Active Shooter

Polemiche per Active Shooter, un nuovo sparatutto con cui simulare un attentato scolastico

Il prossimo 6 giugno uscirà su Steam Active Shooter il nuovo sparatutto in soggettiva di Revived Games che sarà pubblicato da Acid, già responsabile di titoli come: Tyde Pod Challenge e White Power: Pure Voltage.

Il gioco si presenta come un semplice simulatore di S.W.A.T., in cui potrete vestire i panni di un agente delle forze speciali e dare la caccia a un individuo che ha appena compiuto un massacro in una scuola.

Ma non solo: i ruoli possono essere invertiti e il giocatore può prendere il controllo dell’attentatore che ha come unico obiettivo quello di far salire i numeri dei civili e degli agenti uccisi, migliorando così i propri record personali di volta in volta.

Active Shooter

Active Shooter non presenta molto più di quanto detto sopra: il suo comparto grafico è semplice e la storia è praticamente inesistente. Insomma, è un simulatore di sparatorie all’interno di una scuola, in cui potrete essere il buono o il cattivo. “La scelta è tua“, recita la descrizione del gioco su Steam. Semplice, no?

Inutile dire che questo gioco abbia già riscosso molte polemiche in un’America ancora scossa dall’ultimo fatto di cronaca nera, ovvero la sparatoria avvenuta a Santa Fe, in Texas, solo pochi giorni fa. In quell’occasione, uno studente aveva ucciso dieci compagni di scuola, ricalcando quanto accaduto lo scorso febbraio in Florida, quando un’altra tragedia colpì diciassette innocenti, tra studenti e personale scolastico della Stoneman Douglas High School di Parkland.

Ryan Petty, genitore di una delle vittime della sparatoria di febbraio, ha definito il gioco “spregevole”.

Come lui, molti altri si sono già mossi con petizioni e richiami per boicottare l’uscita del gioco, raccogliendo più di 25.000 firme. Tra loro spiccano anche Fred Guttenberg, altro genitore di una delle vittime di Parkland, e il senatore Bill Nelson, che ha definito la condotta della software house “inaccettabile”.

Gli sviluppatori hanno risposto alle critiche affermando che nella pagina di Steam c’è scritto di “non prendere il tutto seriamente” e che “se si dovessero avere pensieri violenti verso le persone che vi gravitano attorno, è sufficiente rivolgersi a uno psichiatra o chiamare la polizia“.

Revived Games ha addirittura sostenuto che la violenza e le azioni inappropriate in generale fanno parte del mondo dei videogiochi e non alla realtà, e che ovviamente non dovrebbero essere imitate in alcun modo.

Dopo una risposta non certo appropriata da parte degli sconsiderati sviluppatori, Acid ha commentato le critiche confermando che sta attualmente valutando la possibilità di rimuovere la modalità in cui potrete vestire i panni dell’attentatore, ma al momento non ha ancora cambiato di una virgola Active Shooter. Sulla questione non si è ancora espressa Valve, che potrebbe scegliere di bandire il gioco da Steam per evitare ulteriori polemiche.

In ultima considerazione, c’è da ricordare che i videogiochi sono protetti dal Primo Emendamento, che permette a chiunque di esprimersi nel modo che preferisce e affrontare le conseguenze. Revived Games ha quindi tutto il diritto di pubblicare un gioco in cui si può compiere un massacro in prima persona a scuola.

Noi, allo stesso modo, abbiamo tutto il diritto di non comprarlo.

News Editor
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