Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Crash Team Racing: Nitro-Fueled, tutto ciò che sappiamo finora

In attesa del ritorno su quattro ruote di Crash Bandicoot e i suoi amici, diamo uno sguardo al remake dello storico racing di Activision.

Avete presente quando, sulle note di Luci a San Siro, Giovanni dice: “Non ce la faccio, troppi ricordi”? Ecco, questo è esattamente lo stato d’animo in cui molti giocatori sono piombati durante i The Game Awards 2018: con le luci del semaforo, il conto alla rovescia e il rombo dei motori, la leggenda di Crash Team Racing si prepara a derapare sulle console current-gen.

Activision ha già dato prova – più di una volta – di saper lucidare e tirare a nuovo vecchie glorie del passato. Dopo l’apprezzatissima Crash Bandicoot: N.Sane Trilogy e la deliziosa Spyro Reignited Trilogy, il ritorno del racing era ormai inevitabile. Chi è cresciuto a pane e Mario Kart probabilmente non vedrà il titolo di Beenox con lo stesso sguardo famelico di chi, a fine anni ’90, viveva e respirava solo grazie all’opera di Naughty Dog. Fortunatamente, il processo di restauro è riuscito non solo a far andare in brodo di giuggiole i fan di vecchia data, ma ha anche attratto tutta una nuova schiera di accoliti, smaniosi di scoprire il perché di tante lodi.

Senza cincischiare oltre, fiondiamoci a tutta birra sul viale dei ricordi tirando le somme su Crash Team Racing: Nitro-Fueled a un mese dal suo debutto sul mercato.

Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Crash Team Racing: Nitro-Fueled – L’eredità su quattro ruote motrici

Chi è figlio dello scorso millennio ricorderà sicuramente il dominio dell’idraulico italiano e dei suoi strambi compari, anche quando si trattava di sfrecciare su go-kart improvvisati. Questi ricorderà allora anche la risposta di Sony, la quale volle attrarre alle proprie grazie il pubblico amante della folle velocità cartoonesca. Con un colpo – o per meglio dire, una giravolta da marsupiale – Naughty Dog confezionò quel gioiellino che risponde al nome di Crash Team Racing, una vera e propria risposta a Nintendo e al suo Mario Kart. A oggi è impossibile che i possessori della prima console PlayStation non avessero in casa una copia del succitato, un titolo perfetto da giocare in solitaria o in compagnia di un gruppo di amici. Tra corse all’ultimo sorpasso e scontri nelle arene (sì, c’era anche il multiplayer locale), Crash Team Racing riuscì a tenere testa alla concorrenza, ancor più di quanto fatto dalla sua controparte platform.

A distanza di un ventennio esatto, il gioco è pronto a tornare sgommando nello splendore di una veste grafica tutta rinnovata. Activision ha già saputo dar prova del talento dei suoi team, con dei restauri magistralmente svolti: la trilogia di Crash Bandicoot e quella di Spyro sono riuscite non solo a svecchiare un comparto tecnico ormai antiquato, ma anche a rendere un eccellente omaggio al materiale di provenienza. Dalle ambientazioni alle musiche riarrangiate, tutto è stato adattato alla perfezione ai tempi che corrono, appagando così i gusti di una platea più giovane e moderna, e facendo anche scendere qualche lacrimuccia di commozione ai giocatori più stagionati.

Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Crash Team Racing: Nitro-Fueled – I contenuti del gioco

Stando a quanto mostrato dai numerosi filmati che circolano in rete, tutte le modalità, le piste e gli scontri sono stati adattati fedelmente in questa edizione Nitro-Fueled, con una serie di aggiunte ed extra di cui parleremo in seguito. Senz’ombra di dubbio, la caratteristica più succulenta dell’intero pacchetto è il comparto multiplayer online, una feature sognata a lungo da ogni fan dell’originale. Poter competere in rete con altri piloti e raggiungere ogni volta nuovi record potrebbe contribuire enormemente all’espansione dell’offerta, ampliandone il valore d’acquisto e il fattore longevità. Quest’ultimo andrebbe quindi a rimpolpare un giocatore singolo passato ormai alla storia per la sua grandissima qualità, il quale sembra essere stato lasciato intatto.

I giocatori troveranno quindi presenti tutte le piste alle quali sono più affezionati, dal tracciato nelle fogne a quello tra le nuvole e gli zeppelin. Anche per i personaggi utilizzabili è possibile applicare il medesimo discorso, sperando però che questi non siano così difficili da sbloccare come nel 1999: chi ha provato a ottenere N.Tropy saprà sicuramente di cosa stiamo parlando.

Graditissima aggiunta è invece la possibilità di personalizzare non solo i piloti – con outfit e accessori – ma anche i kart stessi: dai preset alle decalcomanie, i giocatori potranno selezionare il bolide che più si adatta al proprio gusto. Non sappiamo ancora che genere di ripercussioni tutto ciò possa avere sul gameplay, ma ne parleremo più approfonditamente nella nostra recensione. A proposito del sistema di gioco, ogni meccanica, dal salto alla derapata, sembrerebbe restituire il medesimo feeling del titolo originale: ciò è un bene se si considera il genere d’appartenenza, che fa della risposta immediata e della fluidità alcuni dei suoi punti di forza.

Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Crash Team Racing: Nitro-Fueled – Le novità del remake

Ebbene sì, Activision ha ingannato un po’ tutti. Chi credeva che il remake si limitasse al singolo Crash Team Racing è finito inevitabilmente nel tranello di Beenox. In molti ricorderete quando, nel lontano 2003, la compagnia tentò di capitalizzare il successo di Naughty Dog, sfornando un sequel per il proprio titolo di guida. Quel seguito, chiamato Crash Nitro Kart, fallì miseramente nel proprio intento, proponendo una storia principale fin troppo sopra le righe e facendo “copia e incolla” di tutto ciò che si era visto nel precedente capitolo. Non tutti i contenuti dell’episodio su PlayStation 2 erano però effettivamente da buttare: alcuni tracciati (ad esempio quello dell’orologio) e qualche personaggio, infatti, includevano delle idee interessanti.

Non sappiamo con precisione quali di questi ultimi saranno presenti nella versione Nitro-Fueled, ma dai trailer mostrati finora abbiamo potuto ammirare alcune piste e alcuni volti appartenenti a Nitro Kart. Crash Team Racing su PS4 avrà un motore alimentato a “Nitro”: ecco quindi spiegato il gioco di parole. Con un’abile mossa, Activision potrebbe non solo riproporre in grande spolvero un successo generazionale di fine anni ‘90, ma anche salvare la memoria delle buone idee riposte nel capitolo del 2003.

Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Dopo aver ammirato tale beltà è necessario quindi porsi qualche domanda: una volta esaurite le cartucce “nostalgia” a disposizione di Activision, potremo assistere a una sorta di futuro per i nostri beniamini? È presto ancora per ottenere una risposta in merito ma i fan di Crash Bandicoot e Spyro the Dragon attendono fiduciosi. Si spera che la trilogia del peramele, il ritorno di Team Racing e il trittico del draghetto siano solo il banco di prova per qualche esperimento più ambizioso, per delle avventure inedite che coinvolgano i beniamini dell’infanzia. D’altronde i team interni dell’azienda hanno già dimostrato di essere particolarmente affamati di novità: Beenox ha introdotto – oltre ai materiali originali – anche alcune piste di propria creazione, feature inedite e una modalità online ideata ad hoc; Vicarious Visions dal canto suo si è dilettata con Stormy Ascent (maledetti sadici) e Future Tense.

L’ultimo è un livello del tutto nuovo per Crash Bandicoot 3, il quale ricalca il tema di Future Frenzy rielaborandolo con un tocco personale. Sappiamo quanto sia delicato costruire uno stage per il marsupiale australiano e quanto vicino sia il fallimento all’angolo. Nonostante fosse un compito arduo, gli sviluppatori sono riusciti comunque a confezionare una sfida intelligente e ben costruita.

Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Crash Team Racing: Nitro-Fueled – Edizioni speciali e bonus pre-order

Crash Team Racing: Nitro-Fueled sarà disponibile dal 21 giugno su PS4, Xbox One e Switch, in due edizioni: la prima è la classica Standard, mentre la seconda è ribattezzata Nitros Oxide Edition. Nel primo caso è incluso esclusivamente il gioco completo, mentre nel secondo i giocatori potranno sbloccare sin da subito il personaggio di Nitros Oxide e il suo kart (per quanto entrambi i contenuti siano accessibili gratuitamente progredendo nell’Avventura, ndr). All’interno della versione Nitros Oxide Edition, che costa 20 euro in più di quella Standard, troverete anche una skin aggiuntiva per Crash, Coco e Neo Cortex, oltre ad alcuni “contenuti digitali extra” che Activision svelerà a ridosso del lancio.

Ecco i link per prenotare la versione Standard da Amazon.it:

Qualsiasi versione sceglierete di acquistare, tenete bene a mente che con il pre-order riceverete il DLC Electron Skins Pack. Tuttavia, in caso di acquisto in formato digitale, la versione PS4 offrirà un tema di Crash Team Racing e due avatar dedicati a Crash e Coco, mentre quella Xbox One darà una “testa” ispirata a Crash per abbellire il proprio avatar e un bonus in-game ancora da svelare.

Attenzione, però: la versione PS4 include degli extra esclusivi, come le skin Retro di Crash, Coco e Cortex, i kart Retro e il circuito Retro.

Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Un semplice compitino o qualcosa di più avanzato: ci sentiamo di dire che ciò che si cela nel cantiere di Beenox sia più vicino alla seconda definizione. In potenza, Crash Team Racing Nitro-Fueled potrebbe non solo replicare il successo di Crash Bandicoot: N.Sane Trilogy ma addirittura surclassarne le vendite. Il materiale originale, unito agli extra di Nitro Kart e a una componente online pressoché infinita sono gli ingredienti di una ricetta perfetta.

Noi, così come i nostalgici e tutti gli appassionati di lunga data, possiamo solo restare in trepidante attesa per il 21 giugno, quando Crash, Cortex, Coco e tutti gli altri personaggi di questo strampalato mondo torneranno a sfrecciare sui nostri schermi. Al desiderio di ritornare a bruciare l’asfalto si unisce poi una seconda speranza, vale a dire che la fantomatica quarta avventura (sì, l’Ira di Cortex non è mai esistita) per Crash possa vedere finalmente la luce.

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