Red Dead Redemption 2

Il co-fondatore di Rockstar Games parla della rappresentazione delle donne in Red Dead Redemption 2

Il co-fondatore di Rockstar Games, Dan Houser, ha recentemente discusso di come la software house abbia gestito la rappresentazione delle donne in Red Dead Redemption 2, titolo in arrivo il prossimo 26 ottobre su PlayStation 4 e Xbox One.

In una recente intervista a Vulture, infatti, Sam e Dan Houser hanno divulgato tante nuove informazioni sul loro attesissimo titolo, tra cui i ruoli e la rappresentazione delle donne nella storia del titolo ad ambientazione western.

Quando è avvenuto l’annuncio, alcune persone hanno posto l’accento su come le donne sarebbero state ritratte all’interno del gioco. Nessuna donna era presente nei primi trailer, finendo per essere mostrate solamente nei trailer successivi e in diversi materiali promozionali.

Alla domanda sulla loro interpretazione nella storia del gioco, Dan Houser si è detto fiducioso sul fatto che la gente apprezzerà il modo in cui le donne sono state ritratte nel gioco. Usando un personaggio chiamato Lillian Powell come esempio, Dan ha spiegato che le donne saranno ritratte in vari stati e livelli di potere e società nel gioco, accennando allo stesso tempo che la storia tratterà anche la crescita del movimento relativo al suffragio delle donne:

Era un tempo in cui le donne cominciavano a mettere in discussione i loro ruoli, e il selvaggio West era un’area in cui le persone potevano inventarsi per la prima volta, dove molte delle persone che si stavano inventando erano per l’appunto donne. Non erano più vincolate alla società, perché non c’era più società.”, ha affermato Houser.

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