Mass Effect: Andromeda

BioWare non è stata spinta da EA a utilizzare il Frostbite Engine

A circa un anno dal lancio di Mass Effect: Andromeda, BioWare ha voluto fare un po’ di chiarezza sulle vicissitudini che hanno segnato lo sviluppo del gioco di ruolo.

In particolare, la software house è tornata a parlare del Frostbite Engine, il motore di gioco di Electronic Arts  DICE utilizzato dagli studi di BioWare Montréal per la realizzazione del titolo.

Ormai è noto quanto effettivamente il motore sia stato uno dei principali problemi del titolo, influenzandone l’intero sviluppo e il risultato finale, ma come spiegato a Kotaku dal general manager Aaryn Flynn, la decisione di impiegare tale software non è stata in alcun modo imposta da Electronic Arts.

“È stata una nostra decisione“, ha dichiarato Flynn. “Avevamo concluso Mass Effect 3 e appena terminato lo sviluppo di Dragon Age 2, sapevamo che il nostro motore Eclipse non sarebbe più stato utilizzato per le future versioni di Dragon Age. Non era un motore in grado di reggere gli open-world e il render non era abbastanza potente. Abbiamo pensato anche al multiplayer, dato che Eclipse permetteva solo modelli per single-player“.

“Abbiamo discusso e trovato tre soluzioni: avremmo potuto rimasterizzare Eclipse e iniziare qualcosa di totalmente nuovo, saremmo potuti andare avanti con Unreal Engine o avremmo potuto scegliere il Frostbite, che aveva dimostrato risultati davvero promettenti sia sul lato del rendering che del multiplayer“.

Il Frostbite 3 è attualmente impiegato anche nello sviluppo di Anthem e, secondo le prime indiscrezioni, uno dei principali motivi che avrebbe portato la software house a posticipare l’uscita al 2019 sarebbe da attribuire proprio alla difficoltà da parte del team di ottimizzarne alcuni aspetti. In attesa di ulteriori dettagli, fateci sapere le vostre opinioni in merito alle dichiarazioni della software house.

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