Destiny 2, tutto sul primo livestream dedicato a La Maledizione di Osiride

Pochi minuti fa, Bungie ha tenuto il primo di tre livestream per presentare l’Espansione I di Destiny 2, intitolata La Maledizione di Osiride. In compagnia di Christine Thompson (narrative lead) e Dave Matthews (art director), il community manager David Dague ha parlato delle premesse narrative di questa nuova avventura mostrando una nuova cut-scene che farà da preludio alla storia.

In uno scenario che assomiglia tantissimo al Pozzo del Templare nella leggendaria Volta di Vetro, il protagonista dell’espansione, Osiride, irrompe nel mezzo di un’incursione fermando il corso del tempo. Con l’ausilio di Sagira, il suo spettro, lo Stregone apre una serie di portali Vex da cui scorge qualcosa di oscuro e preoccupante. I Vex si riattivano improvvisamente, costringendo Osiride a combattere e dimostrando una rara maestria nel far fuori le creature robotiche in pochi colpi. Osiride si rende conto di un pericolo troppo elevato e apre un portale Vex al cui interno lancia Sagira, che nel frattempo viene però colpita e si disattiva, lasciando Osiride senza possibilità di rianimazione. Ecco il video integrale.

Alla fine del video, Bungie è tornata a parlare di quanto visto nella cut-scene: lo scenario mostrato non è la Volta di Vetro ma la Foresta Infinita, un luogo mistico su Mercurio utilizzato dai Vex per simulare e rimodellarla la realtà a piacimento dopo aver scovato lo scenario ideale. In questa prima espansione scopriremo le motivazioni di Osiride e il piano che ha mosso i Vex sin dagli eventi del primo Destiny, in una storia ambientata pochi mesi dopo la fine della Guerra Rossa nella campagna di Destiny 2, dopo l’insediamento nella nuova Torre a seguito del risveglio del Viaggiatore.

Ed è stato proprio questo evento ad attirare l’attenzione dei Vex: dopo che la Luce del Viaggiatore ha colpito Mercurio, le misteriose creature si sono mosse architettando un nuovo piano per conquistare il sistema solare, al punto da allertare Ikora Rey e i suoi Occulti. È qui che la Strega dell’Avanguardia chiederà aiuto al suo pupillo più fidato, il giocatore, e avrà inizio l’avventura de La Maledizione di Osiride.

La figura di Osiride è stato discussa per anni negli studi Bungie, ma questa è la prima volta che la software house ha avuto modo di approfondirne la mitologia dopo i continui riferimenti nel primo capitolo e le sue famose Prove, riservate ai campioni del Crogiolo. Le motivazioni dell’abbandono all’Avanguardia, l’ossessione sui Vex, la scelta di vivere su Mercurio: tutte queste domande saranno approfondite nel corso dell’espansione. Un piccolo dettaglio sulla capacità di Osiride di sfruttare a proprio vantaggio la tecnologia dei Vex traspare dai suoi guanti, che sono molto simili agli Spezzasoli del primo episodio (che in Destiny 2 prendono il nome di Bracciali del Sole), ma sono stati modificati da Osiride sfruttando la tecnologia nemica. D’altronde, dice Bungie, c’è un motivo se Osiride era alla guida dell’Avanguardia prima ancora che Zavala diventasse il leader indiscusso.

Sagira è lo Spettro di Osiride: si tratta come già detto nelle scorse settimane della prima companion in grado di parlare dopo lo Spettro del giocatore, nonché primo di genere femminile e primo in assoluto dotato di un nome. Come detto in altra sede, Sagira sarà doppiata nella versione originale da Morena Baccarin, vista in Firefly e nel più recente Gotham.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Ora che il Viaggiatore si è risvegliato, Ikora Rey vuole redimersi agli occhi dell’enorme sfera fluttuante e divenire una persona migliore, dopo aver “fallito” nella Guerra Rossa di Ghaul. Nel farlo, si avvarrà della collaborazione di Fratello Vance, lui che nel primo Destiny venerava Osiride al punto da aver creato un Culto e organizzato le sfide nel Crogiolo per i più valorosi Guardiani, a cui fornì l’accesso al Faro. Faro che diventerà l’hub social principale dell’espansione, su cui lo stesso Vance svolgerà il ruolo di Venditore e principale fornitore di imprese dopo la sua permanenza sull’Atollo.

Mercurio sarà una nuova destinazione esplorabile, e considerata la presenza dei Vex, il tema portante non poteva non essere il “mistero”. Dopo averlo mostrato nel primo Destiny attraverso alcune mappe del Crogiolo e lo stesso hub social, il team artistico di Bungie ha ora l’occasione di sfoggiare un’architettura creata con il solo scopo di generare un senso di meraviglia e la voglia di esplorare ogni singolo angolo del pianeta più vicino al Sole. Com’è loro tradizione, i Vex hanno trasformato il pianeta in una macchina, plasmando una realtà in continua evoluzione che corrisponde al nome di Foresta Infinita. Qui potrete esplorare le meccaniche che muovono il pianeta e vivere differenti versioni di Mercurio, tra passato, presente e futuro.

Contrariamente alle speculazioni, la Foresta Infinita non sarà generata proceduralmente, ma comunque in grado di mostrarsi in modo sempre differente ogni volta che la esplorerete. Il tutto è stato creato con un sistema che Bungie definisce “intelligente” che porterà a “infinite combinazioni” senza il rischio di creare geometrie poco curate tramite l’uso di modelli procedurali, che per quanto complessi non potrebbero mai avere la stessa cura di designer e art director in carne e ossa. Quanto “infinite” saranno queste combinazioni è però tutto da scoprire.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Gli scenari proposti da Bungie offrono però spunti molto interessanti: ci sarà infatti il Mercurio del Futuro, che è già stato ribattezzato Dark Future a causa della morte del Sole. Senza il Sole non c’è Luce e senza la Luce l’unica cosa a restare in vita sul pianeta sono i Vex. Dopo aver mostrato uno scorcio del Dark Future dal Faro, Bungie è tornata al presente, confermando come l’hub social riservato ai Guardiani d’élite del primo Destiny sia cambiato in modo evidente in questo sequel, verosimilmente per accogliere più giocatori. Molte delle missioni della prima espansione inizieranno proprio dal Faro, che nonostante le dimensioni apparentemente esigue includerà molti segreti da scoprire.

Come previsto, Vance avrà la propria reputazione e il proprio equipaggiamento da sbloccare, con un livello di Potere per gli engrammi ottenibili che è stato incrementato dopo la scelta di aumentare il cap, che raggiungerà il Livello 25 e Potere 330 (probabilmente 335 utilizzando le mod leggendarie).

Il Faro ospiterà un simbolo speciale che fungerà da tracker per le attività completate e delle speciali armi create da Osiride modificandole con la tecnologia Vex. Il tracker vi permetterà di tenere traccia delle armi ottenute nel corso dell’espansione, che dovrete “plasmare” tramite l’apposita Forgia raccogliendo materiali e speciali oggetti. A quanto pare, le armi ottenibili dalla Forgia dovrebbero essere ben undici.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Usciti dal Faro, ci sarà uno spazio completamente esplorabile su Mercurio. I Cabal sopravvissuti sull’Onnipotente si presenteranno nelle lande di Mercurio insieme ai Vex, e ci saranno eventi pubblici ad hoc, definiti da Bungie come “i più grandi creati finora”, e nuovi Settori Perduti. A proposito, sembrerebbe che Bungie abbia ascoltato le nostre preghiere: i Settori Perduti non saranno più mostrati sulla mappa fino al completamento della campagna, ma potranno essere scoperti esplorando gli scenari, donando quel senso di stupore e meraviglia che un’attività come questa avrebbe dovuto offrire sin dal lancio di Destiny 2.

Bungie ha poi mostrato un piccolo assaggio della Foresta Infinita, dove stando alla logica Vex ogni colonna viene considerata come un Albero, e ogni Albero come una versione differente del tempo, dal Dark Future al Passato in cui Mercurio era ancora un pianeta rigoglioso. L’Albero disponibile varierà ogni qualvolta vi avventurerete dentro la Foresta Infinita, ma al momento non sappiamo effettivamente quante differenti “realtà” saranno disponibili, e se Bungie punti a crearne di nuove periodicamente, magari di Stagione in Stagione.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

David Dague ha poi abbandonato Mercurio per svelare alcune delle novità dell’espansione, tra cui la conferma del ritorno della playlist Assalti Eroici dell’Avanguardia, che dovrebbero offrire un maggiore tasso di sfida (complice l’uso di modificatori settimanali) e premiare il giocatore con ricompense rare e leggendarie. Inoltre, pare che non mancheranno nuove Pietre Miliari da completare settimanalmente, come una nuova impresa Endless Branches su Mercurio che sarà verosimilmente legata alla Foresta Infinita.

Infine, Bungie ha finalmente svelato cosa intende per “nuove attività raid” che saranno introdotte con la prima espansione di Destiny 2: come previsto, Il Leviatano si espanderà introducendo nuove sfide grazie ai cosiddetti raid lair, dungeon nascosti all’interno della nave che permetteranno a gruppi di sei Guardiani di avventurarsi nel cuore del Leviatano, sperimentare nuovi incontri ed esplorando nuovi posti al fine di ottenere un set di nuove ricompense. Ci sarà un nuovo boss finale da sconfiggere con un livello di Potere raccomandato che parte da 300 per la modalità Normale, mentre la versione Autorevole viene definita come estremamente più difficile e brutale. Il vecchio raid Il Leviatano salirà anch’esso al livello Potere 300 per il livello Normale.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Il primo raid lair sarà chiamato Il Leviatano: Divoratrice di Mondi e secondo Bungie sarà decisamente più impegnativo del raid originale. “Si morirà un sacco”, secondo gli autori di quest’attività, ma è bene precisare che Divoratrice di Mondi sarà più corto dell’incursione standard ed è vista come estensione del raid, non come nuova attività chiamata a sostituirlo. Le Partite Guidate torneranno e richiederanno un Potere di 310 per l’incursione e il nuovo raid lair Divoratrice di Mondi. Un secondo raid lair sarà introdotto con la seconda espansione, La Cripta del Tiranno, che uscirà su PC e console nella primavera 2018. In entrambi i casi, ci sarà spazio per nuove armi e armatura, così come per nuovi oggetti con cui personalizzare l’aspetto (come shader ed emblemi).

Al momento è tutto: l’appuntamento è fissato con mercoledì prossimo, quando Bungie si addentrerà nuovamente nella Foresta Infinita per mostrarci il suo funzionamento. Ricordiamo che Destiny 2: La Maledizione di Osiride è in arrivo il 5 dicembre su PC, PlayStation 4 e Xbox One.


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