Per quanto il football americano non sia mai stato uno sport particolarmente popolare in terra nostrana, la reinterpretazione in chiave fantasy offerta da Games Workshop con il suo gioco da tavolo Blood Bowl è sempre riuscita a stuzzicare l’interesse di molti. Ed è proprio a fronte di tale interesse che nell’ormai lontano 2009 Cyanide e Focus Home Interactive decisero di trasporre il tutto in chiave videoludica. Il debutto su PC, a dire il vero, riscosse un successo inferiore alle attese ma ora, a distanza di ben sette anni, ecco arrivare Blood Bowl 2, nuovo capitolo di una saga che sembra ormai prossima a imporsi finalmente anche in ambito videoludico. Che sia arrivato il momento del tanto atteso touchdown?

DIVERTIMENTO LETALE

Uno dei principali difetti del primo capitolo della serie fu senza dubbio la sua eccessiva complessità, soprattutto agli occhi di chi non si fosse mai avvicinato all’omonimo board game, ma in questo senso Blood Bowl 2 si mostra fortunatamente migliore del suo predecessore sin dai primissimi minuti. Per quanto sempre piuttosto complesso in termini di regole e dinamiche – il football lo è di per sé, figuriamoci in chiave fantasy – il titolo appare infatti decisamente più accessibile di quanto fosse lecito attendersi, garantendo così un’esperienza divertente, brutale e soprattutto alla portata di tutti.

Il contesto è quello di Warhammer, le regole di base sono quelle del football americano ma a rendere il tutto più stuzzicante c’è la violenza. Tanta violenza. Per quanto l’atmosfera sia di stampo sportivo, quella a cui si è chiamati a prendere parte è una vera e propria guerra che pur combattendosi a colpi di touchdown, resta sempre tale. Eppure la brutale irriverenza con cui tutto è raccontato e vissuto, rende l’esperienza tutt’altro che sgradevole, ma al contrario molto affascinante e godibile. E questo non solo a fronte di un’impostazione parodistica di pregevolissima fattura, ma soprattutto grazie all’indubbia profondità che Blood Bowl 2 denota sin dalle primissime battute.

La possibilità di scendere in campo alla guida di squadre composte da creature di razze differenti, non si traduce infatti in mere variazioni visive, ma si riflette in maniera estremamente significativa sull’esperienza di gioco vera e propria, incoraggiando l’uso di particolari tattiche e strategie in base alla fazione scelta per iniziare a giocare. Tutto questo garantisce dunque una certa imprevedibilità di fondo a ogni sfida e, cosa ancor più importante, una rigiocabilità piuttosto spiccata, soprattutto nel caso in cui si decida di approcciarsi al comparto online. Non che l’intelligenza artificiale non rappresenti un valido ostacolo per eventuali neofiti, ma il solo pensiero di trovarsi di fronte a un avversario umano, non potrà che tirare fuori il meglio in ciascuno di voi… proprio a fronte della connotazione “criminale” data all’esperienza.

Chiunque dovesse infatti approcciare Blood Bowl 2 come il più classico dei simulatori di football americano si troverà infatti di fronte a una triste delusione. Attraverso una classica struttura a turni l’obiettivo è sì quello di vincere, ma all’atto pratico lo scopo ultimo dell’esperienza è e resta sempre quello di fare a pezzi il nemico… proprio come nella più classica delle guerre. E ciò implica ovviamente che l’esito di molte sfide potrebbe essere condizionato da infortuni, stordimenti e addirittura dall’eventuale decesso degli atleti presenti in campo. Spaventati? Fate decisamente bene a esserlo, ma ciò non toglie che vi divertirete (è proprio il caso di dirlo) da morire.

In questo senso giocano chiaramente un ruolo di primaria importanza i tanti elementi ruolistici che arricchiscono l’esperienza (tanti sono gli oggetti acquistabili per far sì che la propria squadra combatta con le “spalle coperte), la presenza di un ricco comparto online che rappresenta a conti fatti il cuore pulsante dell’esperienza e, infine, una realizzazione tecnica davvero al passo con i tempi che sfrutta in maniera più che dignitosa le potenzialità degli hardware di nuova generazione. Insomma, la sensazione è che questa volta il team di sviluppo non abbia davvero lasciato nulla al caso, rendendo Blood Bowl 2 un gioco meritevole di attenzione agli occhi di un pubblico più vasto ed eterogeneo.

GIUDIZIO

Brutalmente divertente, seppur complesso da padroneggiare, Blood Bowl 2 rappresenta un netto passo avanti per un brand che sembra volersi finalmente aprire anche al grande pubblico.