Rise of Industry – Provata la versione Early Access su PC

Siete industriali, costruttori o progettisti che puntano sempre più in alto? Allora Rise of Industry è il gestionale che fa per voi, perché consente di dare libero sfogo alla fantasia mettendo in piedi e gestendo una vera e propria metropoli.

Abbiamo provato con mano la nuova esperienza messa su da Dapper Penguin Studios, caratterizzata da uno stile grafico forse fin troppo essenziale per un gioco su PC ma comunque accattivante anche se, a dirla tutta, il sistema di gioco è denotato da qualche limite ingombrante. Scopriamolo insieme.

Rise of industry

COSTRUISCI PIÙ CHE PUOI

Certamente, per un genere come quello dei gestionali, ricco di esponenti sul mercato più o meno noti e apprezzati dall’esigente pubblico di appassionati, non è facile stupire e sorprendere. Questo perché lo stile di gioco, costruire un vero e proprio impero dell’industria e mantenere i bilanci in attivo è nel bene o nel male il medesimo pertanto, il piccolo studio autore di questo titolo (attualmente ancora in fase Early Access, ndr) ha optato per una grafica semplice e fumettosa che fosse in grado di strizzare l’occhio all’utenza. Certo, probabilmente si è trattata anche di una questione di convenienza per facilitare lo sviluppo e ridurre i costi e lo si nota non tanto negli edifici, sempre piacevoli da guardare, quanto osservando le zone verdi e le strade, limitate spesso a poche e semplici texture.

La mancanza di una vera e propria accuratezza poi traspare anche per alcune finezze che riguardano, ad esempio, l’interazione dei veicoli con gli edifici: non aspettatevi animazioni particolari bensì una semplice dissolvenza a segnalare la consegna del carico, ed ecco subito che vediamo il furgone riapparire nella direzione opposta. Il sentore che il team abbia scelto un approccio per così dire semplicistico lo si ha anche quando ci imbattiamo nella gestione delle attività, la quale è relegata soltanto al discorso produttivo, al trasporto e poi alla vendita. Pertanto è necessario occuparsi di reperire o generare le materie prime, poi mettere in piedi un sistema di connessioni urbane e trasporti e arrivare infine alla vendita sul mercato.

Mercato che, banalmente, si basa sul principio della domanda e dell’offerta e che quindi è costantemente variabile e impedisce uno stile di vendita con prezzi prefissati. Insomma, un’altra semplificazione che però, con l’andare del tempo, si complica leggermente in quanto a un centro urbano più grande corrispondono più bisogni e beni. In questo senso la mappa di gioco è pre-impostata e visibile nella sua interezza fin dall’inizio della partita pertanto l’espansione della città dovrà essere sostenuta sottostando alla regole imposte dalla conformazione del territorio, prevalentemente caratterizzato dalla presenza di bacini d’acqua o boschi.

Rise of industry

SEMPLICE È EFFICACE?

La domanda posta qua sopra è quella che ci siamo fatti più volte approcciando il gioco: è chiaro che un qualcosa di complesso e astruso possa risultare difficile da comprendere e da padroneggiare ma qual è il limite oltre il quale non si deve più andare in termini di semplificazione per non risultare banali? Nel caso particolare della progressione in Rise of Industry, non siamo molto soddisfatti della scelta del team di delegare l’accumulo di nuovi punti ricerca al tempo ovvero ai valori riguardanti i trasporti, le vendite e così via fino a che non si raggiunge la cifra limite.

Questo perché rende il miglioramento e l’ampliamento delle possibilità di gioco come nuove ricerche o edifici da costruire esclusivamente correlato al tempo impiegato in partita, eliminando così qualsiasi tipo di competizione e stimolo per il giocatore a fare sempre meglio. Il calcolo dei costi e quindi dei profitti viene fatto in base alla quantità di prodotto che creiamo e al tempo che impieghiamo per metterlo a punto e venderlo. E in questa logica, anche senza particolari sforzi, possiamo contare su un miglioramento della nostra condizione e delle possibilità di ricerca semplicemente aspettando.

Come detto in precedenza, lo stile minimale è piacevole ma nasconde una scarsa cura di alcuni dettagli, peraltro manifestata in numeri bug grafici legati all’interfaccia di gioco e al testo visualizzabile. È bene sottolineare come si tratti tutt’ora di una versione non definitiva del gioco ma, in maniera preventiva, vi consigliamo di non giocare molto con le opzioni di gioco per evitare problemi di ogni sorta.

Rise of industry

Rise of Industry in definitiva è un gioco piacevole da vedere ma non altrettanto divertente da giocare perché pecca di una sua identità che, potenzialmente, lo potrebbe rendere unico e riconoscibile in mezzo ai vari gestionali di questo genere. Il titolo è attualmente in Early Access pertanto, se vi sentite generosi potete pensare di acquistarlo già oppure, con più coscienza, potreste attendere la pubblicazione ufficiale su Steam e vedere come cambieranno le cose nei prossimi mesi.