Final Fantasy VII Remake

Final Fantasy VII Remake provato in anteprima all’E3 2019

Abbiamo messo le mani sull'atteso remake che sancirà il ritorno di Cloud Strife sulla scena videoludica.

Ci vuole certamente un gran coraggio a prendere uno dei giochi più famosi e amati del mondo videoludico, smembrarlo e ricostruirlo da zero. Eppure, incurante dei possibili riscontri negativi da parte della sua community, Square-Enix ha deciso di lanciarsi nella mastodontica impresa di donare nuova linfa vitale al settimo capitolo della sua fantasia finale, che tornerà nel marzo del prossimo anno nella nuova veste (per giunta episodica) di Final Fantasy VII Remake. Dopo il trionfale trailer presentato durante la conferenza a Los Angeles, la software house nipponica ci ha permesso di provare la demo gameplay mostrata all’E3 2019 per verificare l’effettiva bontà dell’atteso progetto.

Pad alla mano, abbiamo vestito nuovamente i panni di Cloud Strife a più di vent’anni dal capitolo originale, con un gameplay tutto nuovo che va dal sistema di controllo a quello di combattimento. Ecco dunque le nostre impressioni dopo una prova di circa quindici minuti della build presentata alla fiera losangelina.

Final Fantasy VII Remake

RITORNO A MIDGAR

Final Fantasy VII Remake assume l’impronta di un gioco d’azione in terza persona, con la visuale che si adagia dietro le spalle del protagonista o di uno degli alleati da utilizzare in fase di combattimento. Esattamente come ci si aspetterebbe da un action-RPG moderno si può controllare Cloud sfruttando lo stick analogico sinistro e regolare a piacimento la visuale con quello destro. Ci si muove all’interno della fabbrica, si interagisce con oggetti e scale, ci si infiltra silenziosamente fino al primo scontro ed ecco la prima novità: non è più presente il sistema di combattimento a turni che caratterizzava l’originale, ma tutto è gestito in tempo reale (o quasi) tramite gli appositi tasti azione. Si possono sferrare gli attacchi principali con la pressione di un singolo pulsante, effettuare schivate e parate, o ancora cambiare personaggio in uso grazie al D-Pad.

Ma come, e le magie? Le abilità? Gli oggetti speciali? Non disperate, non sono scomparse nel nulla. Nell’ottica di rendere più appetibile il gameplay verso la nuova generazione, gli sviluppatori hanno studiato un sistema di combattimento ibrido che permette di godere dell’inedita Tactical Mode, che una volta riempita una barra ATB (o entrambe) consente di rallentare il corso del tempo per utilizzare tutti gli attacchi secondari.

Final Fantasy VII Remake

IL NUOVO COMBAT SYSTEM

Come funziona esattamente? È molto semplice. Con gli attacchi principali di Cloud o del suo alleato Barret (affidati in entrambi i casi al tasto Quadrato) riempirete la barra ATB, che una volta piena vi darà accesso a un elenco di opzioni da attivare col tasto Cerchio. In caso di utilizzo della Tactical Mode, il tempo rallenterà drasticamente per consentirvi di scegliere la magia o l’oggetto più adatto al contesto, scegliendo addirittura il bersaglio di riferimento per un attacco o per curare un alleato. Una volta che avrete scelto le opzioni il gioco tornerà alla velocità standard ed eseguirà gli attacchi speciali.

Per mantenere una certa coerenza con il passato, non ci saranno assurde combinazioni di tasti da memorizzare per permettere a Cloud e compagni di effettuare le mosse più devastanti del proprio repertorio, che al contrario dovranno essere selezionate da una apposita lista tramite la modalità tattica (a patto, ovviamente, di disporre di sufficienti punti MP). In casi particolari, leggasi quando Cloud e Barret subiranno troppi danni dai nemici, si potrà ricorrere a “mosse disperate” (nel caso di Cloud si tratta della Punisher Mode e della Operator Mode, mentre per Barret abbiamo potuto testare con mano la modalità Overcharge) che possono ribaltare le sorti di uno scontro.

Final Fantasy VII Remake

Allo stesso modo, è possibile aumentare il danno inflitto ai nemici continuando a colpire l’avversario fino a che non sarà stordito: da quel momento in poi, potrete aumentare il vostro danno di una percentuale pari al 160% che risulterà particolarmente utile contro i boss, come nel caso del devastante Scorpion che abbiamo affrontato sul finire del test in un combattimento suddiviso in tre fasi specifiche.

Dopo aver fatto pratica con il sistema di combattimento, dobbiamo ammettere di aver trovato particolarmente efficace e divertente il passaggio rapido tra i personaggi, che dà al giocatore la possibilità di alternare l’uso degli eroi con il maggior numero di barre ATB per concatenare attacchi speciali, oggetti e abilità senza soluzione di continuità. È uno dei modi più intelligenti di utilizzare l’inedita deriva action di Final Fantasy VII Remake, e in tal senso sarà sufficiente affrontare il primo boss della demo per capirlo. Già, perché mentre si controlla Cloud, Barret continuerà comunque ad attaccare il nemico e dunque a riempire la barra ATB (e Cloud farà lo stesso mentre si utilizza Barret), permettendovi così di utilizzare ripetutamente gli attacchi più devastanti senza tuttavia ridurre il tasso di sfida.

Final Fantasy VII Remake

Da sottolineare che non sarete costretti a utilizzare necessariamente un personaggio per utilizzarne gli attacchi speciali: ad esempio, controllando Cloud sarete comunque in grado di attivare la Tactical Mode e ordinare a Barret di attaccare i bersagli senza dover cambiare personaggio per forza di cose. Un sistema certamente intelligente che Square-Enix ha calibrato al meglio, e che siamo sicuri tornerà particolarmente utile anche nelle fasi più avanzate dell’avventura.

Avventura che, lo ricordiamo, sarà distribuita sotto forma episodica e che ci permetterà di rivivere la mitologia di Final Fantasy VII con qualche sostanziale variazione nella storia e nella timeline degli eventi. Al momento, però, non è chiaro come Square-Enix gestirà questo particolare aspetto della produzione, né tantomeno quali saranno i contenuti e le ambientazioni che faranno parte del primo episodio.

Final Fantasy VII Remake

Ciò che possiamo dirvi è che allo stato attuale sembra di avere di fronte un gioco nuovo di zecca: il lavoro svolto dal team di sviluppo è davvero encomiabile, il comparto grafico contribuisce a trasformare ambientazioni e paesaggi che ormai ricordavamo vagamente in uno spettacolo per gli occhi che riporta a più di vent’anni fa, quando bastavano una manciata di pixel e una storia avvincente per viaggiare con la fantasia.

Per scoprire come la software house nipponica gestirà la distribuzione del suo gioco di ruolo dovremo attendere verosimilmente i prossimi mesi e le prossime fiere di settore. Nel frattempo, vi ricordiamo che Final Fantasy VII Remake sarà lanciato su PlayStation 4 il prossimo 3 marzo 2020 in contemporanea mondiale.

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