Destiny 2, guida al nuovo sistema di Infusione

Destiny 2 ha segnato il ritorno di una delle feature più amate del primo episodio: le Infusioni. Introdotte originariamente con l’espansione Il Re dei Corrotti, questo sistema permetteva di aumentare il valore di una armatura o arma leggendaria/esotica “sacrificando” una di valore Luce superiore.

Per il sequel, Bungie ha studiato una serie di modifiche per questo sistema, che renderanno più complesso il processo di Infusione del proprio equipaggiamento preferito. Scopriamolo insieme.

La prima novità che salta all’occhio è la necessità di utilizzare lo stesso tipo di arma o armatura per poter infondere un oggetto. Ciò significa che per aumentare il livello di Potere di un cannone portatile, avrete bisogno necessariamente di un altro cannone portatile di valore più elevato per poterne sfruttare il potenziale.

Questa novità rende decisamente più complesso l’uso del sistema di Infusione, perché non potrete più sacrificare una qualsiasi arma dello stesso slot (ad esempio un cannone portatile per potenziare un fucile automatico), ma sarà necessario possedere per forza due armi della stessa categoria: mitraglietta per una mitraglietta, fucile da ricognizione per un fucile da ricognizione, e così via. Come sempre, potrete infondere un’arma a partire dal grado di rarità leggendario, sacrificando un’arma più o meno prestigiosa (a partire dal grado raro, fino all’esotico).

Destiny 2

Un lato positivo risiede nella possibilità di infondere armi che fanno parte di slot diversi, ad esempio cinetico ed energetico, a patto che si tratti dello stesso archetipo di arma. Volete infondere un cannone portatile energetico con uno più potente, ma che risiede nello slot cinetico? Nessun problema: fintanto che sacrificherete lo stesso tipo di arma, non ci saranno limitazioni legate allo slot di appartenenza.

Un altro punto focale è legato alle armature: dando per scontato che potrete infondere solo un casco con un altro casco, un’armatura del torace con un’altra dello stesso tipo, ciò che cambia è l’impossibilità di utilizzare un pezzo d’armatura di un’altra classe per potenziare il vostro equipaggiamento preferito. Per essere più precisi, non sarà più possibile sacrificare un casco da Stregone per far innalzare il valore di Potere di un casco per Titano. Tutto ciò renderà decisamente più difficile far progredire personaggi diversi legati a uno stesso account lasciando che sia il personaggio principale a fare il “lavoro sporco” per gli altri, almeno per quanto riguarda le armature.

Bungie ha optato per mantenere i benefici della versione 2.0 del sistema di Infusione, che permette di ottenere il valore massimo dell’arma sacrificata e non un incremento in percentuale, come avveniva nella versione originale del sistema lanciato con Il Re dei Corrotti. Smontando per Infusione un’arma di Potere 250 in un’altra di Potere 150, otterrete il valore massimo dell’arma più elevata. In tutto ciò, c’è spazio per una gradita novità: grazie alla nuova concezione delle armi, eventuali leggendarie in possesso di mod potranno essere infuse e offrire allo stesso tempo un incremento del valore di Potere di cinque livelli. Andremo ad analizzare questo fenomeno in una guida separata, per spiegarvi come accrescere il valore del vostro equipaggiamento in modo strategico.

Destiny 2 è disponibile dal 6 settembre su PS4 e Xbox One, con la versione PC in arrivo il 24 ottobre. Restate sintonizzati per ulteriori guide e consigli sul nuovo shooter di Bungie.


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