Sony detiene attualmente il primato di leader del mercato, ma le cose non sono sempre andate perfettamente per l’azienda giapponese, in particolare nel periodo di lancio di PlayStation 3.

A quei tempi Sony era impegnata in una vera e propria corsa contro il tempo e dovette fare i conti con la messa in commercio di una console troppo costosa (la console era infatti venduta al modico prezzo di 600 dollari) e con un sistema operativo non proprio perfetto, oltre al problema insorto con le case di sviluppo, che ritenevano fin troppo complicato sviluppare titoli per una piattaforma del genere, a causa della particolarità della CPU Cell.

Queste tematiche sono tornate in auge durante una recente intervista di Jack Tretton, ex-presidente di Sony, ai microfoni di IGN:

“Il periodo di passaggio da PS2 a PS3 fu davvero intenso, specialmente per noi di Sony”. afferma Tretton. “C’era molta aspettativa da parte del pubblico nei nostri confronti e la cosa più logica sarebbe stata creare una sorta di PlayStation 2.5, una console di transizione. Invece pubblicammo PlayStation 3, che sicuramente era una console all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, ma nel contempo era molto complessa e costosa. Non ci crederete, ma anche vendendola al prezzo di 600 dollari, Sony continuava a perdere denaro. In più c’era la competizione con Xbox 360 ed era difficile convincere il pubblico a scegliere qualcosa a scatola chiusa”.

In definitiva, il periodo di vita iniziale di PS3 non è stato tra i più rosei. Nonostante ciò, Sony è riuscita comunque a rialzarsi e sappiamo tutti come è andata a finire con PlayStation 4, attualmente in testa al confronto con Xbox One.

Siete ancora in possesso di PS3? Quali sono i vostri titoli preferiti? Fateci sapere le vostre opinioni nei commenti!