Che Fortnite sia uno dei fenomeni del momento è un dato di fatto, ma nessuno si sarebbe mai immaginato che la modalità Battle Royale possa essere stato sviluppata in soli due mesi.

Lanciato lo scorso 26 settembre in versione free-to-play, Fortnite ha visto la sua popolarità crescere sempre più dopo un avvio non proprio eclatante della versione a pagamento. Il debutto della Battle Royale ha reso il gioco uno dei titoli più seguiti su Twitch, tanto da fargli incassare circa 130 milioni di dollari nel solo mese di febbraio.

Intervistato ai microfoni di PC Gamer, Ed Zobrist di Epic Games ha dichiarato che la versione Battle Royale del gioco ha iniziato a essere sviluppata subito dopo il rilascio della modalità PvE a pagamento Save the World: “Lo sviluppo della modalità Battle Royale è iniziato subito dopo il rilascio di Save the World, con circa due mesi di gestazione prima del lancio”.

Lo sviluppo di questa versione è stata affidata al team che lavorava a Unreal Tournament, noi abbiamo detto loro cosa volevamo ottenere e il team l’ha realizzato seguendo la nostra visione”.

Sembra quasi surreale che un titolo di questo genere sia stato sviluppato in così poco tempo, ma considerato che il cuore principale del gioco era già stato realizzato in precedenza non stupisce che un team talentuoso come Epic sia riuscito a raggiungere questo risultato in così poco tempo. I continui aggiornamenti al titolo, come il recente inserimento del C-4 o della modalità Blitz, sono la dimostrazione di ciò.