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GRIS

GRIS provato in anteprima alla Gamescom 2018

Sperimentare significa rischiare e spesso nell’industria videoludica qualche studio indipendente riesce a creare perle inevitabilmente destinate a pochi ma piene di valore e significato.

Evocativo, commovente e incredibilmente dettagliato, GRIS è sviluppato da Nomada Studios, team indipendente che, sotto la bandiera di Devolver Digital, è riuscito a fare breccia nei nostri cuori grazie a una direzione artistica veramente ispirata. Noi l’abbiamo provato in anteprima e adesso, vi raccontiamo com’è andata.

GRIS

ADDIO

Sin dal filmato iniziale abbiamo avuto modo di intuire la volontà degli sviluppatori di creare qualcosa di diverso, di unico ma fondato su tematiche comuni. Al centro di tutto infatti troviamo il dolore per la perdita della sorella di Gris, la nostra protagonista: la ragazza, distrutta dal dolore e dalla disperazione, viaggia in un mondo estraneo e che non può combattere. Questa toccante fase della realtà viene affrontata da Gris però, nel ricordo di chi non c’è e non ci sarà più.

Comincia perciò il viaggio del ricordo attraverso le fasi dell’accettazione del lutto, un tema molto ricorrente nella psicoterapia. Questo processo si manifesta attraverso un level design adeguato per ognuno di questi momenti: accettando sempre più il lutto, la donna riesce a superare livelli e proseguire nel suo viaggio.

GRIS

COLORE

GRIS punta molto sul comparto artistico e lo fa a partire dal tratto grafico completamente disegnato a mano. L’effetto acquerello poi permette al giocatore di capire meglio le emozioni provate e ciò che percepiamo nel corso dell’avventura è una grande rappresentazione della vita che si amplia con sempre nuovi colori e ambienti.

Non a caso il primo livello, come affermato dal team, è un mondo corrotto e in bianco e nero, a simboleggiare la recente perdita. Aggiungere colori però significa anche andare avanti nel gioco e sbloccare nuove abilità che permettono a Gris di raggiungere punti che fino a quel momento erano inarrivabili.

GRIS

EMOTIVO

Il titolo è stato pensato per accompagnare chi gioca senza mai rendersi frustrante: in GRIS non si può morire e quando si compie un errore nelle fasi platform, il gioco non punisce irrimediabilmente il giocatore ma rende possibile riaffrontare il segmento senza alcun problema. Stesso discorso per gli indovinelli che aumentano di difficoltà man mano che progrediamo nel gioco, senza mai diventare però troppo difficili.

Oltre al comparto grafico, ciò che fa davvero immergere il giocatore è una colonna sonora originale e commovente, che combacia coerentemente con quanto vediamo su schermo. E anche quando il viaggio assieme a Gris termina, al giocatore non rimane che assimilare le emozioni trasmesse dall’avventura.

GRIS è atteso per questo dicembre su PC e Switch.

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