Da Bullfrog a Visceral Games: tutti gli studi chiusi da Electronic Arts

La notizia della chiusura di Visceral Games da parte di Electronic Arts ha certamente destato molto scalpore tra gli appassionati dell’industria videoludica. Il talentuoso team di sviluppo con sede a Redwood era attualmente impegnato nella realizzazione di una nuova avventura ispirata all’universo di Star Wars, concepita da un pezzo da novanta del settore come Amy Hennig, ex-director di Naughty Dog che ha dato i natali alla saga Uncharted.

Nonostante l’enorme dispiacere nei confronti di Visceral Games, che partendo da titoli minori come Il Padrino è letteralmente esplosa con la saga Dead Space, i giocatori con qualche anno in più sul groppone non possono certo dirsi sorpresi della mossa del colosso californiano, che a distanza di anni conferma purtroppo la sua reputazione (non proprio invidiabile) di “distruttrice di talenti”, andando a smantellare il dodicesimo studio nella sua storia.

Andiamo a scoprire quali team furono acquisiti da Electronic Arts e successivamente chiusi dall’azienda.

Origin Systems

Acquisita da Electronic Arts nel 1992 – Chiusa nel 2004

La casa texana fondata da Garriott e Chuck Bueche nel 1983 fu responsabile di classici del calibro di UltimaWing Commander. Tra i membri di spicco dell’azienda, ricordiamo Richard Garriot, Chris Roberts, Warren Spector e (per un brevissimo periodo) anche John Romero. Nel 1992 l’acquisizione da parte di Electronic Arts, per cui ha continuato a sviluppare le due saghe di spicco fino alla chiusura dodici anni più tardi.

Bullfrog Productions

Acquisita da Electronic Arts nel 1995 – Chiusa nel 2001

La software house britannica fondata nel 1987 dal leggendario Peter Molyneux fu autrice di alcuni dei titoli più importanti della storia, da Dungeon KeeperSyndicate passando per PopulousMagic Carpet e la sfilza di gestionali come Theme ParkTheme Hospital. Dall’acquisizione di EA nel 1995, Bullfrog ha lavorato a un totale di dodici titoli fino alla chiusura nel 2001, avvenuta in seguito a un’insoddisfacente prototipo di Dungeon Keeper 3 che fu poi annullato dalla casa americana.

Maxis

Acquisita da Electronic Arts nel 1997 – Chiusa nel 2015

Fondata da Will Wright nel 1987, la casa raggiunse la notorietà dopo il successo di SimCity, che spinse il team a sperimentare ed espandere il genere dei gestionali/simulativi in modi spesso non-convenzionali. Ciò portò a una sorta di declino che sfociò nell’acquisizione da parte di EA, per cui Will Wright realizzò il vero simbolo della sua carriera: The Sims. Il successo prosegue negli anni successivi, con gli innumerevoli sequel e DLC di The Sims, ma vede Wright abbandonare la casa da lui stesso fondata dopo il mezzo fallimento di Spore. Electronic Arts ha mantenuto attiva Maxis fino alla sua chiusura nel 2015, affidando lo sviluppo di The Sims a un nuovo studio che ha preso il nome di EA Maxis.

Westwood Studios

Acquisita da Electronic Arts nel 1998 – Chiusa nel 2003

Fondata da Louis Castle e Brett Sperry nel 1985, fu autrice della storia serie tattica in tempo reale Command & Conquer, che realizzò anche il tie-in di Blade Runner e la saga Dune. In seguito all’acquisizione da parte del colosso californiano, realizzò quattro capitoli di Command & Conquer e contribuì a svariati progetti di EA, fino alla chiusura avvenuta nel 2003.

DreamWorks Interactive

Acquisita da Electronic Arts nel 2000 – Chiusa nel 2013

Fondata nel 1995 come filiale di DreamWorks SKG, l’azienda è stata responsabile di una serie di progetti minori ma comunque interessanti fino alla realizzazione di Medal of Honor, la cui campagna era concepita da un team interno chiamato Danger Close Games. L’azienda fu acquisita da EA nel 2000 e fusa con i succitati Westwood Studios nel 2003, tramutandosi in EA Los Angeles. Lo studio ha continuato a realizzare la saga Medal of Honor e ha proseguito la tradizione di Westwood con la saga Command & Conquer prima di dedicarsi a tre titoli ispirati a Il Signore degli Anelli, lanciati tra il 2004 e il 2006. Medal of Honor: Warfighter è stato il proverbiale passo d’addio prima della chiusura avvenuta nel 2013.

Black Box Games

Acquisita da Electronic Arts nel 2002 – Chiusa nel 2013

Fondata nel 1998 a Burnaby da una serie di ex-dipendenti di Radical Entertainment, fu trasformata in una filiale di EA Canada (e successivamente rinominata in EA Black Box) dopo l’acquisizione nel 2012. È stata responsabile delle saghe Need for Speed (da Hot Pursuit 2 del 2002 a The Run del 2011), NHL e Skate fino alla chiusura avvenuta nel 2013.

NuFX

Acquisita da Electronic Arts nel 2004 – Chiusa nel 2007

Fondata negli anni ’90 nell’Illinois, l’azienda ha contribuito allo sviluppo di diversi capitoli dei brand PGA TourNBA Live prima di concentrarsi sullo sviluppo di NBA Street. Fu rinominata in EA Chicago prima di essere costretta alla chiusura nel novembre 2007 a causa di un bilancio ritenuto insoddisfacente da Electronic Arts.

Mythic Entertainment

Acquisita da Electronic Arts nel 2006 – Chiusa nel 2014

Fondata nel 1995 a Fairfax, fu responsabile dell’eccezionale Dark Age of Camelot dopo essersi fatta notare con  Aliens Online nel lontano 1998. Dopo essere stata acquisita dal colosso, fu rinominata in EA Mythic e lavorò al progetto Warhammer Online prima di dedicarsi a Ultima Forever: Quest for the Avatar e al reboot di un classico di Bullfrog Productions, Dungeon Keeper, che tristemente fu anche l’ultimo progetto su cui la software house lavorò prima della sua chiusura nel 2014.

Phenomic Game Development

Acquisita da Electronic Arts nel 2006 – Chiusa nel 2013

Fondata nel 1997 da Volker Wertich, ex-sviluppatore di Blue Byte che aveva lavorato sul primo e terzo capitolo di The Settlers, fu autrice della saga SpellForce su cui lavorò anche dopo l’acquisizione da parte di EA nel 2006. Il team lavorò anche a BattleForgeLord of Ultima prima di chiudere i battenti dopo aver lanciato Command & Conquer: Tiberium Alliances.

Pandemic Studios

Acquisita da Electronic Arts nel 2008 – Chiusa nel 2009

Fondata grazie al supporto di Activision nel 1998, l’azienda guadagna notorietà grazie a Army Men: RTS e in particolare Destroy All Humans!, lavorando allo stesso tempo su vari progetti della serie Star Wars. Si unisce a BioWare nel 2005 mantenendo però la totale indipendenza, perlomeno fino all’acquisizione da parte di EA di VG Holding Corporation (che possedeva sia Pandemic che BioWare) nel 2008. Lavora all’interessante progetto  The Sabotuer fino al licenziamento in tronco di oltre 1500 dipendenti da parte della casa madre, che provoca la chiusura definitiva dello studio nel novembre 2009.

Playfish

Acquisita da Electronic Arts nel 2009 – Chiusa nel 2013

Fondata nel 2007 da Kristian Segerstrale, l’azienda si fa notare per la realizzazione di videogiochi per browser da utilizzare sui social network, aspetto che spinge Electronic Arts ad acquisire il gruppo nel 2009 e impegnarli sul progetto The Sims Social. Progetto che, inutile sottolinearlo, non va come ci si aspettava e spinge l’azienda a ordinare la chiusura di Playfish quattro anni più tardi.

Visceral Games

Fondata da Electronic Arts nel 1998 – Chiusa nel 2017

Nacque con il nome di EA Redwood Shores, debuttò con Future Cop: LAPD prima di dedicarsi a vari titoli del franchise 007 legato all’agente segreto James Bond. Sotto la guida di Glen Schofield, successivamente fondatore di Sledgehammer Games, l’azienda realizzò Dead Space, survival horror che ne decretò il successo e portò a un cambio di nome in Visceral Games. La software house realizzò altri due capitoli di Dead Space con nel mezzo un esperimento molto interessante come Dante’s Inferno, la risposta di EA alle serie Devil May CryBayonetta che era ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Visceral lavorò all’insoddisfacente spin-off Battlefield Hardline prima di accogliere l’ex-designer di Naughty Dog Amy Hennig per lavorare a un nuovo titolo di Star Wars che avrebbe dovuto vedere la luce nell’anno fiscale 2018/2019. È di ieri la notizia della chiusura definitiva dei battenti per l’azienda di Redwood.