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Amy Hennig

Amy Hennig interviene sul costo di realizzazione dei titoli single-player

Amy Hennig ha recentemente rilasciato un’intervista a Venturebeat, in cui, assieme a Mark Cerny, ha discusso di alcuni dei punti focali relativi alla realizzazione di un gioco.

Come saprete, la Hennig è certamente un personaggio di peso nell’industria videoludica: ha lavorato su Legacy of Kain e alla saga di Uncharted, oltre a essere una delle sviluppatrici del progetto Star Wars di Visceral Games.

Nell’intervista si è parlato inoltre del tema dei titoli tripla-A su cui Sony sta attualmente puntando molto, e sullo stato di salute dei giochi lineari single-player, definiti morti poco tempo fa da Electronic Arts.

Ecco il commento di Amy Hennig:

A essere sinceri, non è quello che hanno effettivamente detto. Credo che, come ogni cosa al mondo, la versione peggiore venga diffusa in giro prima che la verità possa venire a galla[…] Dio benedica Sony per il supporto verso questo tipo di giochi, perché sono davvero terribili da realizzare. Sono molto costosi e non sono adatti al modello di un gigantesco open world con ore e ore di gameplay o con un servizio live, che è quello su cui tutti stanno puntano in questi giorni.”

Una chiara presa di posizione da parte della Hennig contro una ben specifica tipologia di gioco che vede nei suoi fulgidi rappresentanti titoli come PUBG, Fortnite o Destiny.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con la sviluppatrice?

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