemici, catturandone l’identità e le abilità. Mario può infatti lanciare il suo cappello (impersonato da Cappy, un nuovo personaggio che si alleerà a noi alla ricerca di sua sorella, anche lei finita nelle mani – zampe? – di Bowser insieme alla Principessa Peach) come arma per farsi strada tra gli ostacoli, o persino come aiuto per raggiungere luoghi lontani, visto che può diventare una piattaforma sospesa su cui saltarci sopra. Cappy permette principalmente, come detto prima, di catturare quasi tutti i gli elementi presenti nel gioco, dai nemici ad alcuni oggetti, e sfruttarne le caratteristiche per adempiere alle missioni.

Si tratta di un espediente che non solo crea varietà e divertimento nel gameplay, attribuendo a Mario un numero incredibile di abilità, ma che risolve anche l’incontrollato proliferare di power-up che Nintendo ha inventato negli ultimi anni, per poi gettarli nel dimenticatoio. Chi si ricorda il Fungo Molla o il Fungo Fantasma di Super Mario Galaxy? In pochi, immaginiamo, visto che furono sfruttati poco (e male) in una manciata di livelli appena.
Mario può quindi diventare ciò che vuole: da un Goomba a un Pallottolo Bill (i missili con gli occhi arrabbiati che conosciamo da sempre), e sfruttare le loro abilità per progredire nei livelli, volando, nuotando, o attraversando colate di lava altrimenti inaccessibili.

Una nota a parte meritano invece i vestitini collezionabili: in ogni livello attraverso le monete classiche o la valuta locale potremo acquistare vari cappellini o abiti che possono seguire il tema del livello (per esempio la maschera e il costume nel mondo acquatico) o ripescare dall’infinito guardaroba di vestiti più o meno improbabili che Mario ha indossato nei suoi giochi o quelli in cui ha semplicemente fatto un cameo. Ce ne sono alcuni veramente stilosi o esilaranti, alcuni che solo i veri fan riconosceranno, e altri che invece fanno quasi commuovere per il loro essere nostalgici e riconoscibili. Il loro utilizzo è quasi totalmente estetico: vestirsi in un modo o nell’altro non ci renderà meno vulnerabili agli attacchi dei nemici o al freddo, né ci darà particolari abilità aggiuntive. Al massimo, un determinato abbigliamento ci permetterà di raggiungere punti del livello per i quali è necessario “confondere” il guardiano all’ingresso fingendosi un carpentiere o persone particolarmente eleganti.

Super Mario Odyssey

IT’S TIME TO JUMP UP IN THE AIR

Odyssey non delude, ovviamente, nemmeno sul lato tecnico. Visivamente è uno dei maggiori risultati ottenuti da Nintendo: i livelli sono colorati, ricchi, tanto vari tra di loro, ed è incredibile il numero di effetti speciali utilizzati su qualsiasi cosa appaia nei mondi di gioco: riflessi, superfici che rifrangono la luce in maniere veramente goduriose, effetti particellari quasi impercettibili che però aggiungono atmosfera e caratterizzazione di ogni area, mix di materiali opachi, metallici, traslucidi, bagnati, di stoffa, di plastica, di gomma. Il tutto è al 99% sempre super fluido, a parte rarissimi (ma veramente rarissimi) casi in cui anche il motore di gioco prende qualche inciampo.

Tornata la completa libertà di girovagare nei mondi, torna anche purtroppo qualche problema alla telecamera, che mai come in questo capitolo di Super Mario è particolarmente allo sbando. A volte è difficile riuscire a seguire Mario nelle sue peripezie senza perderlo di vista dietro a un muro o una roccia, e questo obbliga, anche nelle fasi più concitate, ad aggiustare continuamente la telecamera, rischiando di perdere millesimi di secondo preziosi per saltare o sconfiggere un nemico. È il prezzo da pagare per la totale libertà che Odyssey ci offre, ma è forse anche il più grande difetto del gioco. A livello audio, invece, ci attestiamo all’eccellenza ormai raggiunta da Nintendo negli ultimi dieci anni: tante tracce, nuove o remix delle storiche musiche della serie, suonate da una vera orchestra e che sono una delizia per le orecchie. La varietà stilistica dei diversi mondi del gioco si riflette, per fortuna, anche nella colonna sonora, con tanti motivi musicali sempre diversi e adatti alle varie situazioni. Il velato omaggio alla musica tradizionale italiana nel Regno dei Fornelli è solo uno dei tanti tocchi di classe che sentirete viaggiando nei meravigliosi mondi di Odyssey.

IL MIGLIOR MARIO DI SEMPRE?

Che altro dire per non perdere altro tempo? Era ovvio che Odyssey sarebbe stato un grande gioco: il punto è qui capire quanto. La classifica dei capitoli di una serie (specialmente una importante come Super Mario) è sempre molto personale e rischia spesso di essere influenzata dall’entusiasmo che segue un nuovo titolo, ridimensionato successivamente insieme al valore del gioco stesso. Potrebbe anche essere il caso di Odyssey, ma se da una parte lasceremo l’esito del dubbio al tempo, dall’altra possiamo essere certi che la nuova avventura dell’ex-idraulico è sicuramente quantomeno candidata a rappresentare il miglior Super Mario di sempre.

A differenza degli altri episodi (Galaxy, per esempio), Super Mario Odyssey non rompe con il passato, ma unisce tutti i capitoli precedenti offrendone il meglio. Nonostante questo, è il Super Mario più rivoluzionario di sempre, con regole tutte sue e delle novità divertentissime e perfettamente integrate nel DNA di Mario. Odyssey è il favore che ogni videogiocatore dovrebbe farsi per capire, da ora in poi, quale titolo è divertente e quale non lo è.

GIUDIZIO
Prendete la libertà di girovagare per livelli ampi alla scoperta di cose da collezionare di Mario 64 e Sunshine, aggiungeteci l’abilità e la precisione millimetriche richieste dai geniali livelli Super Mario Galaxy, la varietà di situazioni e mondi di 3D World e già che ci siete una spruzzatina di qualsiasi altro gioco (Nintendo e non) uscito negli ultimi dieci anni e avrete questo immenso Super Mario Odyssey, la celebrazione non solo della mascotte Nintendo, ma del videogioco in generale. Livelli enormi e pieni zeppi di cose da fare per collezionare monetine e Lune, nemici e oggetti da "impersonare" catturandoli con il cappellino e rubandone le abilità, mille effetti visivi e sonori che stampano un sorriso ebete per tutto il tempo che saremo di fronte a Switch: non sapremmo come altro descrivere quello si candida all’arduo ruolo di essere il Super Mario migliore di sempre e che tutti, fan dell’ex-idraulico Nintendo di lunga data o meno, stavano aspettando. Di fronte a tanta magnificenza, ci sentiamo di segnalare solo due difetti: uno è la telecamera, che soffre della totale libertà di azione e che spesso perde di vista Mario, nascosto magari dietro un muro. L’altro è che, purtroppo, prima o poi, dopo la raccolta di tutte le Lune, dopo la collezione di tutti gli abiti e dopo aver trovato tutte le monete... anche Odyssey finirà, lasciandoci nella disperazione. Ma più che un difetto, è un effetto collaterale dei veri capolavori.
GRAFICA9.5
SONORO9.8
LONGEVITÀ9.7
GAMEPLAY9.6
PRO
Vario, divertente, immenso
Cap-turare i nemici offre situazioni inedite
Graficamente gioioso e curatissimo
CONTRO
Telecamera un po' ostica
Alcune Lune un po' ripetitive
Prima o poi finirà
9.6
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