Marvel’s Spider-Man è disponibile da un paio di settimane, e a molti giocatori non sono piaciute molto le sequenze di gameplay che vedono come protagonista Mary Jane, ritenute troppo lente rispetto al resto dell’avventura.

Interpellato sulla vicenda dai colleghi di Kinda Funny Games, il creative director Bryan Intihar ha spiegato i motivi che hanno spinto la software house a introdurre sequenze del genere nel gioco, dichiarando che l’obiettivo principale era quello di rendere Mary Jane una persona che fosse in grado di agire da sola, e non essere solo la classica ragazza da salvare.

È stato davvero molto importante per noi fare di Mary Jane un valido collaboratore nella trama. Non volevamo renderla solo la classica damigella in pericolo.”, ha spiegato Intihar.

Per il director è stata anche una questione di ritmo, spiegando che le sezioni di gameplay di Mary Jane hanno contribuito a rallentare volutamente un po’ le cose: “La frenesia di Spider-Man per buona parte dell’avventura può diventare stancante, e quindi abbiamo pensato che sarebbe stato un bel cambiamento di ritmo.

Infine, gli sviluppatori volevano utilizzare queste sezioni per dare ai giocatori un’idea di come fosse il mondo del gioco attraverso gli occhi di qualcuno che non fosse un supereroe. Intihar ha infatti aggiunto: “Abbiamo pensato che sarebbe stato interessante vedere cosa significhi vivere in un mondo di supereroi, ma non avere superpoteri. Quella è stata la nostra scelta finale. ”

Il director è consapevole del fatto che non tutti amano queste sezioni di gioco, ma alla fine è stato ovviamente impossibile accontentare tutti.

Vi ricordiamo che Marvel’s Spider-Man è attualmente disponibile in esclusiva PS4.