Judge Eyes
Versione testata: PS4

Judge Eyes, provata la demo giapponese su PS4

Dopo aver fatto breccia nel mercato giapponese e occidentale, gli autori di Yakuza continuano a esplorare nuovi percorsi affinando un gameplay ormai consolidato e aggiungendo nuova enfasi senza mai fermarsi. Lo abbiamo visto con gli ultimi giochi della serie Yakuza (si tratti di Yakuza 0 o del remake Kiwami 2) e nell’imminente Fist of the North Star: Lost Paradise, ma le sorprese non finiscono qui.

Nell’anteprima di oggi vi parliamo infatti dell’ultima fatica della software house nipponica, che ha fatto capolino durante il recente Tokyo Game Show 2018: si tratta di Judge Eyes: Shinigami no Yuigon, nuova produzione in arrivo il prossimo anno ma già disponibile in versione dimostrativa su PlayStation Store giapponese. Ecco tutte le impressioni sulla demo.

Judge Eyes

NELLA TRANQUILLA KAMUROCHO

Avevamo scoperto la storia di Takayuki Yagami durante il reveal al Tokyo Game Show 2018: tre anni dopo aver abbandonato lo studio legale Genji, l’ormai ex-avvocato protagonista dell’avventura decide di diventare detective privato a Kamurocho, sua città natale.

Le premesse offrono la possibilità di esplorare un gameplay mai visto nei titoli Yakuza: l’investigazione. La build preliminare, che ha dimostrato uno stato dei lavori piuttosto avanzato nel comparto grafico e in quello tecnico, ci ha permesso di scoprire principalmente come Yagami potrà pedinare i sospettati divincolandosi tra le strade del paese. La sessione è cominciata con un semplice combattimento, che funge da pratico tutorial e ricalca in pieno lo stile già visto in Yakuza, con tanto di combo veloci e mosse speciali (dette anche EX) che mostreranno tutta la potenza dell’investigatore. Sconfitti i teppisti che ci bloccavano la strada, è partita una vera e propria caccia all’uomo, suddivisa in quattro fasi.

Judge Eyes

SUPER DETECTIVE CONAN

Dopo aver raggiunto la presunta posizione del sospettato, abbiamo provato a riconoscerlo. Attraverso un identikit verranno segnalati i tratti caratteristici del ricercato da riconoscere in mezzo alla gente. Il caso è stato facilitato da un esiguo numero di persone e da tratti somatici ben distinti che ci hanno permesso di scovare il sospettato quasi immediatamente.

Riconosciuto il criminale abbiamo dovuto pedinarlo facendo attenzione a non essere scoperti, aiutandoci con una apposita barra posta in alto. Durante un pedinamento abbiamo sperimentato la possibilità di nasconderci tra la folla o dietro ai cartelli, facendo diminuire così il livello di sospetto nei nostri confronti. Ovviamente vale la regola del non avvicinarsi troppo e al contempo di non rimanere troppo distanti, pena la fuga della persona.

La terza fase ci ha visti investigare nei pressi dell’area dove il sospettato si è fermato per parlare con un altro individuo. In questa modalità, molto simile al riconoscimento visto all’inizio, vi verrà data una lista di obiettivi da identificare nell’area circostante. Nel nostro caso, abbiamo dovuto semplicemente rintracciare un drone e a quel punto, dopo essersi interfacciato col nemico, Yagami è partito all’inseguimento.

Questa quarta modalità risulta in fin dei conti come una sorta di quick time event. Il nostro personaggio correrà da solo e obiettivo del giocatore è quello di allontanarsi il meno possibile dall’indiziato. Basterà infatti usare lo stick sinistro per spostarsi a destra e sinistra e premere il pulsante che comparirà a schermo ogni tanto al fine di evitare gli ostacoli e avvicinarsi sempre più.

Judge Eyes

La demo, della durata di circa un’ora, ci ha fatto una buona impressione e lascia ben sperare sul nuovo sentiero intrapreso da SEGA. Finalmente non si tratterà più di prendere a cazzotti il mafioso di turno, ma di dare spazio a un gameplay più ponderato. Non poteva certo mancare l’ormai granitico sistema di combattimento visto nei vari episodi di Yakuza, che però ci è sembrato non essere così preponderante rispetto al lato investigativo. Sappiamo infatti che ai quattro minigiochi investigativi se ne accompagneranno altri come travestirsi, origliare o scassinare.

Non ci resta perciò che attendere la data ufficiale del titolo in Europa, per ora fissata a un generico 2019, mentre in patria il titolo uscirà il prossimo 13 dicembre.

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