La saga dei Pokémon conclude la settima generazione con due upgrade in salsa smeraldo, riportando un’ultima volta i giocatori di tutto il mondo nella lussureggiante regione di Alola per un altro Giro delle Isole. Prima di cercare nuovi stimoli su Nintendo Switch, Game Freak saluta il 3DS con quello che, più che un vero e proprio sequel à-la Bianco e Nero, si propone come la versione riveduta e corretta dei capitoli precedenti.

Pokémon Ultrasole e Ultraluna ripropongono grossomodo lo stesso gameplay e la stessa storyline visti in Sole e Luna, tuttavia i ragazzi di Game Freak hanno approfittato dell’occasione per cercare di limare i (pochi) difetti dei prequel introducendo alcune varianti significative. Scopriamole insieme nella nostra recensione.

CUT! CUT! CUT!

Si parte dal classico tutorial che, sebbene continui instancabilmente ad accompagnare i giocatori dal 1996, viene qui snellito il più possibile, anche a costo di rendere l’introduzione all’isola di Mele Mele e alla regione di Alola un tantino impersonale rispetto a quanto visto un anno fa. Tale scelta risulta tuttavia un buon compromesso per non rendere le fasi iniziali eccessivamente tediose a tutti coloro che sceglieranno di ripercorrere il Giro delle Isole una seconda volta.

Oltre a offrire filmati più concisi e meno dispersivi, gli sviluppatori si sono preoccupati di rivisitare anche i menu, che sfoggiano un nuovo layout e permettono di sfruttare un nuovo e più rapido sistema di salvataggio. Anche il Pokédex Rotom, introdotto nella settima generazione, è stato potenziato. Oltre alle pratiche funzioni di mappa e fotocamera conosciute l’anno scorso, offre un grado di interattività più elevato e introduce un sistema di bonus chiamato Roto’n’Roll che ricorda moltissimo i Poteri O visti in Pokémon X e Y.

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE

Le meccaniche proposte per proseguire nel Giro delle Isole, che offre una serie di prove al posto delle classiche sfide nelle Palestre delle precedenti generazioni, viene qui ripreso in toto e migliorato soprattutto in quanto a varietà: se infatti uno dei punti deboli di Sole e Luna poteva essere l’eccessiva ripetitività e semplicità delle prove da affrontare, questa nuova iterazione cerca di alzare l’asticella qualitativa introducendo alcuni puzzle che, per quanto semplici, spesso esulano dal vagare a caso per sconfiggere i Pokémon di turno o raccogliere determinati oggetti. Sin dalle prime fasi di gioco vengono inoltre aperte nuove aree che permettono di dare un’occhiata alle nuove attività proposte, una su tutte il Surf Mantine, che permette di acquisire utilissimi Punti Lotta spendibili per insegnare un gran numero di mosse ai propri mostriciattoli.

Sparsi per i percorsi dell’isola e spesso nascosti da occhi indiscreti sono inoltre presenti alcuni Pokémon con cui interagire e fare amicizia. Il tornaconto? Assolutamente nulla se non l’amore incondizionato del Pokémon in questione, che non lesinerà di farvi le feste ogniqualvolta vi ricapiterà di incontrarlo. Pur essendo un’attività praticamente fine a sé stessa, la possibilità di fare amicizia con i Pocket Monsters disseminati per le isole rende bene l’idea della mole di attività che, seppur semplici e immediate,gli sviluppatori hanno deciso di proporre in questa versione Ultra del gioco. Anche i personaggi non giocanti offrono un maggior numero di quest rispetto al passato e non lesinano in quanto a oggetti e ricompense per il vostro aiuto, mostrando talvolta un livello emotivo tutto sommato inedito per la serie.

UN GUAZZABUGLIO MEDIEVALE

Sebbene la prima ventina di ore di gioco si riveli tutto sommato molto simile a quanto visto in Sole e Luna, la trama non lesina di strizzare l’occhio al giocatore con alcuni brevi scene d’intermezzo che, a poco a poco, introducono dei nuovi antagonisti alla giù nutrita schiera di cattivoni che imperversa nell’arcipelago. Nelle fasi più avanzate dell’avventura si viene travolti da una nuova svolta nella trama che diventa quasi eccessivamente contorta. Se tale linea narrativa può suscitare nuova curiosità in chi ha già giocato a Sole e Luna, i nuovi avventori potrebbero trovarsi invece spaesati dal numero di avvenimenti gettati nel mucchio. Sebbene questa variazione nell’approccio narrativo sia di per sé da applaudire, la trama risulta a conti fatti l’elemento meno riuscito di tutto il pacchetto e ci auguriamo che in futuro, sotto questo punto di vista, Game Freak possa prediligere la qualità rispetto alla quantità, proponendo una story-line per certi versi meno invasiva e che non rischi di spezzare eccessivamente il ritmo dell’avventura.

Tutt’altra storia per quanto riguarda invece l’endgame: stavolta gli sviluppatori hanno fatto centro e hanno sfruttato alla grande il pretesto narrativo per consentirci di continuare a collezionare ed esplorare per parecchie ore anche dopo aver completato il Giro delle Isole. Senza scendere troppo nei dettagli vi anticipiamo che Ultrasole e Ultraluna si pongono come delle ghiottissime occasioni per riempire il proprio Pokédex per tutti coloro che non hanno collezionato tutti i capitoli della serie.

Un piccolo inciso infine per il comparto tecnico, che sfrutta al massimo l’hardware del Nintendo 3DS e per questo motivo esclude completamente l’effetto stereoscopico. Sulle vecchie versioni dell’hardware della casa di Kyoto, sopratutto per quanto riguarda il vecchio 2DS, il motore grafico mostra sporadicamente qualche incertezza, mentre su New 3DS e New 2DS risulta granitico in ogni situazione. Assieme al layout dei menu, anche il comparto sonoro è stato in gran parte rivisto: i brani presenti in Sole & Luna sono stati qui remixati e risultano in linea con la svolta tecnologica che pian piano si fa largo nella trama.

Pokémon Ultrasole e Ultraluna
Pokémon Ultrasole e Ultraluna
GIUDIZIO
Pokémon Ultrasole e Ultraluna rendono finalmente giustizia alla regione di Alola, afflitta in precedenza da alcune scelte che, seppur coraggiose, avevano fatto storcere il naso ai fan della serie. Dotato di un comparto narrativo più snello e incalzante nelle prime fasi di gioco, l'introduzione di un nuovo antagonista rende tuttavia l'avventura travagliata e confusionaria nelle fasi finali. Le nuove attività disponibili, i nuovi Pokémon e il gran numero di side-quest disponibili si aggiungono a un end-game stavolta longevo e intrigante che costituisce un valore aggiunto alle sfide offerte dal Giro delle Isole. Sebbene le novità introdotte non siano sufficienti a rendere Ultrasole e Ultraluna un acquisto obbligato a chi abbia già completato estensivamente il gioco un anno fa, l'ultimo lavoro di Game Freak per Nintendo 3DS diventa consigliatissimo a tutti coloro che debbano ancora esplorare l'arcipelago di Alola.
GRAFICA9
SONORO8
LONGEVITÀ9
GAMEPLAY8
PRO
La miglior versione di Sole & Luna
End-game curato e longevo
Nuove attività da affrontare
CONTRO
Trama eccessivamente confusionaria
Chi ha già completato Sole & Luna potrebbe trovarlo ripetitivo
8.5