All’interno di un panorama videoludico fatto di remake, spin-off, nuovi capitoli di serie che iniziano ormai a sentire il peso degli anni sulle spalle,nella prima parte dell’anno gli utenti PS4 hanno accolto ben volentieri l’arrivo di un nuovo brand, soprattutto considerando la qualità che i ragazzi di Guerrilla Games hanno messo in mostra in Horizon Zero Dawn. L’avventura di Aloy è stata più che convincente per giocatori e critica, forte di un comparto tecnico capace di stupire in ogni scorcio, sostenuto da una storia ben raccontata e da personaggi sempre molto ben caratterizzati.

Esattamente a otto mesi di distanza dal lancio del capitolo principale, Guerrilla lancia quello che sarà l’unico DLC previsto per il titolo, intitolato The Frozen Wilds, riportandoci nei panni della cacciatrice Aloy a esplorare un territorio tutto nuovo, con nuove abilità, macchine ed equipaggiamento per far fronte alle nuove minacce. Grazie al codice review fornitoci da Sony Interactive Entertainment Italia, siamo andati alla scoperta della nuova area e affrontato l’ultima avventura della nuova icona PlayStation prima di un po’ di meritato riposo.

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

AL FREDDO E AL GELO

The Frozen Wilds è un’avventura affrontabile da tutti i giocatori in possesso di Horizon Zero Dawn e che hanno acquistato l’espansione: questa è stato approntata per i giocatori che hanno raggiunto almeno il livello 30, nella campagna originale, ma in realtà potrete accedervi immediatamente al termine della missione “Una Cercatrice alle Porte”. I giocatori aventi raggiunto il livello 30 in teoria dovrebbero già disporre dell’equipaggiamento adatto e dell’esperienza necessari ad affrontare le nuove minacce che si celano nel nuovo scenario.

The Frozen Wilds dà accesso alla nuova avventura sia caricando un salvataggio precedente, attivando una quest aggiuntiva che si ottiene parlando con specifici NPC, sia dal menu principale, giocandolo in maniera standalone grazie a un equipaggiamento predefinito che parte dal livello 45. Parlando con un mercante verremo a sapere di problemi nelle terre dei Banuk, oltre le montagne settentrionali, ed è li che dovremo recarci per dare il via alla nuova esperienza di gioco, che include una nuova porzione di mappa, completamente integrata in quella abituale. La nuova area, chiamata Lo Squarcio, è situata a nord del Tumulo e risulta piuttosto estesa e ben caratterizzata, pronta ad accoglierci per le circa 15 ore che trascorreremo in compagnia di Aloy e della tribù Banuk, su cui è incentrata la nuova storyline. Le condizioni di questa nuova location sono particolarmente aspre, con nevicate fitte e frequenti, montagne da scalare e caverne ghiacciate. Le macchine che abbiamo imparato a conoscere e ad affrontare nell’avventura principale sono più forti, più letali e come se non bastasse auto-riparate da inedite torri di controllo, ma sul cammino di Aloy troverete anche alcune macchine inedite capaci di dare filo da torcere alla nostra protagonista e anche ai cacciatori Banuk.

Proprio da questo spunto narrativo inizia la nostra nuova storia, con la tribù di cacciatori decimata da macchine insolitamente aggressive, conflitti interni e tante altre sfumature di cui preferiamo non parlare molto, lasciandovi il piacere della scoperta di un canovaccio che vi darà la possibilità di svelare qualche retroscena interessante su alcune vecchie conoscenze del capitolo originale. Vi basterà sapere che anche in The Frozen Wilds gli sviluppatori di Guerrilla Games sono riusciti ad alternare sapientemente elementi antichi e futuristici. Macchine e sciamani, antichi riti, manufatti, tutto in un affascinante contrasto tra ancestrale e fantascientifico che ha reso questo titolo così tremendamente irresistibile e riconoscibile.

Per far fronte alle nuove minacce la nostra Aloy riceverà un nuovo set di abilità, da sbloccare come consueto con il procedere dei livelli, ma anche un nuovo equipaggiamento, ottenibile in parte dai mercanti e in parte durante le varie missioni tra i ghiacci. Per mettere le mani sulle nuove armi e abiti avremo bisogno però di una nuova merce di scambio: il Blubagliore. Si tratta di un particolare cristallo che cresce solo sulle macchine cadute e congelate, e potremo procurarcelo esplorando il territorio (utile, a tal proposito, l’acquisto della mappa che ci indicherà dove trovarlo) o completando missioni e commissioni varie. Le armi risultano essere decisamente più efficaci, anche se ci si poteva aspettare un lavoro più profondo sui modelli poligonali: a eccezione di un paio di armi inedite che otterremo al completamento delle missioni principali, gli archi disponibili dai mercanti sono in linea di massima delle varianti più potenti di quelli già in nostro possesso, dai quali differiscono però solo per qualche sfumatura cromatica, per altro trascurabile, mentre il modello poligonale dell’arma in sé resta assolutamente invariato. Una piccolezza, certo, che però poteva essere gestita in maniera diversa soprattutto in un titolo che fa della cura nei minimi particolari uno dei suoi punti di forza.

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

Decisamente buono invece il lavoro svolto sui nuovi abiti, tra cui uno in particolare che è in grado di rigenerare i punti salute nel tempo, elemento sicuramente molto utile considerando la complessità generale degli scontri che dovrete affrontare in The Frozen Wilds. Nonostante un nuovo arsenale più potente, infatti, lo scontro aperto sarà sempre sconsigliabile, con macchine pronte ad attaccare in netta superiorità numerica e a ridurci in brandelli con una discreta facilità. Gli scontri assumono dunque una connotazione ancor più tattica, con il giocatore che dovrà pianificare con cura ogni attacco, preparando il terreno circostante con trappole e procurandosi quando possibile un punto di vantaggio.

SFIDE TRA I GHIACCI

Le attività a disposizione in The Frozen Wilds sono molte e tutte capaci di offrire inoltre una discreta varietà. La caccia e la semplice esplorazione sono sempre bene accette, soprattutto considerata la qualità generale di questa nuova ambientazione, che renderà un autentico piacere scoprire ogni scorcio che la mappa di gioco saprà offrirci. Oltre a questo però, l’espansione offre un buon numero di missioni secondarie, alcune anche molto particolari e ben inserite nel contesto narrativo generale. Ci sono poi gli immancabili set di collezionabili, un covo di banditi con una inedita boss fight finale, sfide di caccia o missioni che ci porteranno a svolgere piccole indagini.

Potrete scegliere di condurre l’avventura a vostro piacimento, con la cadenza che più vi caratterizza, buttandovi a capofitto sulla quest principale per dedicarvi a tutto il resto in un secondo momento o alternando le missioni serrate della storia ad attività più leggere bilanciando così il ritmo dell’avventura di Aloy. The Frozen Wilds vi terrà incollati allo schermo per 12-15 ore necessarie a completare la trama principale in base al livello di difficoltà che avete scelto, ma si arriva senza grandi difficoltà a oltre 20 se avrete voglia di affrontare tutte le attività ed esplorare la nuova area di gioco con la dovuta calma.

ARTE E TECNICA

Il capitolo principale ci aveva stupito con un comparto grafico di altissimo livello e spunti artistici che non erano da meno, supportati dalla tecnologia HDR e texture in 4K per i fortunati possessori di PS4 Pro con uno schermo Ultra-HD. Dopo diversi mesi lontani dal titolo di Guerrilla, avviare nuovamente Horizon Zero Dawn per la nuova avventura tra i ghiacci di The Frozen Wilds ci ha lasciato ancora una volta senza fiato. L’impatto con l’espansione oltre le montagne settentrionali è di quelli che non si dimenticano facilmente: l’aurora boreale che fa da cornice alle catene montuose de Lo Squarcio per poi lentamente diventare un’alba fiammeggiante è una cartolina che ti resta impressa, così come le tormente di neve nel corso della notte che vi costringeranno a fermarvi nei pressi di un falò a causa della scarsissima visibilità. Non mancano i dettagli e i preziosismi tecnici, con le impronte lasciate da Aloy nella neve, e un miglioramento netto degli effetti particellari che, specialmente nel caso della pioggia, non avevano convinto fino in fondo nel capitolo principale. Qui potrete osservare i fiocchi di neve turbinare in una raffica di vento, o vederli depositarsi sull’acqua di un fiume, o apprezzare l’ottimo sistema di illuminazione e riflessi rendere perfettamente sulle superfici ghiacciate.

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

Il tutto all’insegna della massima fluidità, con un frame-rate sempre granitico che su PS4 Pro non ha mostrato incertezze di sorta praticamente mai. The Frozen Wilds è ricco di tante altre sfumature artistiche e tecniche che vi porteranno a spendere letteralmente ore e ore nella modalità Foto, ulteriormente migliorata, per immortalare dei momenti davvero unici o semplicemente restare impalati a fissare uno scenario. Eccellente il comparto audio, che si fa particolarmente coinvolgente con l’utilizzo di una cuffia o impianto surround, anche se è necessario un buon bilanciamento tra musica, voci ed effetti per non perdere qualche dialogo nelle fasi più concitate dell’avventura.

Horizon: Zero Dawn - The Frozen Wilds
Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds
GIUDIZIO
The Frozen Wilds impreziosisce l’avventura di Aloy con una nuova area di gioco, una storyline inedita e nuovi equipaggiamenti, senza rinunciare agli elementi che hanno reso il titolo principale così caratteristico e personale. La qualità proposta da Guerrilla Games associata al prezzo di vendita di soli 19.99 euro rendono questo DLC assolutamente obbligatorio per chi ha già avuto modo di apprezzare le avventure della cacciatrice, rappresentando un'ulteriore motivazione d’acquisto per i pochi giocatori che non avessero ancora provato il capitolo principale.
GRAFICA9.8
SONORO9
LONGEVITÀ9
GAMEPLAY9
PRO
Storia convincente
Ambientazione suggestiva
Mappa di gioco estesa e caratteristica
Ottimo rapporto qualità/prezzo
CONTRO
Modelli delle armi sostanzialmente invariati
9
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