Electronic Arts chiude Visceral Games, il gioco di Star Wars resta in lavorazione

Nella serata di ieri, Electronic Arts ha ufficializzato la chiusura degli studi Visceral Games con un annuncio arrivato sul sito ufficiale del publisher.

Il vicepresidente esecutivo Patrick Söderlund ha confidato che il nuovo gioco di Star Wars in sviluppo presso la software house sotto la supervisione di Amy Hennig, ex-director di Naughty Dog e autrice di Uncharted, non ha convinto particolarmente gli utenti che hanno avuto modo di provarne i vari prototipi nell’arco dello sviluppo, costringendo EA a cambiare direzione. Direzione che ha portato alla chiusura di Visceral Games un anno prima del suo ventesimo anniversario.

Visceral Games, fondata nel 1998 come EA Redwood Shores, aveva lavorato a progetti minori come Il PadrinoI Simpson prima di esplodere definitivamente con la saga Dead Space, titolo che decretò il successo dell’azienda e consacrò il designer Glen Schofield, successivamente fondatore di Sledgehammer Games e ideatore di Call of Duty: Advanced WarfareCall of Duty: WWII.

Nel mezzo, Visceral Games propose anche l’inusuale Dante’s Inferno, un titolo sulla falsariga di Devil May Cry basato sulla Divina Commedia, che lasciava ipotizzare la possibile realizzazione di una trilogia, mai completata. L’ultimo lavoro pubblicato da Visceral fu Battlefield Hardline, uno spin-off della saga di DICE caratterizzato da un taglio poliziesco e una struttura fortemente incentrata sullo storytelling, che tuttavia non ha convinto più di tanto i fan della serie classica.

Con la volontà di lanciare un gioco di Star Wars all’anno, Visceral Games è stata incaricata da Electronic Arts di realizzare ciò che sa fare meglio: un’avventura con una massiccia componente narrativa supportata da chi questo genere l’ha perfezionato nel corso degli anni proponendo le gesta di un novello Indiana Jones divenuto simbolo dell’era PS3, Nathan Drake. Amy Hennig lasciò Naughty Dog per concentrarsi sulla realizzazione di un progetto ambientato nell’universo Star Wars, creando una storia originale sulla base di un classico TPS.

Star WarsQualcosa però non ha funzionato, complice un’industria che secondo Söderlund sta evolvendosi velocemente in direzioni spesso inaspettate, che costringono i team di sviluppo ad adattarsi di conseguenza e modificare l’idea di partenza per abbracciare le nuove logiche di mercato e realizzare giochi che la community abbia davvero voglia di vivere a fondo.

La casa californiana ha dunque deciso di mantenere l’incredibile impatto visivo e l’autenticità dell’universo della saga Guerre Stellari, cercando di creare un concept più vasto e sopratutto vario, qualcosa che dalla descrizione di  Söderlund somiglia più al concept di un gioco di massa à la Destiny e Anthem che a un’avventura classica come la serie Uncharted.

Per questo motivo, Electronic Arts ha deciso di affidare lo sviluppo del nuovo titolo di Star Wars a EA Worldwide Studios, sotto la guida di un piccolo gruppo di designer di EA Vancouver che prenderanno le redini del progetto e cercheranno di imprimere una nuova direzione all’avventura. Avventura che stando alle parole di Söderlund non uscirà più nell’anno fiscale 2019, ma punta a una nuova vetrina di lancio che sarà confermata successivamente dalla software house.

Il gioco (nome in codice Ragtag) è ora sotto la guida di Steve Anthony, executive producer di Electronic Arts, in attesa di capire le intenzioni di Amy Hennig sul suo futuro all’interno del colosso californiano. Il nuovo titolo di Star Wars manterrà parte del materiale realizzato da Visceral Games come fondamenta per ripartire da zero e seguire la nuova direzione scelta da Electronic Arts.

L’azienda ha confermato che sta tentando di riassegnare gli sviluppatori di Visceral in altri progetti in lavorazione presso i vari studi interni di EA, ma al momento non sappiamo quanti di essi perderanno effettivamente il posto di lavoro a causa della chiusura di Visceral Games. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.