Apex Legends

Apex Legends, le nostre impressioni sul battle royale di Respawn

Abbiamo trascorso due giorni in compagnia dello shooter free-to-play ambientato nell'universo di Titanfall.

Lanciato a sorpresa lo scorso lunedì, Apex Legends è un battle royale sviluppato da Respawn Entertainment (il team che ha dato i natali alla serie Titanfall) con cui Electronic Arts punta a ostacolare il predominio di Fortnite. E sebbene sia ancora troppo presto per tirare le somme sul nuovo esperimento della casa californiana, il successo mediatico che sta riscontrando in pochi giorni dal debutto (due milioni e mezzo di giocatori in 24 ore non sono pochi) è certamente sotto gli occhi di tutti.

La nuova creatura dei ragazzi di Respawn irrompe prepotentemente nel già saturo mercato dei battle royale e, al contrario di PUBG, sceglie anch’essa di affidarsi a quella che, probabilmente, è la formula che ha contribuito a rendere Fortnite il fenomeno che tutti conosciamo: free-to-play per PC e console con una massiccia presenza di microtransazioni e loot box, ma con doverose precisazioni da fare a riguardo. Senza dubbio si è trattato di una intelligente scelta di marketing quella di tenere dapprima ben segreto lo sviluppo del progetto in modo da far risaltare l’effetto sorpresa, per poi optare per un lancio ufficiale con un video trasmesso proprio sulla piattaforma che ha reso celebre il titolo di Epic Games e i suoi giocatori professionisti, Twitch.

Apex Legends
Lo stile scelto da Respawn ricorda molto quello di Blizzard e il suo Overwatch.

Un reveal durato ben quattro ore sul canale ufficiale PlayApex, che con alcune immagini statiche intervallate periodicamente da spezzoni in-game e un numero di spettatori che, allo scadere del tempo, superava i 60.000 spettatori, il battle royale ambientato nell’universo di Titanfall ha già superato Fortnite nella classifica dei più visti su Twitch. Ma cos’è quindi che sta funzionando, per il momento, così bene in Apex Legends? Dopo due giorni trascorsi in compagnia del gioco, siamo pronti a fornirvi le nostre prime impressioni sulla nuova opera dagli ex-autori di Call of Duty.

UNA FORMULA ESPLOSIVA

A una prima occhiata, sembrerebbe quasi di trovarsi di fronte all’ennesimo sparatutto rivisto in salsa battle royale, ma in realtà Apex Legends nasconde un’anima molto più votata alla strategia di quanto non sembri nelle primissime sessioni di gioco. Al momento, infatti, Apex Legends non permette di lanciarsi in solitaria sul campo di battaglia, ma offre una lobby pensata per massimo 60 giocatori nella quale bisognerà formare squadre da tre membri, uniti nel medesimo obiettivo: essere gli ultimi a rimanere in piedi.

Potremo scegliere tra un roster di otto personaggi, chiamati appunto Leggende e dotati di abilità speciali che dovranno essere sfruttate bene in sinergia con il resto della squadra. Qui cominciano a delinearsi le linee guida che Respawn ha voluto dare al suo nuovo progetto, con dei personaggi ben caratterizzati e molto scanzonati a supporto di uno stile giocoso strizza l’occhio a Overwatch e non manca di ironizzare su sé stesso a più riprese. Sebbene non ci siano dei veri e propri ruoli (i personaggi non sono suddivisi in classi, come succede nello shooter di Blizzard) toccherà alle nostre capacità di adattamento, ai riflessi e alla capacità di leggere al meglio le situazioni di gioco farci prevalere sugli altri terzetti in gara e portarci alla vittoria.

Per favorire il bilanciamento e dare armi pari a tutti i partecipanti, ogni giocatore potrà infatti impugnare le stesse armi e gadget: a tal punto, sarà come sempre fondamentale cooperare con la squadra sfruttando al meglio i poteri e le abilità di ogni Leggenda che, diversamente, conoscerà in maniera rapida l’amaro sapore della sconfitta.

Nonostante il level design ricordi ovviamente quello di Titanfall, sfortunatamente non c’è traccia dei giganteschi mech da combattimento.

PROVACI ANCORA, LEGGENDA

Per cooperare al meglio con la squadra, oltre alla comunicazione vocale, Respawn ha pensato a una serie di funzioni dedicate interamente al target, che forniranno al giocatore la possibilità di segnalare qualsiasi cosa: che si tratti di un punto specifico per l’atterraggio o di zone d’interesse, questo sistema consente una comunicazione efficace che dona un mezzo visivo per segnalare un nemico in lontananza oppure un equipaggiamento lasciato a terra. L’importante è collaborare in maniera più efficace possibile, specie se dobbiamo farlo mentre siamo nel vivo dell’azione.

Un’altra funzione interessante entra in gioco nel momento in cui un nostro compagno diventa vittima del fuoco nemico. Saremo inizialmente moribondi e in fin di vita, successivamente, in caso fossimo ormai passati a miglior vita, la nostra cassa del loot disporrà, per circa 90 secondi, di una piastrina che potrà esser raccolta dalla nostra squadra ed essere utilizzata in determinati punti di rientro sparsi per la mappa di gioco.

Questa funzione si distacca totalmente dalla concezione degli altri battle royale, dove la morte del nostro personaggio rappresenta la fine di un match senza possibilità di rivalsa, magari dopo aver speso decine e decine di minuti nella speranza di raggiungere la vittoria. Nel caso i nostri compagni riescano a farci rientrare in battaglia, Apex Legends offre la possibilità di riprovare a combattere, tuttavia saremo sprovvisti di armi ed equipaggiamento e sarà necessario riarmarsi rapidamente per non finire subito a scrutare le margherite dalla parte della radice!

UN ARSENALE DI TUTTO RISPETTO

Apex Legends funziona ovviamente anche grazie all’esperienza del team Respawn. Il feeling con le armi è solido, veloce e dinamico, perfettamente alla pari con il gunplay di un Call of Duty (non a caso, il gruppo principale di Respawn è quello che ha concepito la saga di Activision). Tuttavia, pur essendo parte dell’universo di Titanfall, Apex Legends si distingue dalla saga principale per due motivi: l’assenza dei giganteschi Titan e l’impossibilità di correre sulle pareti, vista la scelta di rivedere parzialmente il sistema di parkour rispetto alle abilità straordinarie dei Piloti dello shooter originale. Nulla ci vieterà di poter sparare compiendo balzi da una zipline o scivolando giù da un pendio.

Le armi sono parecchie e ben variegate e potranno essere, al pari del nostro equipaggiamento, costantemente aggiornate con accessori e potenziamenti speciali sparsi in giro per lo scenario. Oltre a zone con un bottino di qualità maggiore, non mancano eventi casuali come la caduta di speciali capsule o navicelle con all’interno un arsenale che, in alcuni casi, farebbe impallidire il buon vecchio John Rambo. Il tutto è coadiuvato da un intelligente sistema dinamico legato all’equipaggiamento e all’HUD di gioco, in grado di mostrare in modo chiaro e preciso se il pezzo che vogliamo recuperare è di rarità maggiore rispetto a quello in nostro possesso.

Lo scenario è molto vario e offre numerose possibilità di approccio ai giocatori.

In caso di arma primaria già attrezzata con un certo gadget, potrete montarlo sulla secondaria (se compatibile, ovviamente) con un’apposita opzione che sarà subito evidenziata su schermo, un processo che velocizza di molto le tempistiche e permette di tornare subito in combattimento. Il sistema sarà di tipo adattivo: se decideremo di cambiare arma prendendone una da terra, tutti i gadget compatibili verranno istantaneamente montati sulla nuova bocca da fuoco. L’opera creata da Respawn supporta il giocatore anche a livello cromatico: è molto semplice distinguere i tipi di proiettili, dello stesso colore delle armi in possesso, rendendo estremamente facile riconoscere le munizioni necessarie e quelle superflue.

L’insieme di tutte queste peculiarità e dettagli sono certamente il fulcro del successo istantaneo di Apex Legends, che continueremo a tenere sotto attenta osservazione, trattandosi appunto di un free-to-play con elementi futuri in espansione. Il pericolo principale che potrebbe minare il successo del progetto è come sempre rappresentato dalla gestione dei contenuti a pagamento (al momento, infatti, due delle otto leggende sono infatti disponibili previo acquisto tramite valuta in-game o denaro reale), che se non efficacemente supportati con eventi e novità costanti come avviene invece per Fortnite, rischiano di finire rapidamente in secondo piano.

Sotto questo aspetto, Respawn ed Electronic Arts sembrano essere intenzionate a fare le cose per bene: sono stati già annunciati nuovi personaggi e attività in arrivo, con un Battle Pass ancora da definire e molteplici contenuti a tema Titanfall che potrebbero arricchire il progetto nei prossimi mesi, ma siamo fiduciosi delle capacità dei ragazzi di Respawn e continueremo ad aggiornarvi su tutte le novità sullo sparatutto free-to-play. In attesa di una recensione più esaustiva, ricordiamo che già da stasera potrete vivere l’esperienza di Apex Legends con la redazione sul nostro canale Twitch!

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