Quando Nintendo ha mostrato finalmente al mondo il concept della sua nuova console, nome in codice NX, uno dei titoli che più ha stuzzicato i fan della casa di Kyoto è stato certamente ARMS: si tratta di un picchiaduro che ci mette nei panni di bizzarri lottatori dotati di arti estensibili, permettendo loro di attaccare come provetti Mr. Fantastic da distanza inaudita. Sin dal reveal, ARMS ha saputo catturare l’attenzione della community per il suo stile di gioco originale, che trasuda nintendosità da ogni poro: grazie al design vivace ed estremamente colorato, ma anche all’estrema caratterizzazione di ciascun personaggio e delle relative armi a disposizione, ARMS ha tutte le carte in regola per conquistare i seguaci della Grande N e diventare il primo franchise inedito a spopolare sulla nuova console dell’azienda nipponica dopo il successo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Mario Kart 8 Deluxe.

Scopriamo se le aspettative sono state effettivamente soddisfatte con la versione finale di ARMS, il cui debutto è previsto per il 16 giugno ma che grazie al codice digitale fornitoci da Nintendo abbiamo letteralmente sviscerato per una settimana sulla nostra piccola Switch.

ARMS

IMPARARE LE BASI

Una volta avviato ARMS, potrete cimentarvi immediatamente nel breve ma efficace tutorial, che vi introdurrà al sistema di controllo del nuovo picchiaduro Nintendo. Potrete scegliere tra diverse tipologie di controlli, a seconda delle preferenze e della modalità d’utilizzo di Switch: con i due Joy-Con connessi alla console, potrete godere del sistema di controllo più classico, dove lo stick sinistro gestisce i movimenti del lottatore, i tasti B e A controllano rispettivamente pugno sinistro e pugno destro, mentre con X e Y potrete saltare e scattare (utile a schivare i colpi nemici). Premendo insieme i due pugni potrete sferrare una presa ad alto danno, mentre con una pressione dello stick analogico sinistro potrete parare i colpi dell’avversario.

Con la pressione simultanea dei grilletti ZL e ZR, potrete attivare la super mossa (a patto ovviamente di riempire l’indicatore su schermo), che vi consente di sferrare una serie di pugni ad alta velocità e impatto con un frenetico button-smashing. Qualora desideraste provare un sistema di gioco alternativo, potrete staccare i due Joy-Con da Switch e utilizzarli a mo’ di guantoni, sfruttando i sensori di movimento dei due piccoli controller. In questo caso, potrete impugnare i due Joy-Con con i pollici in su e immedesimarvi totalmente nell’avatar digitale: muovendo uno dei due Joy-Con verso avanti, si sferrerà un pugno, mentre muovendoli entrambi si tenterà una presa. Con il tasto R si può saltare, mentre con L si scatta o si può schivare in aria. Inclinando entrambi i Joy-Con nella stessa direzione si gestirà il movimento del personaggio, mentre incrociandoli si effettuerà una parata. Infine, grazie al tasto ZR potrete attivare la combo e mettere alla prova la vostra resistenza fisica nel sferrare pugni a ripetizione.

Inutile sottolineare che queste due tipologie di controllo sono estremamente differenti tra loro: una più casual, quella basata sui sensori di movimento, che rendono ARMS fruibile anche a chi non ha mai giocato in vita sua, l’altra più precisa e tecnica, per chi invece è cresciuto a pane e picchiaduro e vuole sperimentare le modalità più competitive di ARMS. In entrambi i casi, avrete la possibilità di sperimentare un concept che risulta molto facile da imparare, ma comunque piuttosto complesso da padroneggiare, specialmente quando si tratta di imparare a gestire le numerose sfaccettature che Nintendo ha studiato per questo franchise inedito. In primis, la direzione: i pugni possono essere sferrati con entrambe le mani, da qualsiasi distanza, ma con la possibilità di imprimere una direzione ed effetto ben precisi che possono spiazzare l’avversario.

Un colpo a rientrare sferrato con il sinistro può distrarre l’avversario quel tanto che basta da lasciare scoperta la guardia a destra, permettendo al giocatore di colpire l’avversario a colpo sicuro. D’altro canto, un colpo a effetto verso l’esterno può raggiungere anche i nemici che hanno tentato la fuga con un’evasione aerea, ed è interessante provare le diverse combinazioni per studiare una tecnica efficace in grado di mettere in difficoltà l’avversario, che potrete poi sconfiggere sferrando la preziosa super mossa. Questi colpi a effetto possono essere impartiti sia che si utilizzi il sistema di controllo tradizionale che quello basato sui sensori di movimento, nel primo caso, potete utilizzare lo stick analogico per gestire la direzione dei colpi dopo aver sferrato un pugno, mentre nel secondo caso potrete imprimere un effetto semplicemente muovendo il pugno verso la direzione desiderata. ARMS, come dicevamo, è un gioco che si adatta a diversi gradi di esperienza: può risultare facile per chi non ha mai giocato un picchiaduro in vita sua (e probabilmente banale per i più esperti che dovranno affrontare quel livello di difficoltà) ma sa essere anche impegnativo affrontando le sfide al livello più elevato (dieci varietà disponibili) o nelle sfide in multiplayer online.

ARMS

IL GRAN TORNEO

Per padroneggiare al meglio il sistema di controllo, è fondamentale affinare la propria tecnica nel Gran Torneo, la modalità principale del single-player che permette di affrontare un totale di dieci match a difficoltà crescente con un personaggio del roster, affrontando i rivali attraverso dieci stage, ognuno con aspetto e peculiarità ben precise, che in alcuni casi consisteranno in sfide fuori dagli schemi come un tiro al bersaglio, una partita a pallavolo o una sfida a basket. Completando gli scontri si otterranno dei punti speciali con cui potrete successivamente sbloccare nuove armi per personalizzare il proprio lottatore (ci torneremo più avanti): superati i livelli di difficoltà più bassi (una vera passeggiata), potrete cominciare a mettere alla prova il vostro stile di lotta affrontando quelli intermedi (dal 4 in poi), che mostreranno come un lottatore controllato da una IA più competitiva può mettere facilmente al tappeto un utente che fa del button smashing casuale e sconsiderato il proprio punto di forza. Gestire la parata, la direzione degli attacchi e l’uso delle combo risulta fondamentale per fronteggiare l’IA ai livelli più elevati, ed è un buon metodo per prepararsi alle sfide online, sopratutto se consideriamo che la modalità Incontri ufficiali (quella competitiva) viene sbloccata solo al completamento del Gran Torneo di livello 4.

Ci sono tanti accorgimenti per migliorare il proprio stile di lotta: alternare scatto e salto può essere utile per non farsi beccare dagli attacchi degli avversari, mentre mantenendo la pressione del tasto di scatto e salto permetterà di caricare i pugni e dunque infliggere un attacco più potente. È importante capire le tempistiche di estensione di ciascuna arma, che sarà differente a seconda della tipologia: quelle più potenti saranno chiaramente più lente, mentre quelle più rapide infliggeranno un numero minore di danni. Le armi più pesanti respingeranno con molta facilità un colpo di un’arma più leggera, ma lasceranno scoperto per un piccolo frangente di tempo l’avversario, che potrà essere attaccato con un tiro a effetto. Se doveste trovarvi di fronte a un avversario che para spesso gli attacchi, potrete tentare di sorprenderlo con una presa, anche se è bene considerare che basta un pugno sferrato con decisione per respingere una presa. Aggiungeteci la possibilità di sferrare un contrattacco immediato subito dopo aver respinto un colpo con la semplice pressione del tasto adibito allo scatto, e avrete compreso che ARMS offre tante sfaccettature che lo rendono davvero complesso da padroneggiare al meglio senza un po’ di pratica.

UN ROSTER VARIEGATO

Tutto cambia anche in base al tipo di personaggio che sceglierete: Spring Man può caricare costantemente la sua super energia quando l’energia vitale è quasi al minimo, mentre Ribbon Girl può fare dei salti a mezz’aria per poi lanciarsi in picchiata contro l’avversario. Ninjara può teletrasportarsi in un’altra direzione scattando durante un salto o parando un colpo, mentre Master Mummy può incassare più colpi della norma senza rimanere stordito, sfruttando inoltre la parata per recuperare l’energia vitale. Min Min può respingere gli attacchi avversari con un prodigioso calcio rotante in aria, trasformando il proprio braccio sinistro in un drago estremamente distruttivo, mentre la piccola Mechanica può galleggiare a mezz’aria premendo entrambi i tasti adibiti allo scatto e al salto. Twintelle può rallentare i pugni degli avversari e scansarli facilmente, attaccando dall’alto i nemici scoperti, con la coppia di poliziotti Byte e Barq che combatteranno insieme per creare attacchi combinati. Kid Cobra è uno dei lottatori più agili, ed è in grado di effettuare un balzo rapidissimo o di scivolare scattando quando è caricato. Lo strambo Helix può estendere il proprio corpo premendo il tasto del salto, appiattendolo con quello dello scatto e rendendo così estremamente complesso per il nemico prevedere la propria posizione.

Al roster così vario, si associano tre tipologie di armi che potrete scegliere a piacimento, godendo persino della possibilità di equipaggiare due armi diverse per il braccio sinistro e quello destro. Ogni personaggio avrà tre armi di default, ma attraverso i succitati punti che acquisirete con i match online, il Gran Torneo o le semplici sfide in locale con gli amici, potrete ottenere nuove armi e personalizzare l’aspetto (ma anche le caratteristiche) dell’eroe preferito. Ogni arma è virtualmente utilizzabile su qualsiasi personaggio, a patto ovviamente di averla sbloccata nell’apposito Palio delle Armi: qui potrete scegliere il personaggio che desiderate e affrontare una sfida a tempo in cui dovrete colpire i bersagli per aumentare il proprio punteggio. A volte compariranno degli oggetti, come un orologio (che aumenterà il tempo a disposizione) e scatole: colpendole, otterrete una nuova arma che potrete poi utilizzare per quel determinato personaggio. Avrete a disposizione tre diverse modalità per il Palio, da quella più breve a quella più duratura, che ovviamente richiederà un numero maggiore di punti ARMS. Tutte le armi che riuscirete a sbloccare potranno poi essere assegnate al personaggio e scambiate prima dell’inizio di ogni round.

ARMS

SUL CAMPO DI BATTAGLIA

A rendere il tutto più divertente ci pensano alcuni oggetti che, nel rispetto della filosofia Nintendo, andranno a influenzare l’esito del combattimento in modo evidente: la Bevanda curativa permetterà di recuperare salute se vi posizionerete all’interno della sua aura verde, mentre la Bibita d’assalto riempirà più celermente l’indicatore della super mossa. La bomba incendiaria avvolgerà nelle fiamme chiunque colpirà, incrementando i danni (ed è utile, dunque, tentare di scagliarla contro il nemico sferrando un pugno ben assestato), mentre la Bomba elettrizzante farà finire sotto shock per pochi secondi il giocatore che colpirà, lasciandolo indifeso contro gli attacchi nemici. Ogni scenario, poi, avrà degli elementi esclusivi con cui interagire: trampolini, piattaforme in movimento, scale e colonne che spezzano la visuale, parti rialzate e veicoli a fornire un riparo dagli attacchi nemici, e persino degli speciali “snakeboard” per rendere le sfide movimentate. Inutile sottolineare che sfruttare al meglio le peculiarità di ogni stage e gli oggetti che compariranno nel corso del match sarà fondamentale per portare a casa la vittoria.

Oltre ai combattimenti classici, non mancano delle varianti più o meno demenziali che permettono di giocare in compagnia per farsi quattro risate tra amici: la prima variante è la Pallavolo, in cui bisognerà colpire una palla esplosiva e mandarla dalla parte opposta del campo prima che esploda, ovvero quando tocca terra oppure dopo un determinato lasso di tempo. Potrete colpire la palla a suon di pugni oppure effettuare una schiacciata per far sì che il vostro avversario esploda, assegnandovi un punto. Sulla stessa falsariga troviamo il Basket, che permette di effettuare una presa sul giocatore per lanciarlo come se fosse una palla all’interno del canestro. Come nello sport vero e proprio, i tiri da vicino valgono 2 punti, mentre quelli dalla distanza 3 punti: per assicurarsi la vittoria sono necessari solo 10 punti, rendendo ogni partita davvero frenetica. Il Tiro al bersaglio è una modalità in cui bisogna colpire più bersagli possibili per accumulare un punteggio superiore a quello dell’avversario prima dello scadere del tempo, ottenendo punti bonus dopo aver concatenato più centri. Infine, ne La sfida dei 100, bisognerà disfarsi di ben cento avversari sfruttando quanti più power-up possibili a ogni cambio di livello. Nel complesso, si tratta di modalità piacevoli che sono utili per rendere più varia e divertente l’esperienza di gioco, sopratutto sfruttando la modalità cooperativa in locale (fino a quattro giocatori utilizzando due coppie di Joy-Con).

UN GIOIELLINO IN MOVIMENTO

Che desideriate giocare ARMS a casa, comodamente seduti sul divano o in piedi mentre impugnate i due Joy-Con come fossero dei guantoni, oppure in versione portatile, collegando i due mini-controller alla console o tramite la sua impugnatura in modalità da tavolo, il nuovo picchiaduro di Nintendo sarà in grado di soddisfare tutti i gusti grazie allo stile grafico semplice ma d’impatto e a un gameplay che rende tanto sullo schermo della TV quanto sul display da 6.2″ di Switch. Nella modalità Gran Torneo, con la console posizionata sul dock, il gioco è in grado di offrire una risoluzione di 1080p con frame-rate fisso a 60fps, scendendo invece a 900p nel caso in cui siano due i lottatori gestiti dagli utenti in split-screen, mantenendo però un frame-rate di 60fps. Nel caso in cui desideriate sfidare altri tre amici in locale, Switch manterrà la risoluzione di 900p (posizionata sul dock), dimezzando però il frame-rate a 30fps. In ogni caso, il frame-rate è davvero stabile e non sono stati registrati dei cali, anche nelle fasi più concitate o nei momenti in cui esplosioni o super abilità generano un gran numero di elementi su schermo.

Lo stesso discorso può applicarsi alla versione mobile, con la differenza che in questo caso la risoluzione scende a 720p (il massimo supportato dal display di Switch) e il frame-rate viene ridotto artificialmente a 30fps. Si tratta di un compromesso comprensibile, che non vanifica comunque l’ottimo lavoro fatto da Nintendo nella creazione di modelli poligonali e animazioni (anche se qualche personaggio soffre di un paio di animazioni sottotono), nella bontà degli stage e nel comparto sonoro, caratterizzato dalle solite melodie allegre e da buoni effetti speciali. Per quanto riguarda il multiplayer, ARMS permette di sfidare altri giocatori in partite amichevoli (con un giocatore o due sulla stessa console, per eventuali sfide 1v1 o 2v2 online) e gli Incontri ufficiali (1v1), aggiungendo i propri amici tramite i famigerati Codici Amico o creando una lobby in locale tramite wireless. Il matchmaking di ARMS è veloce e la connessione è risultata particolarmente stabile, anche se il tutto dipende chiaramente dalla tipologia di NAT della vostra console: in caso di NAT D o inferiore sarà letteralmente impossibile avviare una sfida online, per cui vi consigliamo di verificare come si interfaccia Switch con la vostra connessione domestica prima di acquistare il gioco per lanciarvi in frenetiche sfide online. Nei prossimi giorni, quando i server si saranno popolati con un numero maggiore di utenti, continueremo a sviscerare la modalità online di ARMS e vi proporremo un approfondimento sulle potenzialità del nuovo brand Nintendo per quanto riguarda la componente multiplayer.

ARMS
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GIUDIZIO
ARMS è l'ennesimo gioiellino confezionato da Nintendo su Switch: un picchiaduro semplice da imparare ma difficile da padroneggiare, che può contare su un roster variegato di personaggi e armi che lo rendono intrigante e tecnico, se affrontato ovviamente a un livello di difficoltà competitivo o nelle sfide online. L'assenza di una vera e propria campagna single-player lo rende sconsigliato a chi fosse alla ricerca di un prodotto con cui giocare in single-player dopo aver completato l'avventura di Zelda: Breath of the Wild, perché in fin dei conti ARMS offre il meglio di sé in multiplayer, sia online che in locale. La modalità Gran Torneo, unica degna di nota per il comparto single-player, consiste sostanzialmente in una serie di scontri sempre uguali che non offrono stimoli, se non quello di ottenere punti con cui sbloccare altre armi. Tecnicamente il gioco si conferma estremamente valido, con una resa ottimale sia in modalità dock che portatile.
GRAFICA8.5
SONORO8
LONGEVITÀ8
GAMEPLAY9
PRO
Gameplay semplice ma profondo
Roster variegato, tante armi con cui personalizzare i personaggi
Molto divertente in compagnia
Tecnicamente ottimo in entrambe le modalità d'utilizzo
CONTRO
Manca una campagna single-player in alternativa al Gran Torneo
Potrebbe risultare ripetitivo e monotono per chi non ama il multiplayer online
8.5
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